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Visualizzazione dei post con l'etichetta Neil Young album 1968-79
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Time Fades Away: la recensione di Let It Rock Magazine, 1973

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Proprio mentre stavo mettendo su il disco entra un'amica. E' depressa come al solito, dice di sentirsi sola, alternando sprazzi di arroganza e di umiltà. Neil Young non le piace. Mi parla dei suoi problemi; io ascolto metà lei e metà il disco. "Non sono mai stata così confusa, e questo la dice lunga", dice con una specie di sorriso. Young borbottava qualcosa sulla "sperimentazione" e la frase successiva che ho colto è stata "I was about as scared as I could be". Restiamo in silenzio per un po', poi lei inizia a camminare avanti e indietro, agitandosi, inveendo contro tutto ciò che le passa per la testa. Alla fine il disco riesce a scalfirla. "Non sopporto questi ricchi stronzi", dice, "non fanno niente, assolutamente niente". Poi scende al piano di sotto per fare una telefonata proprio mentre il caro vecchio Neil cantava "I'm just a pauper in a naked disguise, a millionaire in businessman's eyes, oh friend of mi...

Neil Young: Harvest - 50th Anniversary Edition (Reprise Records, 2022)

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CD/LP 1 Harvest (Remastered) Out On The Weekend Harvest A Man Needs A Maid Heart Of Gold Are You Ready For The Country? Old Man Theres A World Alabama The Needle And The Damage Done Words (Between The Lines Of Age) CD/LP 2 BBC In Concert (London, 23/02/71) Out On The Weekend (Live) Old Man (Live) Journey Through The Past (Live) Heart of Gold (Live) Dont Let It Bring You Down (Live) A Man Needs A Maid (Live) Love In Mind (Live) Dance Dance Dance (Live) CD 3/SINGLE 7” Outtakes Bad Fog Of Loneliness Journey Through The Past  Dance Dance Dance  DVD 1 Harvest Time: The Making Of Harvest DVD 2 BBC In Concert (London, 23/02/71) L'edizione speciale per i 50 anni di Harvest, oltre all'album originale (rimasterizzato), ci presenta per la prima volta in versione ufficiale la registrazione sia audio che video del celeberrimo concerto alla BBC del 1971, dove Neil Young regala uno spettacolare set acustico con alcune delle sue canzoni più famose colte nel periodo in cui sono nate ed eseguit...

Rassegna stampa d'epoca: American Stars 'n Bars / Comes A Time

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AMERICAN STARS ‘N BARS – 1977 Sebbene siano in pochi, quei canadesi finiti nel mainstream americano hanno avuto un grosso impatto. Artisti folk come John Mitchell e Gordon Lighfoot hanno trasformato o perfezionato l'idioma in un modo che i musicisti americani troppo consapevoli non avrebbero mai acconsentito. Analogamente, il rock ha la sua dose di terapia dello shock, se si parla di The Band, che hanno messo il nostro retaggio in un'altra prospettiva, o Neil Young, le cui proteste gridate in “Southern Man” e “Ohio” erano in qualche modo più autentiche dal momento che venivano da un forestiero. Ma, con l'ironia e l'astuzia di cui ha sempre dato prova, Young non affronta questa cultura e i suoi fallimenti nel suo ultimo LP, American Stars 'n Bars, nonostante il titolo sembri riferirsi direttamente all'argomento. Invece, affronta la vita che ha condotto negli States e il successo che ha ottenuto qui. Anche se le sue radici sono canadesi (il “nord Ontario” che...

Homegrown: sessions complete, evoluzione e tracklist inedite

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[ultimo aggiornamento: 29/12/20] I concept di Homegrown e Mediterranean Alla fine dell'estate 1974, il tour per arene di CSN&Y (il famigerato Doom Tour su cui potete leggere più informazioni QUI ) fa tappa in UK per il concerto al Wembley Stadium, a cui Neil Young fa seguire un breve periodo di vacanza in Europa.  Johnny Rogan, in  Neil Young: Zero To Sixty, racconta: « dopo il suo soggiorno ad Amsterdam, Young aveva in mente l'acqua [...] e compose con ardore una manciata di nuove canzoni accomunate dal tema dell'acqua [...] che secondo lui avrebbero dovuto costituire il cosiddetto  water album : "Frozen Man", "Star Of Bethlehem", "Maui Mama (Hawaiian Sunrise)", "Deep Forbidden Lake", "Love Art Blues" e "Vacancy". C'era anche una title-track giĆ  pronta, "Mediterranean", che rappresenta il desiderio di Young di prendersi una vacanza dalla celebritĆ . [L'album] non andò in porto a causa di que...

Rassegna stampa d'epoca: Zuma / Long May You Run

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ZUMA – 1975 L'ultima uscita di Neil Young, Zuma, mostra i suoi diversi talenti come cantante e compositore fornendo un'affascinante retrospettiva della sua lunga e variegata carriera. La chiave del successo di Young ĆØ sempre stata la sua sorprendente versatilitĆ . Young scrive con sensibilitĆ , ĆØ un cantante creativo ed ĆØ un fenomenale chitarrista, e la combinazione di questi talenti gli ha dato una marcia in più rispetto a molti degli artisti della musica popolare. Queste qualitĆ  vengono dimostrate come non mai in questo nuovo album. Il dono che Young ha per la parola ĆØ stato raramente ai livelli che mostra Zuma. Senza dubbio alcuno, l'LP conferma la mia sensazione che lui sia un moderno poeta travestito da rock star – un artista creativo che ha mischiato poesia e musica per ottenere un ineguagliabile, contemporaneo veicolo per le sue idee. Solo Bob Dylan, Joni Mitchell o Jackson Browne hanno mostrato questo talento nel modo cosƬ intenso e provocante che Young adotta s...

