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Visualizzazione dei post con l'etichetta Time Fades Away
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Time Fades Away: la recensione di Let It Rock Magazine, 1973

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Proprio mentre stavo mettendo su il disco entra un'amica. E' depressa come al solito, dice di sentirsi sola, alternando sprazzi di arroganza e di umiltà. Neil Young non le piace. Mi parla dei suoi problemi; io ascolto metà lei e metà il disco. "Non sono mai stata così confusa, e questo la dice lunga", dice con una specie di sorriso. Young borbottava qualcosa sulla "sperimentazione" e la frase successiva che ho colto è stata "I was about as scared as I could be". Restiamo in silenzio per un po', poi lei inizia a camminare avanti e indietro, agitandosi, inveendo contro tutto ciò che le passa per la testa. Alla fine il disco riesce a scalfirla. "Non sopporto questi ricchi stronzi", dice, "non fanno niente, assolutamente niente". Poi scende al piano di sotto per fare una telefonata proprio mentre il caro vecchio Neil cantava "I'm just a pauper in a naked disguise, a millionaire in businessman's eyes, oh friend of mi...

Last Dance: la storia della prima versione di Time Fades Away in studio

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(Ultimo aggiornamento 19/7/24) Qualche giorno fa, il sito ufficiale NYA  ha rilasciato per i suoi abbonati una manciata di outtakes inedite , tra le quali spiccavano "New Mama" e "Last Dance" tratte dalle sedute di registrazione svolte al Broken Arrow Ranch nel dicembre 1972 da Neil Young con gli Stray Gators, cioĆØ lo stesso gruppo di musicisti che l'aveva accompagnato l'anno prima per Harvest . Erano Ben Keith (alla pedal steel e al dobro), Jack Nitzsche (piano), Tim Drummond (basso) e Kenny Buttrey (batteria). Le sedute rimasero totalmente inedite, salvo per "Lookout Joe" che Young riciclò poi in Tonight's The Night . A essere incisa, a fine '72, fu l'ossatura di un nuovo disco che aveva giĆ  persino un titolo: Last Dance . Avrebbe dovuto essere l'antesignano, in versione studio, di Time Fades Away , il famigerato live album del 1973 fatto di materiale inedito e pura abrasivitĆ  chitarristica. Tutto il contrario, insomma, di quel ch...

Rassegna stampa d'epoca: Time Fades Away / On The Beach / Tonight's The Night

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TIME FADES AWAY – 1973 IL NUOVO DISCO DI NEIL YOUNG RIFUGGE DAL TRATTAMENTO IN STUDIO Il quinto album di Neil Young, Time Fades Away, potrebbe disturbare alcuni appassionati di Young sin dal primo ascolto. Privato del trattamento studio dei precedenti lavoro, il nuovo disco suona, a tratti, rozzo e vuoto. La vera voce di Young arriva direttamente dalle esecuzioni dal vivo, suonando spesso ruvida e contrastante con i cadenzati gemiti dei suoi primi lavori. Strumentalmente, ad eccezione della stupenda pedal-steel di Jack Nitzsche, gli Stray Gators – il gruppo di Young – fornisce uno sfondo musicale che non rappresenta la versatilitĆ  dell'artista. (Young suona il piano, la chitarra e l'armonica su questo disco.) Ma ciò non costituisce un limite alle composizioni. Uno dei marchi di fabbrica di Young in tutta la sua carriera ĆØ la semplicitĆ  dei suoi ritmi, addirittura la costruzione di canzoni su temi di vecchia data. Young protende questa capacitĆ  su questo album, in canzoni...

Time Fades Away in CD: una storia travagliata (a lieto fine)

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Time Fades Away, l'ultimo album del catalogo di Neil Young rimasto inedito in veste ufficiale su cd, vedrĆ  finalmente la luce in versione rimasterizzata il 18 agosto 2017 insieme all'intero box set Official Release Series 5-8 (che include anche Zuma, Tonight's The Night e On The Beach). Nella stessa data sarĆ  pubblicato anche il terzo box set ORS 8.5-12 (che include gli album fino al 1979, per la precisione fino a Live Rust). Ci ĆØ parsa l'occasione giusta per riepilogare la travagliata attesa del cd di Time Fades Away, considerato il Santo Graal del catalogo younghiano, che ha inizio a metĆ  degli anni 90, oltre 20 anni fa, e che oggi ha finalmente il suo lieto fine. 1995 . E' l'anno in cui, nel catalogo cd degli album di Neil Young, mancano all'appello 6 dischi, denominati tra i fan The Missing 6: Journey Through The Past (soundtrack), Time Fades Away, On The Beach, American Stars'n'Bars, Hawks & Doves, Reactor. Lo staff di Young prep...

