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Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Nei negozi da marzo!

Neil Young & Crazy Horse - Way Down In The Rust Bucket

Un effervescente live album del Cavallo che comprende la prima performance dal vivo delle canzoni di Ragged Glory più classici e chicche del passato.

Neil Young - Young Shakespeare

La nuova uscita d'archivio è il live album e il film dell'intima performance acustica allo Shakespeare Theater nel 1970.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia, ma soprattutto contenuti inediti ed esclusivi per gli iscritti.

martedì 29 dicembre 2020

Homegrown: sessions complete, evoluzione e tracklist inedite

[ultimo aggiornamento: 29/12/20]

I concept di Homegrown e Mediterranean

Alla fine dell'estate 1974, il tour per arene di CSN&Y (il famigerato Doom Tour su cui potete leggere più informazioni QUI) fa tappa in UK per il concerto al Wembley Stadium, a cui Neil Young fa seguire un breve periodo di vacanza in Europa. Johnny Rogan, in Neil Young: Zero To Sixty, racconta: «dopo il suo soggiorno ad Amsterdam, Young aveva in mente l'acqua [...] e compose con ardore una manciata di nuove canzoni accomunate dal tema dell'acqua [...] che secondo lui avrebbero dovuto costituire il cosiddetto water album: "Frozen Man", "Star Of Bethlehem", "Maui Mama (Hawaiian Sunrise)", "Deep Forbidden Lake", "Love Art Blues" e "Vacancy". C'era anche una title-track già pronta, "Mediterranean", che rappresenta il desiderio di Young di prendersi una vacanza dalla celebrità. [L'album] non andò in porto a causa di quelli che successivamente furono definiti "problemi tecnici" [...], Young decise subito di registrare un lavoro completamente nuovo.»
Questo nuovo lavoro sarà Homegrown, la cui genesi viene raccontata da Rogan in questi termini: «dopo un mese concluse la sua vacanza e rientrò al ranch il 13 ottobre [1974] per un ultimo tentativo di risollevare il suo rapporto con Carrie [Snodgress, la sua prima moglie]. [...] Il dualismo che aveva drammatizzato in "Love Art Blues" si era virtualmente concluso con la vittoria dell'arte sull'amore.»
Nonostante il songwriting tradizionale e le atmosfere musicali pacate e nostalgiche sullo stile di Harvest, la forza compositiva di Homegrown sta tutta nei toni tragici e melanconici scaturiti dalla rottura con Carrie. "Un album depresso", ha detto in seguito Young, oltre che fortemente intimo. Per questa ragione dopo la seduta di ascolto, nel 1975, scelse di non farlo ascoltare a nessuno e pubblicare Tonight's The Night (che, casualmente, era sulla stessa bobina).
Il risultato di tutto questo è che tra il giugno 1974 (una sola session, poi le successive a partire da settembre di ritorno dal tour CSN&Y) e il gennaio 1975, Neil Young andò in studio varie volte per registrare numerosi pezzi, sia da solo che accompagnato da alcuni strumentisti (Ben Keith, Tim Drummond e altri), accumulando materiale che poi utilizzò solo in parte, sparpagliandolo nei dischi successivi e frammentandolo così dal contesto originale.


Le sessions

I pezzi attualmente pubblicati sulla versione di Homegrown finalmente uscita, sul box set Archives Vol.2 e su altre raccolte sparse ci danno un'idea piuttosto completa delle sessions di quel periodo. Le tracce menzionate nel volume allegato agli archivi, ma non (ancora) pubblicate, completano il quadro.

Studio, Broken Arrow Ranch
74/06/15 Love Is A Rose [versione inedita]
74/06/15 Barefoot Floors [inedito]
74/06/15 The Old Homestead [versione inedita]
74/06/15 Love/Art Blues (solo)
74/06/15 Through My Sails (solo)
74/06/16 Hawaiian Sunrise
74/06/16 L.A. Girls and Ocean Boys
74/06/16 Love Is A Rose
74/06/16 Homefires
74/06/16 Pardon My Heart (originale senza sovraincisioni)
74/06/16 Love/Art Blues [versione inedita]
74/06/16 New Mama [versione inedita]
74/06/16 The Old Homestead [versione inedita]
74/06/17 Through My Sails (versione di Zuma)

Ramport Studios, Londra
74/09/12 White Line

Studio, Broken Arrow Ranch
74/11/04 Give Me Strength
74/11/04 Bad News Comes To Town
74/11/04 One More Sign
74/11/04 Frozen Man
74/11/04 Vacancy (solo)
74/11/04 Daughters [versione inedita]

Chess Studios, Chicago
74/12/04 Changing Highways

Quadrafonic Sound Studios, Nashville
74/12/08 Changing Highways [versione inedita]
74/12/09 Changing Highways [versione inedita]
74/12/09 Frozen Man [versione inedita]
74/12/10 Love/Art Blues (con band)
74/12/11 Separate Ways
74/12/11 The Old Homestead
74/12/11 Try
74/12/11 Daughters
74/12/11 Love/Art Blues [versione inedita]
74/12/12 Bad News Comes To Town [versione inedita]
74/12/13 Deep Forbidden Lake
74/12/13 Homegrown
74/12/13 Star Of Behtlehem
74/12/13 Changing Highways [versione inedita]

