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Visualizzazione dei post da ottobre, 2012
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Psychedelic Pill - Rassegna Stampa (pt.3)

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A soli quattro mesi di distanza dall’uscita del suo primo album di cover, Americana, Neil Young ritorna in studio insieme ai suoi collaudatissimi e fidati Crazy Horse nella formazione al completo, regalandoci l’ennesimo capolavoro discografico. Psychedelic Pill, il 35esimo disco del sessantaseienne Neil Young è un viaggio nel centro degli anni 70 a cavallo tra il country e la psichedelica attraverso nove tracce dilazionate in un doppio cd (o un triplo vinile per i nostalgici) e lungo oltre un’ora e mezza. L’album si apre con “Driftin’ Back”, splendida jam lunga ben 27 minuti dove i quattro cowboys del rock si divertono e giocano con i loro strumenti affidando la prima parte del pezzo ad un’esecuzione unplugged, asciutta e precisa, colorata solo dalla voce di Young, una chitarra e i cori dei Crazy Horse. Ma l’atmosfera dura ben poco, giusto un paio di minuti, il tempo per fare entrare l’intera band elettrica al completo su un solo di chitarra semplice ma poderoso. A seguire troviamo

Psychedelic Pill - Rassegna Stampa (pt.2)

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Ci sono pillole e pillole. A Neil Young, 66 anni di età, piacciono quelle psichedeliche. In realtà non si arriva a questa età facendo ancora così grande musica se si abusa di stupefacenti, anche se il canadese in vita sua non ha mai disdegnato certi abusi, per sua stessa ammissione. Oggi quelle sostanze, pillole psichedeliche comprese, sono un modo per far riferimento a un'epoca e a una stagione, musicale soprattutto, che Psychedelic Pill, il nuovissimo disco, il 35esimo della carriera, di Neil Young celebra ampiamente con un senso di malinconia incombente. Un disco che segna il ritorno dopo molti anni dei suoi accompagnatori preferiti, quei Crazy Horse che cominciarono con lui appunto in era psichedelica e che da tempo erano stati messi da parte. Si sa che quando Young lavora con il Cavallo Pazzo il risultato può essere uno solo: musica estrema, metallo urlante, infinite cavalcate chitarristiche. E qua ce ne sono di cavalcate chitarristiche visto che un paio di brani arrivano

Psychedelic Pill - Rassegna Stampa (pt.1)

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  Neil Young & Crazy Horse: La leggenda continua con Psychedelic Pill Accade sempre più di rado che il rock fa breccia nelle classifiche di vendita USA, ma il gioco è riuscito qualche mese fa a Neil Young con Americana ed è probabile che si ripeta con Psychedelic Pill, album in uscita il prossimo 30 ottobre. Sembra proprio che il grande cantautore canadese abbia fatto un patto con il diavolo e non voglia lasciarsi travolgere dal peso degli anni. E se un segreto per tanta energia esiste, è probabile che sia l’amicizia della sua storica band, i Crazy Horse, al suo fianco sia in Americana sia in Psychedelic Pill. Quest’ultimo disco – doppio cd e triplo vinile, con un brano, “Driftin’ Back”, che dura quasi mezz’ora (!) – è l’ennesimo tassello di una leggenda cominciata nel lontano 1969. Sarebbe complicato ripercorrere qui le vicissitudini di questo sodalizio, ma dobbiamo almeno ricordarne le tappe salienti, da Everybody KnowsThis Is Nowhere a Zuma, da Rust Never Sleeps a Ragge

Neil Young & Crazy Horse: Psychedelic Pill (Reprise, 2012)

