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Neil Young Archives

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martedì 28 maggio 2013

Intervista Esclusiva con Ralph Molina


Com'è registrare al Broken Arrow? Vi fermate lì? Neil e Pegi fanno i cuochi e vi nutrono ed è un'atmosfera davvero casereccia, o Neil tiene la sua vita privata lontana dagli studio?
Registrare al Broken Arrow è meraviglioso! Preferiamo registrare in “garage, salotti e fienili”. A me non piacciono gli studio! Il ranch e i posti che ho menzionato non sono sterili. Neil ha l'ingegnere/produttore che registra continuamente, senza fermarsi. Il ranch è molto più come una casa confortevole. Abbiamo un “cuoco” al ranch quando siamo lì – si chiama Linda. Ce ne sono stati altri, ma ora è lei il cuoco – bravissima. Le nostre vite “private” sono un libro aperto, conoscendoci da così tanto tempo.

Nella parte australiana dell'Alchemy Tour ogni concerto non aveva posti assegnati, ma la platea stava in piedi. C'era molta interazione tra la gente e la band. Questo vi ha in qualche modo coinvolto show dopo show? Dato che sembravate al settimo cielo.
Per noi così come per qualsiasi altra band, è meraviglioso avere il pubblico e i fan che ballano e rockeggiano in piedi davanti a noi. Aiuta l'interazione reciproca, cosa che adoriamo. Ci fa sentire “persi”, e i fan altrettanto. Siamo tutti parte della stessa cosa, la band e i fan. Ci stavamo divertendo appieno, completamente.

Nei concerti ci fate precipitare nel mondo di Oz con almeno quattro canzoni che superano i 10 minuti, fino a una che ha toccato i 23. Suonare canzoni così lunghe ha effetti collaterali, soffrite di problemi a lungo termine?
Gesù, abbiamo sempre suonato canzoni così. Amiamo jammare, allungare le canzoni. Amo quando Neil ha la possibilità di fare i suoi lunghi assoli pieni d'anima, è questo che ci fa sballare. Dobbiamo solo tenerci in forma, in esercizio, mangiare bene, non incasinarci (se capisci cosa intendo). È capitato che gruppi più giovani mi chiedessero “come fate a suonare ancora? Dove la trovate l'energia?” Io dico: “se volete la longevità, lasciate da parte il vostro ego e realizzate ciò che avete da fare, perché per durare dovete fare cambiamenti”. Non credo che avremo problemi a lungo termine. Noi “pensiamo positivo, viviamo positivo, ci prendiamo cura di noi stessi e ci amiamo.”

Mi sono sempre chiesto: che cosa fanno quando non suonano insieme a Neil... sempre che sia una domanda sensata. Lavorate come session-man o cosa? So che Billy ha fatto un album, ma a parte questo e a parte Ralph che coltiva verdure, che cosa faranno mai?
Quando non suoniamo, facciamo la nostra vita normale. Io suono con amici, qualche volta a casa mia; George Whitsell, Sonny More, Phil Lee e altri, facciamo jam. Ho suonato alcune volte con Billy su qualsiasi progetto su cui lavorasse. Stiamo in contatto. Suonare, avere una mentalità musicale, è questo che facciamo. Io ho scritto canzoni che spero di registrare. Siamo pronti per qualsiasi evenienza.

Ci sono piani per un ulteriore album, oltre a un live da questo tour? Neil ha composto pezzi durante il tour? Per esempio “Hole In The Sky”.
Sì, “Hole In The Sky”. Sono sicuro che Neil stia componendo e se vorrà registrare con noi qualche altra nuova canzone, è quello che faremo. Ora siamo concentrati sul momento presente!

Avete mai preso in considerazione di far uscire i concerti su USB come fanno altri gruppi?
Tutto si prende in considerazione! Concerti in USB? Il tempo lo dirà.

So che Neil suggerisce spesso agli altri di suonare così o provare questo, così gli altri suggeriscono a lui oppure non interferiscono con la sua creatività?
Neil non dice molto su come suonare, e noi nemmeno. Qualsiasi suggerimento da parte sua o nostra non interferisce con “la creatività”. Ci confrontiamo a vicenda, suggeriamo ma non ci diamo imposizioni. Dire interferisce, suggerire no, è una coesistenza. Non ci importa dei suggerimenti, e neppure a Neil. Ecco perché stiamo insieme.

Vorrei sapere a proposito del footage dell'epoca di Danny Whitten al Fillmore, e quali out-take o versioni alternative ci sono di Everybody Knows This Is Nowhere e After The Gold Rush.
L'epoca di Danny Whitten? So solo che erano giorni felici, per la maggior parte. L'unico footage che conosco sono le “Scorpitone Songs”, quello del Fillmore East. Prima degli Horse non abbiamo fatto molti filmati, sempre che ne abbiamo fatti.

