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mercoledì 22 maggio 2019

Words... and numbers. La popolarità di Neil Young nell'era di Wikipedia


Ormai da alcuni anni le classifiche musicali si basano non più solo sulle vendite vere e proprie, ma vengono calcolati anche gli streaming, per “dare una migliore idea del grado di popolarità” di un album o un artista. Ecco, il grado di popolarità è l'argomento di questo articolo. Non è certo un aspetto quantificabile scientificamente: i parametri che si possono scegliere sono molteplici e spesso in contraddizione tra loro.
Nello specifico, baseremo le nostre osservazioni sul numero di visualizzazioni delle pagine Wikipedia di artisti o band selezionati, diciamo otto più due ospiti... scelti ovviamente tra quelli che più stanno a cuore agli amici di Rockinfreeworld.com!
Esiste uno strumento che permette di confrontare tra loro fino a un massimo di dieci voci contemporaneamente. Il programma raccoglie dati dal luglio 2015 ma noi ci siamo affidati solamente agli ultimi dodici mesi, dall'1 maggio 2018 al 30 aprile 2019. E' possibile inoltre scegliere tra vari tipi di grafici: linea, barra, radar, torta, ciambella, area polare. I numeri che troverete qui sotto si riferiscono alle pagine en.wikipedia.org dei vari artisti presi in esame.
Al decimo posto troviamo Crosby & Nash con 33.957 visualizzazioni (una media di 2.830 al mese), mentre se cerchiamo Crosby, Stills, Nash & Young saliamo al quarto posto della nostra classifica con 681.534 visualizzazioni. I Crazy Horse vantano 125.494 visite in un anno alla loro pagina, ma molto meglio fanno i Buffalo Springfield (o meglio, i loro fans) con 525.682.
Del celebre quartetto CSNY, il meno seguito risulta Graham Nash; salendo troviamo Stephen Stills e più in alto ancora David Crosby. I tre insieme non raggiungono il numero che totalizza Neil Young da solo, 2.007.659 (con una media mensile di 167.305).

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A questo punto abbiamo provato a confrontare Young con altri due grandi della canzone americana, Bob Dylan e Bruce Springsteen. Pur essendoci solo quattro anni di differenza tra Dylan e Young e altri quattro tra il canadese e Springsteen, a volte sembra di parlare di tre generazioni differenti, vista la mole di capolavori usciti tra un esordio discografico e l’altro. Beh, nella nostra classifica stravince il Menestrello di Duluth, quasi a quota 3.500.000, che supera il Boss di circa un milioncino di contatti. Per completezza di informazione, Young è comunque davanti a Bob Seger, John Fogerty, Santana, Paul Simon, Grateful Dead… ma dietro a John Lennon, Paul McCartney, Elton John, Willie Nelson, Tom Petty…
Se sbirciate en.wikipedia.org/wiki, poi, relativamente agli album del nostro a vincere è Harvest (182.084 visite annuali), ma After The Gold Rush segue a breve distanza (170.000), poi Tonight’s The Night (111.725), Harvest Moon (109.717) e Rust Never Sleeps (106.559). Déjà Vu di CSNY si inserisce con 154.150.
Non è finita qui. Presi dalla curiosità, ci siamo avventurati tra le pagine Wikipedia di Neil Young nelle più svariate lingue. Ovviamente al primo posto c’è quella in inglese (2.007.659, come si diceva, con 5.500 visualizzazioni giornaliere), seguita dalla pagina tedesca (177.230) e inaspettatamente da quella italiana (144.423... sarà merito della nostra bellissima community?!). Poi francese, spagnola, giapponese e olandese.
Stupisce forse la russa all’ottavo posto, o quella in lingua araba al decimo posto, però qui ci piace segnalare che Harvest (sempre lui!) fu stampato in un considerevole numero di copie per quel mercato (in Libano, per l’esattezza). Bisognerebbe valutare il bacino d’utenza: ad esempio es.wikipedia.org/wiki/Neil_Young è sì quinta, ma non è un risultato eccezionale, considerato che ingloba quasi tutta l’America Latina; del resto, in quel mercato Young non ha mai avuto grossissimi successi, a parte quello discreto di Everybody Knows This Is Nowhere in Venezuela e Hawks & Doves in Messico.

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Altre curiosità? La pagina in lingua cinese è al diciassettesimo posto; ma potrete trovare tante altre lingue asiatiche, o il malgascio, o le varie lingue slave, oppure bretone, catalano, esperanto, thai,  latino… Spesso le notizie biografiche sono ridotte veramente all’osso; talvolta viene riportata solo la discografia (e non sempre completa), con errori, inesattezze e carenza di aggiornamenti.
La pagina italiana? Non è male, comprensiva di biografia e varie sezioni dedicate a vita privata, strumentazione, curiosità, discografia (con segnalazione di alcune cover in italiano), opere letterarie, riconoscimenti e onorificenze.
Non rimane che segnalare un paio di altre lingue nostrane, sardu e lumbaart. Ah, il campanilismo! In attesa di trovare altri modi per misurare la popolarità dello zio Neil, cerco una sua foto intento a mangiare scaglie di Parmigiano-Reggiano… giuro che se la trovo creo subito pr.wikipedia.org/wiki/Neil_Young!!!

Luca "Borderwolf" Vitali, Rockinfreeworld