Featured Posts

Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Prima edizione già sold-out.

Neil Young & Crazy Horse - Return To Greendale

Live album e film tratto dal Greendale tour 2003, quando il Cavallo portò per la prima volta sui palchi questa discussa rock-opera a tema eco-politico.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia e contenuti esclusivi per gli iscritti.

martedì 24 novembre 2020

Return To Greendale: recensioni internazionali e italiane


Una celebrazione della vita quotidiana che dipinge un ritratto delle varie generazioni della famiglia Green in una città immaginaria della California, mentre viene sconvolta dalle sparatorie e dall'invadenza delle multinazionali. (...) Neil è sciolto, elementare, colloquiale, un po' predicatore, un tocco irascibile. Non ci sono sorprese, ma (...) i Crazy Horse sono un sicuro piacere.
The Times, voto **** (su 5)

Questo disco e il film che lo accompagna sono pieni di dure verità sulla negligenza delle istituzioni soprattutto quando si tratta di affrontare il cambiamento climatico invece di fare profitti a spese dell'ambiente. Questa storia multi-generazionale sembrava destinata sia ai boomers che ai loro eredi, sottolineando che dovremmo preoccuparci tutti dell'amministrazione della Terra in modo progressista e lungimirante. Se questi sentimenti risuonano ancora oggi, è perché Young canta di queste cose da sempre.
Exclaim, voto 8 (su 10)

Va oltre il concetto di brani insoliti, tranquilli e lunghi, e al cuore di questo live set ben registrato ci sono alcune ottime canzoni. I personaggi sono disegnati abilmente, il dolore per la sfortuna della famiglia colpisce profondamente e il messaggio ecologico non esce mai di scena. Con i suoi 80 minuti metterà alla prova la pazienza di tutti a parte i fan più affezionati, ma Neil Young ha sempre premiato chi è paziente.
Guitar.com, voto 7 (su 10)

Anche se la costante attualità di Return To Greendale rappresenta un mezzo per un fine più grande, è nondimeno cruciale per ricordare quanto sia importante rimanere a conoscenza della storia. Anche solo per prendere atto di come le sue lezioni possano cambiare con il passare del tempo... oppure no.
Glide Magazine, rece positiva

Return To Greendale mostra il gruppo in un groove ispirato, con le imperfette poesie di Young (...) sostenute da riff semplici e senza tempo. Il calore ipnotico della sua chitarra diventa il veicolo per testi di matrice folk. (...) Parte del fascino di Greendale risiede nella combinazione creata da Young tra il personale e il politico. Raramente è riuscito a unire entrambi in modo così convincente per la durata di un intero disco.
Riff Magazine rece positiva

La registrazione dal vivo non contribuisce molto a rimodellare il significato dell'album originale, ma il video mostra la realizzazione completa dell'idea di Young.
Spectrum Culture, voto 7.3 (su 10)

Sono altalenanti, paiono muoversi su una curva sinusoidale che non raggiunge picchi altissimi, ma che allo stesso tempo difficilmente tende in basso. Suonano traballanti, nella tipica e quasi unica impostazione dei Crazy Horse. Questo aspetto, in alcuni casi, rende in maniera perfetta l’atmosfera della cittadina che Neil dipinge con i versi. [...] Ma ci sono anche le occasioni sprecate, dove pare mancare sempre qualcosa, quello spunto che poteva fare dell’album un grande album.
Tom Tom Rock, voto 7 (su 10)

Durante il tour d’accompagnamento Neil Young si servì della collaborazione sul palco di molti artisti, cantanti e attori per dare ulteriore stratificazione alla storia del dramma esperito dagli abitanti dell’omonima cittadina. Le 10 canzoni dell’album originale sono suonate in sequenza con il cast che recita i testi aggiungendo quindi ulteriore intensità alla performance. Return to Greendale rende in maniera molto sentita l’esperienza multimediale offerta dallo show
Sentieri Selvaggi (nessuna valutazione)

sabato 21 novembre 2020

Neil Young Archives Vol.2 1972-1976 (Reprise Records, 2020)


