Featured Posts

Neil Young & Stray Gators - Tuscaloosa 1973

Archives Performance Series #04. Il nuovo live inedito è tratto dal tour 1973 con la formazione originale di Harvest. 11 canzoni acustiche ed elettriche, solari e oscure, a cavallo tra il successo e il dolore.

David Crosby - Here If You Listen

Quarto album in appena cinque anni, il nuovo sofisticato lavoro del membro più anziano di CSN&Y, accompagnato da numerosi ospiti, è un'altra prova della sua ritrovata creatività.

Neil Young Archives

Il sito web ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, album, film, inediti, foto, manoscritti, memorabilia, video, radio clips e tanto altro.

Neil Young - Roxy: Tonight's The Night Live

Il nuovo live d'archivio è la testimonianza del celeberrimo tour del 1973 con i Santa Monica Flyers, una selezione dai concerti inaugurali del Roxy Club di Los Angeles.

Neil Young + Promise Of The Real - Paradox

L'ultimo esperimento è un "pastiche" cinematografico surreal-western a base ecologista, più relativo soundtrack che mischia brani live, jam, cover e strumentali.

lunedì 13 gennaio 2014

Roll Another Number 2013: Neil Young in classifica




Dischi in classifica, nuove certificazioni, dati di vendita: Roll Another Number!

Per parlare dei dischi di Neil Young in classifica nel 2013 dobbiamo giocoforza partire dalla fine, vale a dire da Live At The Cellar Door, Volume 2,5 delle Archives Performance Series, unica novità dell’anno nella sterminata discografia del canadese. 
A livello di posizioni raggiunte diciamo che si colloca alle spalle di Live At Massey Hall 1971 (che riscosse un grande successo, specialmente oltreoceano) e di A Treasure, giusto un po’ meglio di Sugar Mountain - Live At Canterbury House 1968 e di Live At The Fillmore East 1970. (Dreamin’ Man Live ’92 passò quasi inosservato, mentre Live At The Riverboat 1969 è reperibile solamente all’interno del mega-box Archives Vol. 1).
Negli Stati Uniti, Live At The Cellar Door ha esordito al 28° posto e ha venduto nelle prime tre settimane circa 49.000 copie (ad inizio 2014 è comunque ancora nella Top 200 di Billboard); interessanti sono le posizioni raggiunte nelle classifiche Folk (due settimane al primo posto), Vinile (secondo posto) e Rock Album (terzo). In Canada ha esordito al 47° posto e le copie vendute nelle prime tre settimane sono poco più di 3.500.
Il mercato europeo ha mostrato un discreto interesse, pur senza risultati eclatanti: 15° nella Top 40 Internazionali in Croazia (fuori dalla Top 50 che combina locali e stranieri), 30° in Ungheria (ma raggiunge il 23° nel 2014, ed è l’unico disco di Young mai entrato nella Top 40 ungherese, che esiste però da soli dieci anni), 35° sia in Olanda (è ancora nella Top 100) che in Svezia, 45° in Germania, 57° in Inghilterra (circa 8.500 copie vendute nelle due settimane nella Top 200), 61° nella Top 200 delle Fiandre (charts separate in Belgio, per Fiandre e Vallonia, dove ha raggiunto la pozione n° 156; comunque ancora in classifica in entrambe le regioni) e nella Top 75 in Austria, 68° in Irlanda, 77° in Svizzera, 120° in Francia. E l’Italia? Nulla!
Al di fuori dell’Europa ha raggiunto la sua posizione migliore: in Israele ha scalato la Top 30 della classifica di Musicaneto (considerata un po’ la classifica semi-ufficiale di quel paese) fino al numero 5.
In Giappone è stato tre settimane nella Top 300, ha raggiunto la posizione n° 79 ed ha venduto 2.669 copie.

Il 2013 ha visto in varie charts ancora Psychedelic Pill, uscito sul finire dell’anno precedente e supportato da Tour in Oceania e Europa.  A gennaio era in classifica in Australia, Norvegia, Finlandia, Irlanda e Israele; a febbraio in Olanda e Croazia; a marzo in Australia, Nuova Zelanda, Germania e Fiandre; in aprile in Austria; in giugno in Germania, Olanda, Irlanda e Fiandre.
Anche l’altro disco del 2012 con i Crazy Horse, Americana, è tornato brevemente in classifica, nelle Fiandre.

