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Il dittico inedito Mediterranean / Homegrown

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Mediterranean: le avventure acquatiche di Neil Young “Dopo il suo soggiorno ad Amsterdam [settembre 1974], Young aveva in mente l'acqua [...] e compose con ardore una manciata di nuove canzoni accomunate dal tema dell'acqua. Improvvisamente divenne necessario registrarli su un'isola. Ibiza venne considerata un'ottima opzione ed Elliot Mazer venne menzionato come probabile produttore. Young poi discusse sei canzoni che secondo lui avrebbero dovuto costituire il cosiddetto water album : "Frozen Man", "Star Of Bethlehem", "Maui Mama (Hawaiian Sunrise)", "Deep Forbidden Lake", "Love Art Blues" e "Vacancy". C'era anche una title-track giĆ  pronta, "Mediterranean", che fa da esempio del desiderio di Young di una vacanza dalla celebritĆ . Come molti dei progetti di Young, la registrazione dell'album Mediterranean a Ibiza non andò in porto a causa di quelli che successivamente fu...

Neil Young: Storytone (Reprise, 2014)

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Tracklist:   1. Plastic flowers 2. Who’s gonna stand up? 3. I want to drive my car 4. Glimmer 5. Say hello to Chicago 6. Tumbleweed 7. Like you used to do 8. I’m glad I found you 9. When I watch you sleeping 10. All those dreams “Le registrazioni di Storytone sono state un lavoro d'amore. […] Queste canzoni sono state scritte durante un periodo di profondi cambiamenti nella mia vita. In esse c'ĆØ tutto ciò che voglio condividere.” Neil Young introduce cosƬ il suo ultimo album in studio, che si presenta in doppio formato: un album registrato con un'orchestra sinfonica e una big-band, un altro album in solitaria veste acustica. La collezione di dieci brani tocca due tematiche principali: l'amore e l'ambiente. Il periodo turbolento a cui Neil fa riferimento ĆØ il divorzio dal matrimonio con Pegi e una successiva, nuova relazione (con Daryl Hannah); periodo segnato anche da un forte attivismo che ha portato il musicista a prender parte a innumerevoli battaglie (l...

Storytone: rassegna stampa

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Storytone, il senso di Neil Young per l'orchestrazione - Il Sole 24 Ore XL Repubblica 7/10 Rockol ***1/2 Roots Highway Distorsioni Jam Online Ondarock 4,5/10 SentireAscoltare 6,3/10 TomTomRock 7,2/10 orchestrale; 8/10 solo OffTopic Blog di Enzo Curelli C'ĆØ vita su Marte

Storytone: recensioni internazionali

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Nel nuovo disco di Neil Young, uomo da sempre riverito tanto per le ballad acustiche quanto per il rock psichedelico e straziante, le nuove canzoni sono arrangiate da un'orchestra erudita e precisa di 93 componenti. Inoltre, rompe il silenzio a proposito della fine di 36 anni di matrimonio con Pegi, e della nuova relazione con Daryl Hannah. Prima di tutto, la musica: uno dei più famosi fanatici del controllo in Storytone lascia ai direttori Michael Bearden e Chris Walden carta bianca sull'arrangiamento delle canzoni con archi, fiati, legni e persino un coro di voci. Storytone non è la prima occasione in cui Young lavora con un'orchestra sinfonica. Nel 1972 la canzone "A Man Needs A Maid" era sostenuta ad effetto da un'orchestra. E l'album Comes A Time, pochi anni dopo, vedeva una sezione archi di 17 elementi. Ma prima d'ora non era mai stato completamente orchestrale, il suo lavoro, lasciato alle decisioni altrui. Young è accompagnato anche da...

Special Deluxe - Recensioni internazionali

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L'interesse di Neil Young nelle automobili risale a quand'era un bambino che andava in giro sulla Monarch Business Coupe 1948 di famiglia con il suo cane Skippy nel baule. Forse la ragione dietro all'impatto che le auto hanno avuto su di lui ĆØ che andavano in giro spesso, sviluppando un senso itinerante che ha alimentato la passione per la strada. I tanti suoi viaggi, comunque, gli hanno permesso col senno di poi di calcolare le emissioni in atmosfera. Queste digressioni interrompono malamente la narrazione, ma Young si sente obbligato ad includerle per la sua coscienza sociale e ambientalista. ƈ una contraddizione interessante: l'amore per le auto contro la consapevolezza del danno ecologico causato dalla combustione fossile. In ogni caso lui dice che il suo interesse ĆØ solo per l'estetica delle auto, e non ĆØ limitato ai veicoli più moderni e dal design areodinamico. […] Tra le sue preferite c'era il carro funebre che usavano come “tour bus” degli Squires,...

Storytone e Special Deluxe: le anteprime di Rolling Stone e Billboard

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Neil Young inarrestabile: uno sguardo al suo nuovo libro, all'album Storytone e alle sue crociate Neil Young ultimamente è troppo impegnato per fermarsi a pensare alla mortalità, ma nel suo brillante nuovo libro, Special Deluxe: A Memoir of Life and Cars , fa un'eccezione. L'anno scorso, Young è andato a cena con il figlio Ben nello stesso ristorante dove conobbe sua madre, Pegi, quattro decenni prima. Nel momento in cui è entrato nel parcheggio, "ho visto la vita passare, la sua fugacità", scrive. "In una preghiera silenziosa al Grande Spirito, ho chiesto di essere degno di altro tempo. C'è ancora così tanto da fare." E cosa c'è, di preciso, sulla lista? "Primo: amore, felicità, godere della Terra e del suo valore, è un posto incredibile dove stare", dice Young, 68 anni, seduto sulla sua barca al largo di un posto che non menziona in un pomeriggio di settembre inoltrato. "E numero due: proteggere la Terra per nostri figli ...

