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Visualizzazione dei post con l'etichetta This Note's For You
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Rassegna stampa d'epoca: Everybody's Rockin' / Old Ways / Life / This Note's For You

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EVERYBODY’S ROCKIN’ – 1983 […] Sulla copertina di Everybody's Rockin', il nuovo disco di Neil Young (Geffen), il cantante, vestito in un completo bianco e i capelli in stile Elvis Presley, assume una posa tipica del rockabilly. Chino sulla chitarra, la faccia rivolta in basso, Young ĆØ il ritratto di umile ma decisa concentrazione. E il primitivo rockabilly delle canzoni dell'album non suonano eroticamente sovversive quanto piuttosto evocative di un naif all'antica. […] Se Everybody's Rockin' non ha la soliditĆ  commerciale dell'album di Billy Joel, ciò fa parte della sua strategia. Per il suo omaggio all'era rockabilly – e ad Elvis Presley in particolare – vuole ricordarci che quel rockabilly era il prodotto di un ambiente culturale per nulla sofisticato ed era creata con una tecnologia piuttosto modesta. Su questo album, Young si immerge in una visione di se stesso come cantante e cantautore rockabilly anni '50. Da questa prospettiva gentilmente...

Life / This Note's For You - The Rolling Stone archives

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LIFE – 1987 Attraverso la carriera errante di Neil Young l’unica costante sono stati i Crazy Horse. Contrariamente a tutte le sperimentazioni con country, technopop, rockabilly e qualunque altra cosa gli fosse passata per la testa, c’ĆØ sempre stato qualcosa di rassicurante nel rock solido fatto con la sua band abituale. Sono gli album con i Crazy Horse (Everybody Knows This Is Nowhere, After The Gold Rush, Tonight's The Night, Zuma, il secondo lato di Rust Never Sleeps, Live Rust e il sopravvalutato Re-ac-tor) il fulcro di un’imponente anche se non sempre riuscita mole di lavoro. Life, il primo album di Neil Young & Crazy Horse da Re-ac-tor del 1981, riafferma l’energia di quell’alchimia eccezion fatta per poche aberrazioni come la stralunga “Inca queen” e i due inni di garage grunge che aprono il secondo lato (“Too lonely” e la voluta e premeditata cattiveria di “Prisoners of rock ‘n’ roll”), in cui Young e soci suonano con un fervore e con uno spirito che contraddice ...

The Oral History: This Note's For You e il Bluenotes tour, 1988 (pt.2)

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A proposito della canzone "This Note's For You" Lettera di Neil Young a MTV [7] 6 luglio 1988 MTV, deficienti senza spina dorsale. Vi rifiutate di mandare in onda “This Note’s For You” perchĆ© avete paura di urtare i vostri sponsor. Per che cosa sta la 'M' di MTV, per music o per money? Lunga vita al rock. Neil Young […] Combattere le sponsorizzazioni non ĆØ un po' lottare contro i mulini a vento? Young: ƈ idealismo. Io ho dovuto cantare alle Budweiser Concert Series perchĆ© avevano raggiunto un accordo con il mio promoter e non c'era verso di tirarsi indietro. I soldi li hanno dati al promoter e cosƬ lui ha potuto pagare noi musicisti, ma io non ho fatto patti in prima persona con la Budweiser. Bevo Budweiser, ma non ĆØ il caso che sponsorizzi anche i miei concerti. Non ho intenzione di criticare chi accetta una situazione del genere, ma voglio salvaguardare il mio rapporto col pubblico. Ho una lunga relazione con la mia audience, e non vog...

The Oral History: This Note's For You e il Bluenotes tour, 1988 (pt.1)

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Neil Young: Un cambiamento nella musica era alle porte. Me lo sentivo nelle ossa. Ero in tour con i Crazy Horse in America [nel 1987, ndr], a suonare in arene all'aperto […]. La prima parte dello spettacolo era acustica, poi si passava all'elettrico, ma nel mezzo c'era una sezione di nuova musica a cui io mi riferivo, in privato, come Blue Horse. Quella parte di set consisteva in quattro canzoni nuove di stampo blues: “Big Room”, “This Note's For You”, “Ain't It The Truth” e “Don't Take Your Love Away From Me”. […] Nell'autunno del 1987, il nome Blue Horse […] divenne per la prima volta Bluenotes. Avevamo una sezione fiati piena d'anima, che mi fu presentata da Billy Talbot. Includeva Steve Lawrence, Claude Cailliet, Tommy Bray, Johnny Fumo, Larry Cragg (il mio tecnico della chitarra dai molti talenti), e il mio grande e versatile amico Ben Keith al sassofono. Suonammo dal vivo al Cocoanut Grove in Santa Cruz, una vecchia sala da ballo di fronte all...

This Note's For You - Rassegna Stampa

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Neil torna alla Reprise e fa un buon disco: ĆØ da Old Ways che il canadese non infilava un disco decente, ed ĆØ da Rust Never Sleeps che la critica non gli dedicava pagine e pagine, interviste, recensioni. Young torna ad interessare il pubblico, anche se il disco ĆØ completamente diverso da tutto quello che ha fatto in precedenza. ƈ un onesto esercizio di blues, notturno e jazzato, con tanto di fiati e lucide chitarre in evidenza, a dimostrazione del suo eclettismo (ma ormai ne siamo tutti convinti) e della sua voglia di non essere etichettato. Ma This Note's For You mostra anche un musicista disponibile, in forma, con voglia di tornare ad essere protagonista, dopo una serie di dischi e di scelte sbagliate. "Coupe De Ville", "Twilight", "Ten Men Workin'", "One Thing" sono tra le cose migliori. Paolo Carù, Buscadero 1989 Se Life era sfocato, questo, pur nella sua superficialitĆ , ĆØ netto, il terzo album “di genere” in cinque anni: un...

Neil Young & The Bluenotes: This Note's For You (Reprise, 1988)

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I Bluenotes sono l'ultima delle istant bands anni 80 di Neil Young, e una delle migliori. Come spesso accade in questo decennio, le potenzialità dei progetti di Young vengono espresse bene in concerto ma piuttosto male in studio. This Note's For You è gradevole ma non eccezionale e, se confrontato con le setlist dei concerti, decisamente inferiore alle potenzialità. La title-track parla da sé, con la sua spregiudicata accusa verso le sponsorizzazioni musicali al punto che MTV prima la bandisce poi la elegge miglior videoclip del 1988. "Twilight", "Coupe De Ville", "One Thing" sono i pezzi lenti e sono anche i migliori, laddove gli altri brani "rhythm & blues" tendono troppo al cliché. Disco che comunque merita di essere ascoltato, un segnale di ripresa del canadese dopo "sbandate" ben più radicali di questa, incise per la Geffen Records; l'album segna anche il suo ritorno alla Warner Reprise. Matteo 'Painter' ...