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di Salvatore Esposito Neil Young non smette mai di stupire e torna in questo 2012 già con un nuovo album, 'Psychedelic Pill', a soli quattro mesi di distanza da 'Americana'. Il grizzly del rock è sempre stato un vulcano inarrestabile a livello di produzione musicale e a 66 anni suonati Neil Young non ha alcuna intenzione di smettere. Nella sua immensa discografia sta per arrivare anche 'Psychedelic Pill', il nuovo album realizzato con i Crazy Horse. Il disco esce il 29 ottobre ad appena quattro mesi di distanza da 'Americana', che era una rivisitazione dei grandi classici della musica folk, da 'Clementine' a 'Oh Susannah'.In realtà è dal 2003 che il rocker canadese non registra un album tutto nuovo con i Crazy horse, che si presentano con la line-up completa composta da Billy Talbot, Ralph Molina e Frank Sampedro. Il disco, che è stato registrato subito dopo la fine di 'Americana' agli Audio Casa Blanca Studios, si apre con u

Neil Young su Twitter: che tipo!

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da Rolling Stone A domande ha risposto, Neil Young, mantenendo l'impegno della "twittata" con i fan che in Italia ha preso il via alle 21 di ieri. E stupendo per sincerità, per sarcasmo e, in qualche caso, per… brevità. Vero è che Twitter non è la piattaforma più adatta a discutere carriera di un gigante del rock e il suo nuovo Psychedelic Pill, fuori la prossima settimana, ma Young ha fatto del suo meglio, e si è adattato al mezzo. Così a chi gli ha chiesto "Perché hai deciso di iscriverti a Twitter", il quasi sessantasettenne ha risposto candidamente "Per promuovere il disco". Quando la domanda è stata: "Che ne pensi di Jack White?" la sua reazione è stata, prevedibilmente, "Mi piace Jack White". E sul significato del titolo Psychedelic Pill, spiega "è una pillola che causa effetti psichedelici". Ma va? Attenzione, perché stordito o sprovveduto Neil Young non lo è affatto, e quando si passa a robe grosse, lui c

Waging Heavy Peace - Rassegna Stampa

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La Bellezza permea ogni pagina di questo libro. E' difficile leggere di una vita in cui tutti gli eventi (piacevoli e non) si concatenano in maniera equilibrata contribuendo a creare – in questo caso - Neil Percival Young, ossia l'Artista Neil Young. Una cavalcata ... le circa 400 pagine in cui, come una mandria allo stato brado, la mano di Young tratteggia gli eventi della sua vita, estraniandosi dalla stessa per arrivare ad analizzare con sincerità assoluta il proprio percorso. Bellezza, dicevamo, è quella della passione. La passione che investe e riveste la sua dimensione intima e familiare, sopra tutto il suo amore per i figli. L'apparente facilità con cui affronta la disabilità è disarmante, ma al contempo si percepisce la fragilità della lotta quotidiana per superarla. La Bellezza della scrittura. Perchè è un libro scritto bene (anche tradotto benissimo da Marco Grompi e Davide Sapienza che conoscono Neil meglio di chiunque altro in Italia), elegante nel fras

CSN 2012 Live (cd/dvd/br 2012)

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di Salvatore Esposito, da JAM   Sospeso, per il momento, il progetto dedicato alle “cover storiche”, il supertrio torna con un cd più dvd dal vivo, che documenta il tour di quest’anno.  *** ½  A quasi vent’anni di distanza dall’anomalo live, Allies, per altro da tempo fuori catalogo, Crosby, Stills & Nash tornano con un cd più dvd dal vivo, registrato nel corso del tour di quest’anno. Si tratta di una pubblicazione importante, non solo perché interrompe il silenzio discografico del supertrio, che durava ormai da qualche anno, ma anche per la presenza, al fianco dei superclassici, di alcuni brani inediti. A spiccare nella lunga tracklist, di ben venticinque brani, sono senza dubbio le splendide Radio, che anticipa il nuovo album di David Crosby e Almost Gone, scritta da Graham Nash e James Raymond, e dedicata a Bradley Manning, il militare detenuto a Fort Leavenworth per aver diffuso informazioni riservate sulla Guerra in Iraq. Le sorprese però non si limitano solo a ques

Le Noise: il rumore dell'anima

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di Pier Angelo Cantù da JAM Clicca sulle immagini per leggere tutto