Human Highway, dalle riprese (1978) alla director's cut (2014)

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La prima prova cinematografica di Neil Young fu Journey Through The Past (1972), un bizzarro e poco apprezzato collage di scene di fantasia ed esibizioni musicali d'inizio carriera. Alla fine del decennio, influenzato dall'emergente scena musicale sperimentale, il cantautore riprende in mano la cinepresa per girare un film con tanto di trama e attori di rilievo: Human Highway , realizzato a pezzetti tra 1978 e il 1982 e finanziato da Neil a sue spese (3 milioni di dollari). Parlare però di sceneggiatura sarebbe troppo: in effetti il film viene scritto mentre viene girato, gli attori sviluppano i loro personaggi e il girato è frutto di molta improvvisazione. L'idea alla base, comunque, è quella di girare una "commedia nucleare" che ritrae Lionel, un benzinaio dai modi bifolchi, nel suo ultimo giorno prima della distruzione della Terra. Lionel è interpretato dallo stesso Young; accanto a lui il celebre attore Dean Stockwell, e diverse comparse tra...

CSNY 1974: Rassegna Stampa

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Articolo di Repubblica.it Articolo di L'UnitĆ .it Recensione di Cloudsandclocks.net Recensione di Ilsussidiario.net Recensione di Rockol.it voto: ***** Recensione di Distorsioni.net voto: 10 Recensione di Freequency.it voto: **** Recensione di Mescalina.it Recensione di Tracce.it

Neil, il mattatore del Doom Tour: uno sguardo sui concerti del 1974

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Neil Young nel 1974 viveva uno dei periodi più introspettivi e creativi della sua vita (quindi della sua carriera). Il Time Fades Away Tour era finito giusto l'anno prima, c'erano già state le sessions di Tonight's The Night (ancora segrete al pubblico) e di On The Beach (disco che usciva in luglio, proprio durante il tour di CSNY). Il repertorio di Neil cresceva costantemente, nuove canzoni venivano tentate dal vivo per la prima volta in assoluto. Alcune di queste sarebbero state il motore del nuovo album in studio di CSNY, i quali tentarono di dare un seguito discografico alla reunion, senza successo. E questo periodo di grazia, seppur legato a difficoltà personali (era prossimo il divorzio dalla prima moglie Susan, al primo figlio Zeke era stato diagnosticato un handicap cerebrale, oltre ai ben noti fatti dell'anno prima, la morte di Danny Whitten dei Crazy Horse e la crisi personale legata alla celebrità), non sarebbe finito lì. Dopo l'ultimo show a Lon...

CSNY 1974 (2014): la nostra recensione

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Ci apprestiamo a compiere un viaggio nel tempo, oltre che musicale. Chiudiamo gli occhi e siamo indietro di 40 anni, nel 1974, negli States, in uno degli stadi dove Crosby, Stills, Nash & Young stanno per esibirsi. Disco 1 1. Love The One You're With 2. Wooden Ships 3. Immigration Man 4. Helpless 5. Carry Me 6. Johnny's Garden 7. Traces 8. Grave Concern 9. On The Beach 10. Black Queen 11. Almost Cut My Hair "Love The One You're With" e "Wooden Ships" aprono il primo set, rivelando subito l'intrecciarsi talvolta armonioso talvolta tagliente delle quattro chitarre e naturalmente delle quattro voci. Due classici (di Stills e Crosby) la cui resa in questa versione è eccezionale, ma questa è una frase che potremo ripetere molto spesso perciò la diremo solo stavolta. Consigliamo un ascolto attento, con un buon paio di cuffie, per godere appieno dello spettacolare missaggio stereo. Altri due classici, "Immig...

Neil Young a Barolo: la nostra recensione e i commenti del pubblico

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Foto di "donatore anonimo" via Facebook La chiusura del festival Collisioni 2014 ha visto salire sul palco di Barolo, come unica data italiana il 21 luglio, Neil Young e i suoi fidi Crazy Horse. In realtà, Billy Talbot poco prima dell'inizio del tour è stato colpito da un lieve ictus che lo ha costretto a un periodo di riabilitazione, così al suo posto abbiamo trovato Rick Rosas, altro bassista storico di Young. Oltre a Ralph Molina (batteria) e Frank 'Poncho' Sampedro (seconda chitarra) c'erano due giovani coriste. Crazy Horse "rivisitati", dunque, e la piega dei concerti è stata sin da subito, con la prima setlist in Islanda a inizio luglio, decisamente diversa e più "rifinita" per così dire, rispetto all'Alchemy Tour 2013, che vedeva per protagoniste le infinite cavalcate degli Horse (con grande dominanza del materiale di Psychedelic Pill, l'ultimo loro album). Le 10.000 persone di Barolo si sono ammassate nella piccola ...