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lunedì 3 dicembre 2018

Neil Young: Songs For Judy (2018, Reprise Records)



“Songs For Judy Intro” – Atlanta, GA – Nov 24 (late show)
“Too Far Gone” – Boulder, Colorado – Nov 06
“No One Seems To Know” – Boulder, Colorado – Nov 07
“Heart Of Gold” – Fort Worth, Texas – Nov 10
“White Line” – Fort Worth, Texas – Nov 10
“Love Is A Rose” – Houston – Nov 11
“After The Gold Rush” – Houston – Nov 11
“Human Highway” – Madison, Wisconsin – Nov 14
“Tell Me Why” – Chicago – Nov 15 (late show)
“Mr. Soul” – New York – Nov 20 (early show)
“Mellow My Mind” – New York – Nov 20 (early show)
“Give Me Strength” – New York – Nov 20 (late show)
“A Man Needs A Maid” – New York – Nov 20 (late show)
“Roll Another Number” – Boston – Nov 22 (late show)
“Journey Through The Past” – Boston – Nov 22 (late show)
“Harvest” – Boston – Nov 22 (late show)
“Campaigner” – Boston – Nov 22 (late show)
“Old Laughing Lady” – Atlanta – Nov 24 (early show)
“The Losing End” – Atlanta – Nov 24 (late show)
“Here We Are In The Years” – Atlanta – Nov 24 (late show)
“The Needle And The Damage Done” – Atlanta – Nov 24 (early show)
“Pocahontas” – Atlanta – Nov 24 (late show)
“Sugar Mountain” – Atlanta – Nov 24 (late show)

L'uscita n°7 della Archives Performance Series è un live album che ci permette di ascoltare quasi tutte le canzoni acustiche suonate da Neil Young (da solo) nei set d'apertura del tour del 1976 (con i Crazy Horse). Rappresenta la versione ufficiale delle famose "Bernstein Tapes" che da tempo circolano come bootleg.
Armato di chitarre, banjo, pianoforte e organo, Neil snocciola più di venti brani dal suo repertorio classico e recente (s'intende di quel periodo, ovviamente) e le esegue con una certa effervescenza che distingue questo live dai più meditativi concerti acustici di epoca precedente già usciti nella serie Archivi.
Le rarità non mancano. Diverse canzoni debuttano proprio in quel periodo: "White Line" (qui per la prima volta in versione acustica; alla fine del 1975 era stata suonata una sola volta con i Crazy Horse), "Too Far Gone", "Pocahontas", "Campaigner", "Give Me Strength" (uscita per la prima volta solo in Hitchhiker l'anno scorso), "No One Seems To Know" (inedita assoluta se escludiamo l'apparizione nel film Trunk Show). Altre, pur già eseguite dal vivo in precedenza, a quell'epoca erano inedite: "Love Is A Rose" e "Human Highway", quest'ultima suonata al banjo.
Inoltre, di "The Losing End", "Here We Are In The Years" e "Roll Another Number" non esiste nessun'altra versione acustica in solitaria nelle uscite ufficiali. Infine ci teniamo a sottolineare che la versione qui presente di "The Old Laughing Lady" si conclude con un riff e un paio di versi aggiuntivi che sembrano un brevissimo medley: nelle versioni che circolano su bootleg questa parte viene intitolata "Guilty Train" (anche se non la si può considerare una canzone).
Abbiamo detto quasi tutte perché c'è un assenza rispetto al catalogo completo delle acustiche del 1976, ed è "Old Man". La consideriamo un'omissione perdonabile viste le esecuzioni live acustiche già presenti nei live precedenti.
La compilation fu curata in origine da Cameron Crowe e Joel Bernstein, come si legge nelle liner-notes dell'album che abbiamo tradotto qui, quando si pensava a una pubblicazione negli anni Settanta. Il tutto è stato poi post-prodotto da John Hanlon per l'attuale uscita.
Nel complesso, pur non essendo un live denso di magia come Massey Hall o Canterbury House, Songs For Judy è un saporito collage di un periodo creativamente intenso per Neil Young. Che ci lascia con l'acquolina in bocca... in attesa della parte elettrica (che arriverà presto con l'annunciato Odeon Budokan 76).

MPB, Rockinfreeworld