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Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Nei negozi da marzo!

CSNY - Déjà Vu 50th anniversary

Quadruplo box set per festeggiare il mezzo secolo di questo celeberrimo album, con tre dischi di demo, outtakes e versioni alternative, in gran parte inedite.

Neil Young. Cercando il nuovo mondo

Risultato di 10 anni di attività di traduzione per NeilYoungTradotto.com e di un'ampia ricerca storico-bibliografica, il volume porta finalmente in libreria il percorso umano e musicale del canadese attraverso l'analisi delle sue lyrics.

Neil Young - Carnegie Hall 1970

Come prima uscita della Official Bootleg Series è stata scelta una serata storica: la lunga, intima esibizione acustica alla Carnegie Hall il 4 dicembre 1970.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia, ma soprattutto contenuti inediti ed esclusivi per gli iscritti.

venerdì 7 agosto 2020

La causa di Neil Young contro Donald Trump

Da it.businessinsider.com

Young vs. Trump: è questo il titolo dell’ennesimo (chissà se ultimo) fascicolo legale aperto contro Donald Trump. A muovergli causa, questa volta, è l’icona rock Neil Young che sostiene che la campagna per la rielezione del Presidente avrebbe violato le leggi sul copyright suonando le sue canzoni durante manifestazioni ed eventi politici. Il canadese ha contestato l’uso di "Rockin in the Free World" e "Devil’s Sidewalk" per quella che ha definito una “campagna antiamericana di ignoranza e odio”. Le canzoni sono state usate anche di recente, nel (non) raduno di Tulsa e in quello sui monti Rushmore lo scorso 4 luglio. Young ha affermato di essersi lamentato dell’uso della sua musica da parte di Mr Trump dal 2015, ma di essere stato “intenzionalmente” ignorato. Il cantante, che ora è ufficialmente cittadino americano dopo aver vissuto nel paese per decenni, chiede danni fino a 150.000 dollari. La campagna Trump non ha ancora commentato.

Rassegna stampa principale italiana:

La Repubblica

Corriere della Sera

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Il Fatto Quotidiano

Rockol

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