Date di uscita:
20/11/2020 Deluxe Limited Edition (3.000 copie, esaurita)
05/03/2021 Deluxe Edition (seconda tiratura) + Retail Edition

* inedito assoluto
# versione inedita
+ pubblicato su singolo 45"



Disc 1: Everybody's Alone (1972-73)

  1. Letter From 'Nam * (NY solo, 15/11/72)
  2. Monday Morning [Last Dance] # (NY solo, 15/11/72)
  3. The Bridge #  (NY solo, 15/11/72)
  4. Time Fades Away # (NY & Stray Gators, 15/12/72)
  5. Come Along And Say You Will * (NY & Stray Gators, 15/12/72)
  6. Goodbye Christmas On The Shore * (NY & Stray Gators, 15/12/72)
  7. Last Trip To Tulsa + (live, NY & Stray Gators, 18/02/73)
  8. The Loner # (live, NY & Stray Gators, 01/03/73)
  9. Sweet Joni *  (live, NY solo, 11/03/73)
  10. Yonder Stands The Sinner (dall'album Time Fades Away, NY & Stray Gators, 17/03/73)
  11. L.A. (Story) # (live, NY solo, 01/04/73)
  12. L.A. # (live, NY solo, 01/04/73)
  13. Human Highway # (Crosby Stills Nash & Young, 29/6/73)
Disc 2: Tuscaloosa (live, NY & Stray Gators, 05/02/73) [già edito, vedi qui]

Disc 3: Tonight's The Night (1973)

  1. Speakin' Out Jam # (NY & Santa Monica Flyers, 25/08/73)
  2. Everybody's Alone # (NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  3. Tired Eyes (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  4. Tonight's The Night (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  5. Mellow My Mind (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  6. World On A String (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  7. Speakin' Out (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 26/08/73)
  8. Raised And Robbery [Jony Mitchell cover] * (NY & Santa Monica Flyers + Joni Mitchell, 26/08/73)
  9. Roll Another Number (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 09/09/73)
  10. New Mama (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 10/09/73)
  11. Albuquerque (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 13/09/73)
  12. Tonight's The Night Part II (dall'album Tonight's The Night, NY & Santa Monica Flyers, 13/09/73)

Disc 4: Roxy (live, NY & Santa Monica Flyers, 20-22/09/73) [già edito, vedi qui, ma con una canzone aggiuntiva]

     11. The Losing End #

Disc 5: Walk On (1973-74)

  1. Winterlong (dall'album Decade, NY + B. Keith, R. Molina, B. Talbot, 28/11/73)
  2. Walk On (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, R. Molina, B. Talbot, 30/11/73)
  3. Bad Fog Of Loneliness # (NY + B. Keith, R. Molina, B. Talbot, 01/12/73)
  4. Borrowed Tune (dall'album Tonight's The Night, NY solo, 05/12/73)
  5. Traces # (NY solo, 05/12/73)
  6. For The Turnstiles (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, 14/12/73)
  7. Ambulance Blues (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, R. Kershaw, R. Molina, 25/03/74)
  8. Motion Pictures (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, R. Kershaw, R. Molina, 26/03/74)
  9. On The Beach  (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, G. Nash, T. Drummond, R. Molina, 28/03/74)
  10. Revolution Blues (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, D. Crosby, R. Danko, L. Helm, 06/04/74)
  11. Vampire Blues (dall'album On The Beach, NY + B. Keith, G. Whitsell, T. Drummond, 07/04/74)
  12. Greensleeves [tradizionale] * (NY solo, 08/05/74)
Disc 6: The Old Homestead (1974)