Il best-seller younghiano di sempre, Harvest, continua a vendere tanto in Francia: anche quest’anno è stato per ben 15 settimane nella Top 250. Apparizioni anche nella Top 200 inglese, nella Top 40 International in Croazia e nella Top Backcatalogue olandese.
Il best-seller recente è invece Greatest Hits:  un paio di settimane nella Top 200 di Billboard (ormai siamo, negli U.S.A., a 1.500.000 copie vendute, circa 70.000 quest’anno), otto settimane nella Top 100 australiana (44° disco di catalogo del 2013, nella terra dei canguri), otto anche nella Top 100 irlandese.
Anche due esordi (!!): nella Top 250 francese e nella Top 100 svizzera. Beh, aspettare nove anni per entrare in classifica non è male… In Francia è stato anche alcune settimane davanti a Harvest, impensabile solo fini a dodici mesi fa.
È stato nella Top 50 Backcatalogue di Fiandre (parecchie settimane), Olanda (alcune settimane) e Vallonia (una settimana).
Nel natio Canada è stato praticamente tutto l’anno nella Top 150 Backcatalogue (con vendite che spesso gli avrebbero permesso di essere nella Top 200, ma le classifiche ora sono separate): quasi 250.000 copie vendute in totale, 20.000 quest’anno (facendo le debite proporzioni, è come se negli Stati Uniti ne vendesse 200.000, perché il mercato canadese è circa un decimo di quello americano).
Sia negli U.S.A. che in Canada è ancora Disco d’Oro (500.000 e 50.000 copie rispettivamente), ma evidentemente la WEA non ha intenzione di spendere i soldi per certificare nuovamente la raccolta: la realtà è che dovrebbe essere almeno Platino in America e Doppio Platino in Canada.
È stato invece certificato Disco di Platino (almeno 300.000 copie realmente vendute, non spedite, più avanti riprenderemo il discorso) in Inghilterra il 22 luglio.

L’unico altro disco di Young in classifica nel 2013 è l’Official Release Series Vol. 1-4, box che riunisce i primi 4 album rimasterizzati. In Croazia (Top Internazionale) ha raggiunto il 40° posto.
Inaspettatamente ci sono stati un paio di rientri in classifica del Box dedicato ai Buffalo Springfield, in Corea ed in Inghilterra, mentre in Francia ha addirittura esordito il primo Buffalo Springfield (al 122° posto).
Passando a CSNY, Déjà Vu è stato in classifica in Croazia (29° nella Top Internazionale) e cinque settimane nella Top 100 Backcatalogue francese.
Nel Regno Unito è stato certificato Disco d’Oro (100.000 copie) per un’edizione del 1994.

Di un paio di certificazioni abbiamo già parlato. Ce ne sono altre, quest’anno, tutte targate U.K.: in Inghilterra, proprio da quest’anno è cambiato il criterio di assegnazione. Non i livelli (60.000 Silver, 100.000 Gold e 300.000 Platinum), ma il fatto che ora ci si basa sulle vendite effettive e non sulle spedizioni ai negozi. Inoltre le certificazioni avvengono automaticamente al raggiungimento della cifra richiesta e non sono le case discografiche a doverle richiedere (pagando). Le vendite però sono conteggiate dal 1994. Confusione? Parecchia!
Tuttora non sappiamo quanto abbia venduto Dèjà Vu prima del 1994, anche perché l’organizzazione preposta alle certificazioni, la B.P.I., non prende in considerazione i dischi usciti prima del 1973. Infatti, qui avevamo già After The Gold Rush due volte Platino (nel 2004, 600.000 copie) ma non si sa per che edizione e Harvest tre volte Platino (nel 2008, 900.000 copie) per un’edizione del 1984. Ora a questi si aggiunge Everybody Knows This Is Nowhere, certificato Argento a luglio per un’edizione del 1989 ma con le 60.000 copie conteggiate dal 1994! Anche due dvd hanno ricevuto l’award: sono d’Oro (25.000 copie, in questo caso) Rust Never Sleeps (per un’edizione del 2005) e Heart Of Gold.

Parlando di dvd si può finalmente parlare bene dell’Italia! Sono stati nella Top 20 Neil Young Journeys (undici settimane, salito fino alla posizione n° 2), Silver & Gold (una settimana, 13°), il bootleg Neil Young & Crazy Horse Live (sette settimane, 12°) e Dèjà Vu / Live (una settimana, 18°).
In Canada abbiamo avuto nella Top 50 i bootlegs Live At The Wembley Stadium 1974 (quattro settimane,  26° come miglior posizione raggiunta, 2.314 copie vendute in totale con l’anno precedente), Spanish Kisses (nove settimane, 22°, 497 copie) e Hold Back The Tears / Live in Concert 2012 (tre settimane, 39°, 227 copie).
In Inghilterra, abbiamo detto di Heart Of Gold e Rust Never Sleeps; in classifica sono andati invece Journeys (tre settimane, 10°) e Year Of The Horse (otto settimane, 5°).
Journeys è stato un paio di settimane in classifica anche in Irlanda (raggiunta la posizione n° 4), Finlandia (7°) e Svezia (17°); in Svezia anche una settimana per Live At The Wembley Stadium 1974, 12°. In Olanda Hold Back The Tears / Live in Concert 2012 è stato cinque settimane nella Top 40 Dvd (20°) e in Australia Rust Never Sleeps è rientrato nella Top Dvd per cinque settimane, per un totale di 21 (il picco fu un 13° posto nel 2009, il 21° nel 2013).

Cosa aspettarsi dal 2014? Il disco di cover registrato negli studi di Jack White, forse un altro capitolo delle Archives Performance Series, possiamo sognare Toast o il secondo Volume degli Archives.
Roll another number !!!

Luca 'Borderwolf' Vitali, Rockinfreeworld