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mercoledì 8 ottobre 2014

Human Highway, dalle riprese (1978) alla director's cut (2014)


La prima prova cinematografica di Neil Young fu Journey Through The Past (1972), un bizzarro e poco apprezzato collage di scene di fantasia ed esibizioni musicali d'inizio carriera. Alla fine del decennio, influenzato dall'emergente scena musicale sperimentale, il cantautore riprende in mano la cinepresa per girare un film con tanto di trama e attori di rilievo: Human Highway, realizzato a pezzetti tra 1978 e il 1982 e finanziato da Neil a sue spese (3 milioni di dollari). Parlare però di sceneggiatura sarebbe troppo: in effetti il film viene scritto mentre viene girato, gli attori sviluppano i loro personaggi e il girato è frutto di molta improvvisazione. L'idea alla base, comunque, è quella di girare una "commedia nucleare" che ritrae Lionel, un benzinaio dai modi bifolchi, nel suo ultimo giorno prima della distruzione della Terra. Lionel è interpretato dallo stesso Young; accanto a lui il celebre attore Dean Stockwell, e diverse comparse tra cui Dennis Hopper, Russ Tamblyn e Sally Kirkland. Appare anche Pegi Morton, da poco fidanzata con Neil (in seguito moglie). Il film coinvolge anche i Devo, gruppo  di musica new wave elettronica, che Young incontra grazie a Stockwell a un loro concerto. Il gruppo suona sul set insieme a Neil una celeberrima versione "sintetica" di "Hey Hey My My" ed è a loro che si deve la frase "rust never sleeps" ("la ruggine non dorme mai") inserita nella canzone, e diventata un inno nel successivo tour (e album) di Neil Young & Crazy Horse.
Le riprese del film partono nel 1978, quando Neil organizza alcuni concerti a San Francisco appositamente per filmare le esibizioni live di alcuni pezzi del momento ("Ride My Llama" appare nella versione originale del film). Il Rust Never Sleeps Tour tra il 1978 e il 79 interrompe la produzione, e il film non viene ultimato prima del 1982, per uscire l'anno successivo. Human Highway non riscuote grandi favori e viene distribuito in poche sale. A metà degli anni 90 la sua ridistribuzione in vhs, oltre ad accontentare i fan di Young, riesce a ottenere maggiori apprezzamenti: si tratta tutto sommato di un film satirico e divertente nella sua "goffaggine". (La versione in vhs presenta un editing leggermente diverso, la sequenza live di "Ride My Llama" del 78 viene sostituita da un videoclip di "Goin' Back".) Lo scorso mese, con poco preavviso, una versione del film riversata in alta definizione e con un montaggio definitivo ha fatto il suo debutto al Toronto International Film Festival. A questa premiere ne seguiranno altre e nel 2015 è prevista un uscita in bluray. Questa edizione Director's Cut, curiosamente, è più breve di qualche minuto rispetto a quella del 1983.
Matteo 'Painter' Barbieri, Rockinfreeworld

Trailer:

3 clip del film sul canale ufficiale Vimeo della Shakey Pictures


Rassegna stampa di Rolling Stone del 1978
Neil Young ha cominciato a girare un documentario in stile western-moderno intitolato Human Highway (che è anche il nome di una delle sue nuove canzoni). Dividerà il ruolo di regista e sceneggiatore con Dean Stockwell (Compulsion) che sarà anche protagonista insieme a Young. Nel film appaiono anche Dennis Hopper, Sally Kirkland e il gruppo new wave Devo. Il film sarà una mistura di stralci di concerti e altre scene girate al ranch di Young e a Taos, New Mexico. Si dice che in una sequenza si veda un attacco di rapinatori al bus di Young che non si avvarrà del supporto di una band nel film, ma suonerà solo strumenti acustici. Userà un microfono senza filo per l'amplificazione, cosa che gli permetterà di lasciare il palco e interagire col pubblico o di essere registrato anche mentre cammina per l'autostrada.
Il film sarà prodotto da L.A. Johnson (The Last Waltz, Woodstock, Renaldo & Clara), che già aveva lavorato con Young in Journey Through The Past. David Myers (Journey Through The Past, Marjoe, Renaldo & Clara e The Last Waltz) sarà consulente cinematografico. Non è ancora stata decisa la data di pubblicazione, e non è certo se verrà pubblicata una colonna sonora.

Rolling Stone 1978


Il tema del film in progress di Neil Young Human Highway è ancora un mistero ma la sua manciata di cinque serate acustiche da solo alla Boarding House di San Francisco (che lo hanno mostrato “attratto dal suono e non è ancora tutto”) hanno svelato un cantautore ispirato e spinto, le cui ambizioni documentaristiche potrebbero essere pericolosamente vicine a quelle di Bob Dylan (una fonte, con una smorfia di dolore, ha detto: “A lui Renaldo & Clara è piaciuto... Non pensava affatto che dovesse essere accorciato”). Young ha suonato “Out Of The Blue And Into The Black”, una canzone dedicata a Johnny Rotten nella quale un verso dice: “meglio bruciare che svanire piano”. Il brano è stato registrato con il gruppo new wave dei Devo. Altre novità che hanno colpito sono state “Comes A Time” (che è anche il titolo del suo prossimo album di nuovo rinviato che era già stato annunciato col titolo di Give To The Wind), “Thrasher” e “Already One”, un brano per il figlio. L'attrice Sally Kirkland, in un'apparizione apparentemente già prevista, è salita sul palco e si è appiccicata a Young come una groupie. Un mormorio diceva che il film sarebbe stato “sulla gente che lo segue ovunque”.

Rolling Stone 1978