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CSNY - Déjà Vu 50th anniversary

Quadruplo box set per festeggiare il mezzo secolo di questo celeberrimo album, con tre dischi di demo, outtakes e versioni alternative, in gran parte inedite.

Neil Young. Cercando il nuovo mondo

Risultato di 10 anni di attività di traduzione per NeilYoungTradotto.com e di un'ampia ricerca storico-bibliografica, il volume porta finalmente in libreria il percorso umano e musicale del canadese attraverso l'analisi delle sue lyrics.

Neil Young - Carnegie Hall 1970

Come prima uscita della Official Bootleg Series è stata scelta una serata storica: la lunga, intima esibizione acustica alla Carnegie Hall il 4 dicembre 1970.

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lunedì 15 ottobre 2012

Songs For Beginners (1971)

di Jacopo Meille da JAM



Dei mitici CSN&Y l’unico ad aver veramente sfondato è stato Neil Young. Con le loro canzoni impegnate, con il loro dissenso per la guerra nel Vietnam e i metodi utilizzati dalla guardia nazionale per reprimere le rivolte studentesche, sono diventati un supergruppo “faro” nella luminosa notte di Woodstock. Uno dei simboli più forti ed integri degli anni sessanta. Finita l’avventura a quattro, come per i Beatles, le varie carriere solistiche si sono allontanate dal successo, oscurate appunto anche da un Neil Young che andrà a creare alcune tra le migliori pagine di musica americana. 
SONGS FOR BEGINNERS è però un disco di valore, monotono ed ingenuo forse, ma certamente di qualità. Il testo di Military Madness si commenta da solo, mentre l’andatura allegra del brano tradisce una tristezza dilagante. Better Days è un piccolo libro da sfogliare ogni minuto che passa. Wounded Bird, a mio avviso il miglior brano di Nash, è la tipica ballata da menestrello. Corta ma intensa, tipicamente folk, tipicamente americana. We Can Change The World è un messaggio di speranza volutamente hippy che si riallaccia alla più nota Chicago. Il mio consiglio, senza fretta e non prima di aver ascoltato il repertorio dei CSN&Y, è di avvicinarsi a questo disco e a questo personaggio che certamente non vi tradirà.
John Robbiani