  1. Love/Art Blues # (NY solo, 15/06/74)
  2. Through My Sails # (NY solo, 15/06/74)
  3. Homefires * (NY + T. Drummond, 16/06/74)
  4. Pardon My Heart # (NY + T. Drummond, 16/06/74)
  5. Hawaiian Sunrise #  (NY + T. Drummond, 16/06/74)
  6. LA Girls And Ocean Boys *  (NY solo, 16/06/74)
  7. Pushed It Over The End + (live, Crosby Stills Nash & Young, 27/08/74)
  8. On The Beach # (live, Crosby Stills Nash & Young, 28/08/74)
  9. Vacancy # (NY solo, 04/11/74)
  10. One More Sign # (NY solo, 04/11/74)
  11. Frozen Man * (NY solo, 04/11/74)
  12. Give Me Strenght # (NY solo, 04/11/74)
  13. Bad News Comes To Town # (NY solo, 04/11/74)
  14. Changing Highways # (NY & Crazy Horse, 04/12/74)
  15. Love/Art Blues # (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, 10/12/74)
  16. The Old Homestead (dall'album Hawks & Doves, NY + B. Keith, L. Helm, T. Scribner, 11/12/74)
  17. Daughters * (NY + B. Keith, T. Drummond, L. Helm, E. Harris, 11/12/74)
  18. Deep Forbidden Lake (dall'album Decade, NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, 13/12/74)
  19. Love/Art Blues # (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Buttrey, S. Szelest, 31/12/74)
Disc 7: Homegrown (1974-75) [già edito, vedi qui]

  1. Separate Ways (NY + B. Keith, T. Drummond, L. Helm, 11/12/74)
  2. Try (NY + B. Keith, T. Drummond, L. Helm, E. Harris, 11/12/74)
  3. Mexico (NY solo, 21/01/75)
  4. Love Is A Rose (NY + T. Drummond, 16/06/74)
  5. Homegrown (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, 13/12/74)
  6. Florida (NY + B. Keith, 21/01/15)
  7. Kansas (NY solo, 21/01/75)
  8. We Don't Smoke It No More (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, S.Szelest, S. Mazzeo, 31/12/74)
  9. White Line (NY + R. Robertson, 12/09/74)
  10. Vacancy (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, S. Szelest, 04/01/75)
  11. Little Wing (NY solo, 21/01/75)
  12. Star Of Bethlehem (NY + B. Keith, T. Drummond, K. Himmel, E. Harris, 13/12/74)

Disc 8: Dume (1975)

  1. Ride My Llama # (NY & Crazy Horse, 22/05/75)
  2. Cortez The Killer (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 22/05/75)
  3. Don't Cry No Tears (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 01/06/75)
  4. Born To Run * (NY & Crazy Horse, 03/06/75)
  5. Barstool Blues (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 03/06/75)
  6. Danger Bird (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 03/06/75)
  7. Stupid Girl (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 08/06/75)
  8. Kansas # (NY & Crazy Horse, 12/06/75)
  9. Powderfinger # (NY & Crazy Horse, 12/06/75)
  10. Hawaii # (NY & Crazy Horse, 18/06/75)
  11. Drive Back (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 22/06/75)
  12. Lookin' For A Love (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 29/08/75)
  13. Pardon My Heart (dall'album Zuma, NY & Crazy Horse, 16/06/74 + 29/08/75)
  14. Too Far Gone # (NY + F. Sampedro, 05/09/75)
  15. Pocahontas # (NY & Crazy Horse, 06/09/75)
  16. No One Seems To Know # (NY solo, 11/09/75)
Disc 9: Look Out For My Love (1975-76)