Rassegna stampa d'epoca: Time Fades Away / On The Beach / Tonight's The Night

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TIME FADES AWAY – 1973 IL NUOVO DISCO DI NEIL YOUNG RIFUGGE DAL TRATTAMENTO IN STUDIO Il quinto album di Neil Young, Time Fades Away, potrebbe disturbare alcuni appassionati di Young sin dal primo ascolto. Privato del trattamento studio dei precedenti lavoro, il nuovo disco suona, a tratti, rozzo e vuoto. La vera voce di Young arriva direttamente dalle esecuzioni dal vivo, suonando spesso ruvida e contrastante con i cadenzati gemiti dei suoi primi lavori. Strumentalmente, ad eccezione della stupenda pedal-steel di Jack Nitzsche, gli Stray Gators – il gruppo di Young – fornisce uno sfondo musicale che non rappresenta la versatilitĆ  dell'artista. (Young suona il piano, la chitarra e l'armonica su questo disco.) Ma ciò non costituisce un limite alle composizioni. Uno dei marchi di fabbrica di Young in tutta la sua carriera ĆØ la semplicitĆ  dei suoi ritmi, addirittura la costruzione di canzoni su temi di vecchia data. Young protende questa capacitĆ  su questo album, in canzoni...

Rassegna stampa d'epoca: After The Gold Rush / Harvest

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AFTER THE GOLD RUSH - 1970 I critici scrivevano quattro anni fa che Neil Young era il messia della musica rock. Scrivevano della sua anima ritmica, della sua calibrata chitarra, della sua strana, altissima ed emozionante voce, e della sua abilitĆ  di cantautore. Non si sbagliavano allora, non si sbagliano oggi. After The Gold Rush (Reprise) ĆØ di sicuro uno dei migliori album dell'anno, forse dell'intero decennio, e deriva interamente dal genio unico di Neil Young. Non sono in molti ad avere la versatilitĆ  di Young. […] In After The Gold Rush Young si unisce nuovamente a Stills (che canta) e ai Crazy Horse. Ma ĆØ Young che tira le redini, ed ĆØ lui a fare dell'album un successo senza mezzi termini. Dalla sua hit del momento, “Only Love Can Break Your Heart” alla brillante “Southern Man”, la forza e l'astuzia musicale di Young dominano il disco, fornendogli una presenza melodica e testuale che non ĆØ possibile ignorare. Le note alle canzoni rivelano che molte di esse – ...

Time Fades Away in CD: una storia travagliata (a lieto fine)

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Time Fades Away, l'ultimo album del catalogo di Neil Young rimasto inedito in veste ufficiale su cd, vedrĆ  finalmente la luce in versione rimasterizzata il 18 agosto 2017 insieme all'intero box set Official Release Series 5-8 (che include anche Zuma, Tonight's The Night e On The Beach). Nella stessa data sarĆ  pubblicato anche il terzo box set ORS 8.5-12 (che include gli album fino al 1979, per la precisione fino a Live Rust). Ci ĆØ parsa l'occasione giusta per riepilogare la travagliata attesa del cd di Time Fades Away, considerato il Santo Graal del catalogo younghiano, che ha inizio a metĆ  degli anni 90, oltre 20 anni fa, e che oggi ha finalmente il suo lieto fine. 1995 . E' l'anno in cui, nel catalogo cd degli album di Neil Young, mancano all'appello 6 dischi, denominati tra i fan The Missing 6: Journey Through The Past (soundtrack), Time Fades Away, On The Beach, American Stars'n'Bars, Hawks & Doves, Reactor. Lo staff di Young prep...

Rust Never Sleeps / Live Rust - The Rolling Stone archives

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RUST NEVER SLEEPS / LIVE RUST – 1979 Rolling Stone Music Awards 1979 – referendum dei lettori. Artista dell'anno: 1° Neil Young Album dell'anno: 1° Rust Never Sleeps Miglior autore: 1° Neil Young Miglior cantante uomo: 1° Neil Young Per tutti coloro che sono ancora appassionatamente innamorati del rock ‘n’ roll, Neil Young ha fatto un disco che ne definisce il territorio o meglio che lo definisce, lo espande, lo esplode. Lo rade al suolo. Rust Never Sleeps mi dice più della mia vita, del mio paese, e del rock ‘n’ roll di ogni altra musica che io abbia mai sentito da anni a questa parte. Come un amico o un amante ritrovato che ti giura onestĆ  ed ĆØ impaziente di condividere con te tutto ciò che può essere importante, questo album ĆØ allo stesso tempo un concentrato e una visione sinottica di… tutto: le rocce e gli alberi e le ombre tra le rocce e gli alberi. Allo stesso tempo i testi di Neil Young trasudano forza e speranza, mettono in guardia e portano cordoglio. R...