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mercoledì 25 dicembre 2013

Neil Young: Live At The Cellar Door 1970 (Reprise, 2013)


Tracklist

Tell Me Why
Only Love Can Break Your Heart
After The Gold Rush
Expecting To Fly
Bad Fog Of Loneliness
Old Man
Birds
Don’t Let It Bring You Down
See The Sky About To Rain
Cinnamon Girl
I Am A Child
Down By The River
Flying On The Ground Is Wrong


Uscito come Archives Performance Series #2.5, questo live va a collocarsi nel periodo di Archives Vol.1 che già ci ha offerto, negli anni scorsi, diversi volumi live a testimoniare la bellezza dei primi tour di Neil Young come solista o con i Crazy Horse.
In Live at the Cellar Door lo ritroviamo da solo alla chitarra acustica e al pianoforte (strumento che, a dirla tutta, va per la maggiore e soprattuto ci regala le sorprese più deliziose). Grazie all'atmosfera riservata del Cellar Door di Washington (6 set acustici tra il 30 novembre e il 2 dicembre 1970 di cui questo cd rappresenta una selezione anche troppo succinta), e grazie al sound stupefacente (registrato all'epoca da Henry Lewy e oggi missato dalla squadra di Young), questo live ci regala performance di una profondità pari o persino maggiore delle precedenti.
Semplicemente eccezionali sono le rese al pianoforte di "Expecting To Fly", "Flying On The Ground Is Wrong" (due brani springfieldiani) e "Cinnamon Girl" (originaria dei Crazy Horse), mai edite in queste versioni. All'inizio di "Flying" c'è l'unico discorso di Neil al pubblico mantenuto nel cd. Nel suo solito tono canzonatorio, dice che la canzone parla di droga e di come essa ti renda pazzesca la vita.
"See The Sky About To Rain" la avevamo già ascoltata, fuori dal contesto di On The Beach, nel concerto alla Massey Hall ma quello al Cellar Door è il suo esordio assoluto, dove Young procede un po' più veloce e incalzante.
Esordio assoluto anche di "Old Man", di grande valore storico se consideriamo che è una delle più note e acclamate canzoni del nostro. "Bad Fog Of Loneliness" è altrettanto eccezionale e in alcuni dettagli diversa dalla versione sentita alla Massey.
"After The Gold Rush", nata al pianoforte, è molto simile alla versione incisa sull'omonimo album ma un'esecuzione live non era ancora apparsa tra gli Archives. Lo stesso vale per "Birds" (o meglio, di "Birds" c'è l'esecuzione alla chitarra in Live at Canterbury House, ma qui è al pianoforte). Gli altri tre brani da Gold Rush, oltre a "I Am A Child" e "Down By The River", sono già noti e sentiti, ma pur sempre freschi come non mai.
Parliamo quindi di un grande disco live che si compone per metà di esecuzioni nuove (ovvero non sentite in queste versioni) e per metà di materiale già arcinoto. E' vero che (dopo ormai 7 anni dall'uscita del primo Live at Fillmore East) avremmo gradito molto un concerto dal Time Fades Away Tour, o gli inediti di metà anni 70 promessi già all'epoca di Archives Vol.1, o altro ancora... Però Cellar Door occupa un posto di tutto rispetto accanto a Massey Hall, Canterbury House, Riverboat e Fillmore East e non sta solo lì a scaldare lo scaffale.
E mancano ancora alcuni gioiellini di quegli anni, che potrebbero sempre uscire... Direste forse di no a "Southern Man", "Wonderin'", "The Losing End", "Everybody's Alone", l'esordio di "Harvest", eccetera eccetera?
recensione di Matteo 'Painter' Barbieri per Rockinfreeworld


Neil Young: Live At The Cellar Door
Reprise, 2013 - cd/vinyl
Neil Young: Vocal, Guitar, Piano

Recorded at The Cellar Door, Washington D.C.
November 30 - December 2, 1970

Produced by Neil Young
Recorded by Henry Lewy
Mixed by John Nowland and Tim Mulligan at Redwood Digital, Redwood City, CA
Analog to Digital Transfers by John Nowland at His Master's Wheels, Woodside, CA
Mastering by Tim Mulligan at Redwood Digital, Redwood City, CA