  1. Like A Hurricane (dall'album American Stars 'n Bars, NY & Crazy Horse, 25/11/75)
  2. Lotta Love (dall'album Comes A Time, NY & Crazy Horse, 10/01/76)
  3. Look Out For My'Love (dall'album Comes A Time, NY & Crazy Horse, 20/01/76)
  4. Separate Ways # (Stills-Young Band, 03/02/76)
  5. Let It Shine # (Stills-Young Band, 04/02/76)
  6. Long May You Run (dall'album Long May You Run, Stills-Young Band, 05/02/76)
  7. Fountainebleau (dall'album Long May You Run, Stills-Young Band, 08/02/76)
  8. Traces # (dall'album Long May You Run, Stills-Young Band, 08/02/76)
  9. Mellow My Mind # (live, NY solo, 05/03/76)
  10. Midnight On The Bay # (live, NY solo, 30/03/76)
  11. Stringman #  (live+studio, NY solo, 31/03/76 + 01/04/76)
  12. Mediterranean * (NY solo, 01/04/76)
  13. Ocean Girl # (Crosby Stills Nash & Young, 14/04/76)
  14. Midnight On The Bay # (Crosby Stills Nash & Young, 14/04/76)
  15. Human Highway # (Crosby Stills Nash & Young, 15/04/76)
Disc 10: Odeon Budokan (live, NY & Crazy Horse, 10-11-31/03/76)

  1. The Old Laughing Lady #
  2. After The Gold Rush #
  3. Too Far Gone #
  4. Old Man #
  5. Stringman #
  6. Don't Cry No Tears #
  7. Cowgirl In The Sand #
  8. Lotta Love #
  9. Drive Back #
  10. Cortez The Killer #

mercoledì 4 novembre 2020

Neil Young & Crazy Horse: Return To Greendale (Reprise Records, 2020)


1. Falling From Above
2. Double E
3. Devils Sidewalk
4. Leaving The Drive
5. Carmichael
6. Bandit
7. Grandpa's Interview
8. Bringin' Down Dinner
9. Sun Green
10. Be The Rain


Registrato al Air Canada Center, Toronto, il 4 settembre 2003.

Prodotto da Neil Young & L.A. Johnson.

Mixato da Tim Mullingan, eccetto "Bandit" mixata da John Hanlon.


Nel 2003 Neil Young & Crazy Horse tornano in tour portando al pubblico (che nel corso dei decenni ha imparato a conoscere e persino ad amare le bizzarrie del canadese errante) una rock-opera in dieci nuove canzoni. Le melodie sono semplici, molto blues, i testi lunghi e narrativi. Protagonista della storia è la variopinta famiglia Green che abita nel piccolo paesino di Greendale. Alla base delle vicissitudini raccontate ci sono considerazioni sull'ecologia, sulla società dei mass-media e sulla politica. Intendiamoci, la profondità con cui queste tematiche vengono sviscerate non è quella che trovereste in un saggio di Noam Chomsky, ma il risultato è così spontaneo e fresco che si fa piacere forse anche proprio per la sua semplicità da "cittadino medio".

Neil Young è talmente coinvolto in questo progetto che, oltre al disco in studio registrato quell'estate, fa seguire un film home-made (con gli attori, tra cui il compianto Ben Keith, che cantano e si muovono sulle canzoni) e, appunto, un tour con il Cavallo. I concerti non si limitano all'esecuzione della scaletta da parte della band: c'è tutta una scenografia e una coreografia da parte di attori sul palcoscenico. Qui sta la vera forza del progetto: il modo in cui viene reso. Neil ha la libertà di fare le cose come vuole, portando la sua visione al pubblico per com'è, senza intromissioni esterne (ci viene sempre da ripensare al boicottaggio dei video di Trans che affossarono quel progetto, nato come qualcosa di multimediale). Se poi non tutto funziona perfettamente (non si può dire che il film sia granché e l'album è un po' scarno nelle esecuzioni, colpa anche l'assenza di Sampedro) poco male, perché scavando negli Archivi prima o poi verrà fuori qualcosa capace di rendere al progetto la giustizia che merita.