Dopo ogni show vi fermate a pensare a cosa avreste potuto fare diversamente? Ascoltando le canzoni di Psychedelic Pill in versione live, in ogni serata ho notato molte piccole differenze nelle parti di tutti voi. È uno sforzo consapevole per portare più vita alle canzoni, o le canzoni si evolvono istintivamente? E continueranno a evolversi o siete contenti di come sono ora?
Secondo me registrare e suonare dal vivo sono due cose diverse. Sì, ci sono momenti in cui fai un po' di dissezione nel camerino dopo lo show. Io lo chiamo ripostiglio delle chiacchiere. Mentre registri non ci sono fans. È come per gli attori, amano recitare nei film ma di più sul palcoscenico. Non credo che si tratti di uno sforzo conscio per portare più vita alle canzoni. È naturale, è l'adrenalina portata dai fan, tu suoni per loro. Sì, certe canzoni ovviamente sono sempre in evoluzione, non tanto “Cinnamon Girl” quanto degli inni come “Danger Bird”. Continuano a cambiare, in ogni show tu sei diverso e la musica lo è altrettanto.

Vorrei conoscere le dinamiche della band. Da una parte sono di fatto dei session-man. Neil scrive le canzoni e ve le insegna. Dall'altra parte lui scrive canzoni pensando ovviamente a voi che le eseguite, e in Year Of The Horse (guarda l'introduzione) si riferisce a voi come una vera band, e sembrate davvero una band sul palco. Avete degli input per dare forma alla canzone? Neil vi dice cosa vuole o semplicemente partite e vedete che succede?
Dinamiche della band? Session-man? Stai parlando di noi? Siamo musicisti “da sentimento”, tutti quanti noi! La nostra arte è il sentimento. Non importa chi scrive il pezzo, è quello lì, sebbene qualche suggerimento ci possa stare. Lui non ci dice come vuole la canzone. Che domanda idiota! Se vuoi il “sentimento magico” non puoi istruire nessuno. Devi lasciar suonare, come fa Neil. Mettere l'anima nella canzone. Se istruisci dai delle restrizioni e non otterrai questo. Suoniamo e lasciamo andare.

Se dipendesse da te che setlist sceglieresti?
Mi piacciono le nostre setlist. Adoro quando Neil ha nuove canzoni da proporre, non si adagia sugli allori, continua ad evolvere. Mi lancerei ogni tanto in “Danger Bird” e “Cortez” che facciamo di rado. Dipende dalla serata, dal modo in cui va lo show. Qualche volta hai la tua setlist ma non ti va di fare la canzone successiva. Devo dire, Neil è il chitarrista più pieno di soul su questa e su quell'altra Terra.

In questo tour qual'è la canzone che ti sei divertito di più a suonare?
Onestamente mi piacciono tutte ma “Ramada Inn”, “Giant”, “Love And Only Love”, “Mr. Soul”,  “Fuckin' Up”, le adoro! E, ovviamente, “Danger Bird” e “Cortez”, amo gli inni che puoi suonare in modo diverso ogni sera.

Suonerete mai “She's Always Dancing”?
Ci stiamo lavorando.

[…] Avete appena concluso un lungo tour australiano con molti giorni di pausa tra gli show... Cosa fate durante il tempo libero? Scrivete nuove canzoni come “Hole In The Sky”? Vi esercitate con vecchie, oscure canzoni come “Danger Bird”? Andate al mare? Visitate le città?
Trascorriamo un po' di tempo sulle bellissime spiagge, un po' di shopping, riposiamo, e sì, parliamo di mettere in scaletta o come encores canzoni come “Danger Bird”, “Surfer Joe”, ecc.

Quale tour dei Crazy Horse vorresti vedere pubblicato dagli archivi? Ci sono show davvero memorabili che non hai mai dimenticato?
Oh Signore! Il Rust, il Garage, il Tonight's The Night, sono pietre miliari del passato. Onestamente non dimenticherò mai nessuno dei tour; la musica, l'amicizia, tutti i “dietro le quinte”! Mai! Così come non dimenticherò mai la mia infanzia! Tirerei fuori tutti i tour dagli Archives.

C'è qualche verità sull'uscita in dvd del concerto di Melbourne al Plenary, come ha detto la stampa?
Sono sicuro che il concerto del Plenary di Melbourne uscirà nel prossimo futuro.

Suoni e fai tour con Neil da circa 45 anni, qual'è stato l'apice per te, sia in termini musicali che d'atmosfera?
Tutti quanti. Ogni tour, ogni registrazione, ogni momento è un apice per me, per noi. Le cose che abbiamo fatto, in cui ci siamo lanciati quando facevamo tour da giovani. I primi tour in Australia, Giappone, Europa come bambini pestiferi. Troppi apici da poterli menzionare. Per alcuni di essi finirei nei guai, nel menzionarli.

Puoi descrivere come la tua batteria si sia evoluta in 45 anni?
La mia batteria, credo, si evolve dai miei primi anni. Io guardo e ascolto. Non copio ma provo delle cose, per farmi sentire meno limitato. La cosa più importante per me è la passione e il sentimento. Se trovo queste due cose sono felice.

[…] Neil, nel suo libro, dice di aver compilato un boxset dei Crazy Horse. Ci puoi aggiornare su questa uscita e su ciò che potrebbe contenere?
È Neil che deve rispondere a questo! Non c'è data di uscita. Ma di sicuro conterrà delle tracce inedite e anni di musica con i suoi amici.

Thrasherswheat.org, 2013