Studio, Broken Arrow Ranch
74/12/31 We Don't Smoke It No More
74/12/31 Love/Art Blues (con band)
75/01/01 Barefoot Floors [inedito]
75/01/02 Motorcycle Mama [versione inedita]
75/01/04 Vacancy (con band)
75/01/04 Long May You Run [versione inedita]

Village Recorders, Los Angeles
75/01/21 Florida
75/01/21 Kansas
75/01/21 Little Wing
75/01/21 Mexico


L'evoluzione di Homegrown

I progetti di Mediterranean e Homegrown si intersecano senza una precisa linea di confine: nonostante l'idea del primo avesse a che fare con le isole e il mare, già da "Pardon My Heart" e "Love Is A Rose" (registrate nel giugno '74) emergono fortemente i temi sentimentali e il mood piuttosto depresso che caratterizzano tutte le composizioni di questo momento. L'interesse per le mete tropicali sembra rappresentare più che altro il disperato bisogno di fuga, isolamento e pace, un nuovo inizio e un nuovo ambiente da esplorare per Young, che, guarda caso, proprio su una spiaggia di Malibu chiamata Point Dume, poco dopo (maggio 75) comincerà a registrare Zuma insieme ai "nuovi" Crazy Horse con Sampedro al posto di Whitten.
Di Mediterranean non sono emerse bozze di tracklist nemmeno su Archives Vol.2, pertanto è probabile che l'idea sia subito sfumata in qualcosa di differente. Di Homegrown invece conosciamo alcune sequenze di canzoni differenti rispetto a quella considerata per la pubblicazione dell'album nel 2020, il quale (secondo quanto dichiarato da Neil) rispecchierebbe quella decisa nel 1975 per cui fu anche prodotto l'artwork completo.

fonte: neilyoungarchives.com

Considerando la lunghezza di tre di queste liste (una ha 16 canzoni, un'altra solo 5 e una 7), più che vere e proprie tracklist sembrano semplici liste di brani considerati per il disco. Una soltanto potrebbe di fatto essere una bozza di tracklist e infatti è molto simile a quella effettivamente pubblicata. (Potete esplorare questi e altri memorabilia all'interno della scheda di Homegrown su NYA.)

#1 (la più tarda delle varie liste, datata 1975, che contempla alcuni nuovi brani che emergeranno nelle successive sessions per Zuma e American Stars 'n' Bars)
  1. Long May You Run: versione antecedente a quella incisa per l'album omonimo.
  2. Barefoot Floors
  3. Homefires
  4. Bad Fog [Of Loneliness]: brano del 1970 mai incluso su album e qui riconsiderato.
  5. Give Me Strength
  6. Carmelina: presumibilmente è Saddle Up The Palomino, versione antecedente a quella su American Stars 'n Bars.
  7. Looking For A Love: versione antecedente a quella incisa per Zuma.
  8. Like An Inca: versione antecedente a quella inclusa su Trans.
  9. Day And Night: presumibilmente è Sad Movies.
  10. Hawaii
  11. Deep Forbidden Lake
  12. Try
  13. Homegrown
  14. Vacancy
  15. Pardon My Heart
  16. Bad Dream: presumibilmente è Kansas

#2
(di questa breve scaletta, l'attuale Homegrown comprende tutte le canzoni tranne "Deep Forbidden Lake")
  1. Florida
  2. Kansas
  3. Deep Forbidden Lake
  4. Love Is A Rose
  5. Homegrown
  6. Try
  7. Separate Ways

#3 (la più simile a quella finale)
  1. Try
  2. Love Is A Rose
  3. Homegrown
  4. Separate Ways
  5. We Don't Smoke It No More
  6. White Line
  7. Homefires
  8. Vacancy
  9. Deep Forbidden Lake
  10. Little Wing
  11. Star Of Bethlehem

#4 (parziale)
  1. White Line
  2. Vacancy
  3. Daughters
  4. Love Art Blues
  5. Try

Ranch Romances

C'è un'ulteriore "versione tarda" di Homegrown che vale la pena menzionare. Di ritorno dalle sedute di Zuma a Point Dume, tra l'autunno del '75 e l'inverno del '76 Young registra diverse nuove tracce al ranch e compone la tracklist parziale (lato A) per un album dal titolo provvisorio di Ranch Romances. Visto il contenuto, la possiamo considerare più un tentativo di far riemergere il materiale di Homegrown con qualche aggiunta che non una bozza di quello che sarà American Stars n' Bars (il cui progetto aveva tutt'altre basi).

fonte: neilyoungarchives.com

La lista è parecchio rimaneggiata, ma rigira le stesse 7 canzoni.

  1. Lotta Love
  2. Homegrown
  3. Old Homestead
  4. Homefires
  1. White Line
  2. Homegrown
  3. Homefires
  4. Old Homestead
  5. Lotta Love
  1. Lotta Love
  2. Homegrown
  3. Homefires
  4. Old Homestead
  1. White Line
  2. Homegrown
  3. Homefires
  4. Lotta Love
  5. Like A Hurricane
  1. Lookout For My Love
  2. Homegrown
  3. Homefires
  4. Old Homestead

I master di Homegrown negli Archivi di Neil [neilyoungarchives.com]


Fonti
- NeilYoungArchives.com
- Sugarmtn.org
- Stefano Frollano - Neil Young: Discografia Illustrata
- Johnny Rogan - Neil Young: Zero To Sixty


MPB, Rockinfreeworld