Ed eccoci qui, al giorno in cui esce la Performance Series #16 ovvero Return To Greendale. Dal titolo sembra un sequel, in realtà è soltanto il live album tratto dal concerto del 4 settembre 2003 a Toronto. Frank Sampedro stavolta c'è, sebbene relegato a una posizione marginale, l'organo Wurlitzer. Le versioni live dei brani sono del tutto simili per durata e struttura a quelle dell'album. D'altra parte il "plot" in questo caso era da seguire pedissequamente, essendoci attori e storia. Ma almeno sono un po' più rodate e meno barcollanti, e pur nel suo angolino il Wurlitzer riempie gli spazi rimasti vuoti nel disco. Insomma tutto sommato risultano più convincenti. 

Il pregio particolare di questa uscita è il live film che mostra il concerto dal vivo, con gli attori e la messa in scena attorno alla band. Ancor più che il doppio disco, è il film quello che va assolutamente visto per capire cos'è davvero Greendale. Poi, va da sé, oggi non siamo più nel 2003, Bush è storia passata e certe sfumature non resistono all'usura del tempo. Paradossalmente è proprio il sapore naïve "senza tempo" che in qualche modo Neil è stato capace di infondere alla musica (consapevolmente o meno) a salvare il salvabile. Per esempio la parte in cui il diavolo incarnato si aggira per la città a corrompere le anime, sopra uno dei pezzi più blues della scaletta, è ancora uno dei momenti migliori. 

La pecca, come al solito, è nella gestione puramente discografica dell'uscita: il bluray del live film si trova nel box set più grande e costoso, accompagnato da cd e vinile (sul sito ufficiale si ipotizza una futura uscita stand-alone ma ci crederemo quando la vedremo). Di contro, però, è disponibile gratuitamente in streaming HD per tutti gli abbonati a NeilYoungArchives.com

Una pubblicazione fondamentale? Certo che no. Tra l'altro sta passando in sordina, schiacciata dagli Archives Vol.2 di novembre (proprio come Dreamin' Man passò in sordina nel 2009, anno del Vol.1... a volte sembra ci sia del metodo nella pazzia di Neil). Ma qualunque cosa esca dagli Archivi che fornisca una sfumatura ancora nuova e diversa di un progetto, un tour, un film o qualsiasi cosa, è ben accetta.

MPB, Rockinfreeworld

venerdì 18 settembre 2020

Neil Young: The Times (Reprise Records, 2020 - EP)


1. Alabama
2. Campaigner
3. Ohio
4. The Times They Are A-Changin'
5. Looking For A Leader 2020
6. Southern Man
7. Little Wing

Prodotto da Neil Young & Niko Bolas ("The Volume Dealers")


The Times è un EP nato con l'ultimo video della serie delle Fireside Sessions, registrato da Neil Young nella propria casa in Colorado insieme alla moglie Daryl durante i mesi di lockdown. Le sette canzoni selezionate per questa performance hanno connotati politici e l'EP, non a caso, esce a poche settimane dalle elezioni presidenziali americane. Da tempo Young sul suo sito ufficiale (www.neilyounarchives.com) sta portando avanti una campagna contro Trump, arrivando persino a fargli causa per l'uso "improprio" di due sue canzoni ("Rockin' In The Free World" e "Devil's Sidewalk").

In The Times la canzone più apertamente anti-Trump è "Looking For A Leader 2020", ovvero la rivisitazione del brano che chiedeva l'impeachment del presidente Bush nel 2006 (Living With War). Presente anche la cover di Bob Dylan "The Times They Are A-Changin'", il cui titolo rappresenta la sostanza di ciò che Neil e tanti altri americani sperano.