Harvest / Journey Through The Past / Time Fades Away - The Rolling Stone archives

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HARVEST – 1972 Alla fine di questo “sono cinque ma ve ne do dieci”, la maggior parte di voi esclamerĆ  furioso: “che vile razza i critici rock! Come arrivano velocemente a disapprovare colui che in principio avevano acclamato come uno degli artisti pop-folk da far entrare in toto nei propri cuori! Come si dilettano nel detestare ciò che noi adoriamo!” Anche se spesso nel profondo del cuore sono d'accordo con queste posizioni che condannano l'abisso tra le percezioni del pubblico e quelle della critica, in questo caso vorrei giurare davanti alla più alta corte di tutto il paese che questa esclamazione ĆØ come non mai erronea nei confronti di una cattiva recensione di Harvest di Neil Young. Bisogna dire che ognuno ĆØ sensibile in modo diverso al travolgente successo di massa. Mentre alcuni vedono nella prosperitĆ  economica la possibilitĆ  di dare sfogo a tutte quelle tempeste cerebrali in grado di espandere e far crescere un artista attraverso l'esplosione di finora i...

The Oral History: Time Fades Away, 1973

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Neil Young : Avevo la band di Harvest di nuovo insieme, e volevo che anche Danny si unisse. […] Ma era giĆ  perso. Completamente fuori forma. L'ultima volta che lo vidi era devastato. Non riusciva a ricordare cosa stava facendo durante le sessions. Ho dovuto dirgli che era fuori dalla band. Tornò a casa e morƬ di overdose. Una cosa devastante. [1] Time Fades Away ĆØ l'album che mi piace meno. Penso sia il peggior disco che abbia mai fatto – ma come documento di quanto mi stava accadendo, fu un grande disco. Ero sul palco a suonare queste canzoni che nessuno aveva mai sentito, e le registravo, e non avevo la band giusta. Fu un tour cosƬ disagevole. Doveva essere una cosa colossale – Harvest era appena uscito e mi avevano organizzato novanta serate in cittĆ  diverse. Mi sentivo come un prodotto, e avevo questa band di musicisti di fama che non potevano sopportarsi l'un l'altro. Era tutta una barzelletta. […] Non ricordo granchĆ© di quel tour. Non ricordo di essere stato ...

Neil Young: Time Fades Away (Reprise, 1973)

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Neil Young realizza Time Fades Away durnate il tour del 1973 successivo all'uscita di Harvest. Un tour nel quale Young e gli Stray Gators propongono, al posto delle appaganti atmosfere rurali di quel disco, ruvidi e criptici pezzi elettrici ("Last Dance", "New Mama", la title-track) e tristi suite al pianoforte ("Love In Mind", "Journey Through The Past", "The Bridge"), sconvolgendo il pubblico. Non contento, Neil fa uscire anche l'album, autodistruggendo la sua popolarità. Il suo amore-odio per la celebrità e il pubblico è quindi ben rappresentato da Time Fades Away e dal suo background; è anche l'unico album del catalogo di Young a non essere tuttora disponibile in cd. Ciò detto, Time Fades Away è il tipico, grande album che non contiene nessuna hit famosa. Un capolavoro mancato, probabilmente, certamente affossato dal semplice fatto di essere conseguito ad Harvest. Il sound è puro live, le canzoni sono dense e dramm...

Time Fades Away - Rassegna Stampa

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ƈ il primo album live di Neil Young solista. Ancora una volta l'artista ĆØ imprevedibile nelle sue scelte e anzichĆ© ritentare nello stile raffinato contenuto in Harvest, che ha rappresentato un successo anche dal punto di vista economico, preferisce assecondare la sua anima di rocker dando ancor maggior risalto a questo aspetto con i suoni del concerto live. In realtĆ  questo lavoro potrebbe dividere i fans del cantautore ormai disorientati dai suoi continui cambiamenti. Accompagnato ancora una volta dagli Stray Gators (con la collaborazione di David Crosby e Graham Nash) che si cimentano in un suono abbastanza primitivo e schematico, Time Fades Away racchiude un altro aspetto singolare. Non ĆØ il solito live contenente brani conosciuti, ma tutte le composizioni sono nuove e fra di esse spicca senz'altro “The Bridge”, tutta suonata da Young con piano, armonica a bocca e canto, una composizione dalla quale riesce ad emergere il miglior Young. Purtroppo questo resta un ep...