Featured Posts

Neil Young & Crazy Horse - Toast

Registrato ai Toast Recording Studios di San Francisco nel 2001, questo album esce oggi per la prima volta. Tra garage-rock, blues e bossa-nova, Crazy Horse come non li avete mai sentiti.

Neil Young. Cercando il nuovo mondo

Risultato di 10 anni di attività di traduzione per NeilYoungTradotto.com e di un'ampia ricerca storico-bibliografica, il volume porta finalmente in libreria il percorso umano e musicale del canadese attraverso l'analisi delle sue lyrics.

Neil Young - Official Bootleg Series

Tre dischi live per immortalare tre concerti d'epoca: due del tour acustico 1971 più la storica serata al Bottom Line del 1974 con i brani di On The Beach mai sentiti prima.

Neil Young - Carnegie Hall 1970

Come prima uscita della Official Bootleg Series è stata scelta una serata storica: la lunga, intima esibizione acustica alla Carnegie Hall il 4 dicembre 1970.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia, ma soprattutto contenuti inediti ed esclusivi per gli iscritti.

martedì 21 dicembre 2021

Barn: rassegna stampa italiana


[...] Dieci brani nessuno dei quali forse figurerebbe in una ipotetica classifica delle prime 20 o 30 migliori canzoni del Nostro; ma ognuno potrebbe trovare posto senza troppe difficoltà in uno dei suoi dischi migliori come più che onesto comprimario. Recensori ben più competenti e autorevoli del sottoscritto hanno affermato che dopo aver ascoltato il disco viene voglia di lasciarlo sul piatto – o nel lettore cd – e farlo ripartire daccapo e nel mio piccolo non posso che confermare. [...]
Voto: 8 (su 10)

[...] Questo ambiente bucolico, così caro dai tempi di Harvest, è l'ambiente ideale per radunare questi arzilli vecchietti, [...] fuori dai processi di produzione, anarchico, totalmente in linea con la figura del leader, che dà alle stampe [...] uno tra gli album più densi ed in fondo vari dell’ultimo periodo della sua lunga carriera, a cui oggettivamente non possiamo e dovremmo chiedere oltremodo nulla di più di quanto già offerto. [...]
Voto: 7,5 (su 10)

[...] Da un lato canzoni semi acustiche sul modello di Harvest, come "They might be lost" o "Song of the season", che riprende il tema di "Mother nature", da sempre al centro della sua musica. Dall'altro rock blues più sporchi, come "Canerican", dove il didascalismo lo porta a raccontare la sua recente acquisizione della cittadinanza americana [...]. Un disco con alti e bassi, disarmante nella sua semplicità, con un capolavoro: "Welcome back" una piccola "Cortez the killer", ma meno rabbiosa, più delicata e malinconica. [...]
Voto: 7 (su 10)

[...] Barn è un buon disco, non automatico, non “di mestiere”. Ha un suo senso, si inserisce bene in un percorso che da tempo ha imboccato la fase discendente ma senza alcuna intenzione di indicare la data di scadenza (una bella lezione di vita, no?). È più o meno il massimo che potevamo attenderci dal vecchio Loner, ancora capace di procurarci qualche brivido. Di quelli inconfondibili.
Voto: 7 (su 10)

[...] Le grandi canzoni capaci di cambiare la storia della musica le ha già scritte e la sua carriera è divenuta leggenda già da molto tempo. [...] Ma lui è ancora lì, assieme ai suoi amici, in un fienile sperduto del Colorado a suonare la sua musica, con la solita grinta e il solito divertimento di sempre. [...]
Rece positiva

[...] Sempre più curvi, sempre più artritici, il solitario canadese e i suoi compagni di viaggio non rinunciano al suono di ruggine delle loro chitarre. [...] Neil Young è un vecchietto, ma non si nota. Continua a sfornare dischi a un ritmo relativamente impressionante. [...]
Rece positiva

[...] Barn, pur essendo un disco di alti e bassi, sottolinea la strabiliante essenzialità delle sue composizioni e la capacità di usare strutture e parole semplici, ma di riuscire sempre a trovare la chiave per emozionare, per far riflettere mischiando ingenuità e saggezza. [...]
Voto: 6,5 (su 10)

[...] Ralph Molina e Billy Talbot dettano l’incedere erratico che ha fatto la fortuna della band, Lofgren puntella con la ritmica e persino con qualche nota di accordion e piano, ma si tiene un passo indietro, mentre Neil fa semplicemente Neil, rivoltando in maniera maniacale gli stessi accordi, pungendo con qualche scarica statica all’inseparabile Gibson e soffiando indolenti note di armonica. [...] Strada facendo Barn si accomoda così una volta di più tra quelle opere minori dettate dal verbo Crazy Horse. [...]
Voto K (medio)

[...] [I Crazy Horse] sembrano divertirsi ancora tanto con gli strumenti in mano, suonando sotto l'influsso di una luna piena già alta e abbagliati dai tramonti da cartolina che appaiono all'orizzonte tra i lineamenti delle montagne. E poco importa se le grandi canzoni le hanno già scritte e suonate trent'anni fa, quaranta o anche di più, lo spirito sembra essere sempre lo stesso [...]. Barn è un disco che non aggiunge nulla alla storia musicale di Neil Young  ma è una testimonianza vitale di un artista instancabile che vive con passione il presente, alla sua maniera, con semplicità, a volte con disarmante ingenuità, in maniera raffazzonata (molte canzoni sembrano tranciato sul più bello), immerso nella natura. [...]
Recensione positiva