Le esecuzioni sono alla sola chitarra e armonica, in presa diretta (niente microfoni), spoglie, intime, risonanti del legno e delle corde della chitarra. L'accompagnamento delle immagini del video è sicuramente d'aiuto a comprendere l'idea nel suo insieme. A chi invece ne ignora l'esistenza potrebbe risultare incomprensibile il fatto di avere tra le mani un CD come questo... Ma d'altra parte con Neil Young non è certo la prima volta.

venerdì 7 agosto 2020

La causa di Neil Young contro Donald Trump

Da it.businessinsider.com

Young vs. Trump: è questo il titolo dell’ennesimo (chissà se ultimo) fascicolo legale aperto contro Donald Trump. A muovergli causa, questa volta, è l’icona rock Neil Young che sostiene che la campagna per la rielezione del Presidente avrebbe violato le leggi sul copyright suonando le sue canzoni durante manifestazioni ed eventi politici. Il canadese ha contestato l’uso di "Rockin in the Free World" e "Devil’s Sidewalk" per quella che ha definito una “campagna antiamericana di ignoranza e odio”. Le canzoni sono state usate anche di recente, nel (non) raduno di Tulsa e in quello sui monti Rushmore lo scorso 4 luglio. Young ha affermato di essersi lamentato dell’uso della sua musica da parte di Mr Trump dal 2015, ma di essere stato “intenzionalmente” ignorato. Il cantante, che ora è ufficialmente cittadino americano dopo aver vissuto nel paese per decenni, chiede danni fino a 150.000 dollari. La campagna Trump non ha ancora commentato.

Rassegna stampa principale italiana:

La Repubblica

Corriere della Sera

Quotidiano.net

Il Fatto Quotidiano

Rockol

Sky Tg24

lunedì 27 luglio 2020

Woodstock - Back To The Garden: il set completo di CSNY


Il gigantesco box-set uscito nel 2019 per il 50° anniversario di Woodstock, intitolato Back To The Garden (38 dischi con i 3 giorni di musica al completo) contiene un intero cd dedicato a Crosby Stills Nash & Young. Finalmente possiamo ascoltare il loro set (18 agosto 1969) per intero, compresa la "Sea Of Madness" di Young originale (in tutte le edizioni precedenti per questo brano è sempre stata inserita una versione live eseguita al Fillmore East). Anche "Wonderin'" è inclusa qui per la prima volta.
Sebbene l'audio non sia ovviamente di qualità ineccepibile in tutte le tracce, questa testimonianza è davvero preziosa per i fan di CSNY: il concerto di Woodstock rappresenta infatti la seconda apparizione in pubblico del supergruppo, che aveva debuttato solo due giorni prima, il 16 agosto, a Chicago.
Stampato in un numero di copie limitato, visto anche l'impegno, è molto difficile da recuperare nella sua interezza (esistono varie versioni, sia fisiche che mp3, che presentano soltanto una selezione delle tracce; nel primo link Amazon alla fine dell'articolo è presente "Sea of Madness"). Ma con un po' di impegno è possibile trovare in rete il set di CSNY...


Di seguito la tracklist così come riportata sul sito della Rhino-Warner.

CROSBY, STILLS & NASH
Featuring/DAVID CROSBY: guitar, vocals • STEPHEN STILLS: guitar, vocals • GRAHAM NASH: guitar, vocals
 
1. “Tell ‘em who we are, man” [1:02]
2. SUITE: JUDY BLUE EYES [8:38]
3. BLACKBIRD [2:45]
4. HELPLESSLY HOPING [3:05]
5. GUINNEVERE [5:55]
6. MARRAKESH EXPRESS [2:36]
7. 4 + 20 [2:44]

CROSBY, STILLS, NASH & YOUNG
Featuring/Same as above, adding NEIL YOUNG: guitar, piano, vocals • GREG REEVES: bass • DALLAS TAYLOR: drums

   8. MR. SOUL [6:31]
   9. I’M WONDERIN' [1:51]
  10. YOU DON’T HAVE TO CRY [3:31]
  11. “Is everybody ready?” [0:46]
  12. PRE-ROAD DOWNS [2:51]
  13. LONG TIME GONE [6:12]
  14. BLUEBIRD REVISITED [4:32]
  15. SEA OF MADNESS [2:52]
  16. WOODEN SHIPS [6:45]
  17. FIND THE COST OF FREEDOM [2:09]
  18. “Good luck, fellas” [1:19]
  19. 49 BYE-BYES [5:19]