Post

NEWS
.

Neil Young: Pono e gli altri progetti del 2014

Immagine
Marzo 2014: ecco una selezione di interviste dalla rete in occasione del lancio di Pono, il riproduttore digitale ad alta qualità voluto da Neil Young per rilanciare il mercato discografico. Quando sei a casa, ascolti vinile o digitale? Entrambi. Dipende dal mio umore e dalla qualità del digitale. Il vecchio vinile è favoloso, ma lo è anche Pono. Se lo ascolti tramite un buon sistema, è grandioso. In auto uso Pono. Come puoi convincere le nuove generazioni ad adottare Pono sbaragliando la concorrenza efferata di Spotify, Pandora e iTunes? Prima di tutto, i giovani si interessano di cose nuove, e molto pochi non si incuriosiscono nel provare qualcosa di nuovo. I giovani non si guardano indietro, guardano soprattutto davanti a sé. Ho molta fiducia nelle nuove generazioni di amanti della musica. La giovinezza non è fatta di passato; se qualcuno dice loro che c'è qualcosa di meglio di ciò che hanno oggi, lo proveranno. E se gli piace, se lo terranno. Non sono preoccupa...

La musica ĆØ la mia salvezza. Interviste a David Crosby (2014, parte 2)

Immagine
E' curioso: quando hai iniziato andavano di moda i singoli. Poi è venuta l'epoca degli album, e ora siamo tornati ai singoli. In effetti, credo che ora stiamo andando verso un territorio totalmente inesplorato. Abbiamo pensato se far uscire una, due o tre canzoni inizialmente, a circa un mese l'una dall'altra. Penso sia uno scenario plausibile. Il problema, ed è il motivo per cui abbiamo deciso di non farlo, è che quando fai la riunione con la major hai una sola possibilità - non puoi tornare sui tuoi passi. Ecco perché non lo abbiamo fatto, ma ci abbiamo pensato seriamente. E, lo sai, io non ho problemi a rompere le regole. [Ride] Sono fatte per essere rotte. Ma credo che le mie nuove canzoni funzionino bene tutte insieme, come piece. Se ascolti l'intero album, tutto assume un senso, ogni canzone si aggancia alla successiva. Hai registrato alcuni album in periodi davvero difficili. Dejà Vu per esempio è nato in un momento molto agitato. Oh sì, il peggiore....

Chiamatelo Croz. Interviste a David Crosby (2014, parte 1)

Immagine
Croz è un tuo album solista, e su questo non ci sono dubbi, ma è anche la prova del talento di tuo figlio, James Raymond. Ha moltissimo talento, un musicista molto migliore di me. Ed è un piacere scrivere delle cose insieme. Lui è meraviglioso. Ha anche prodotto e arrangiato il disco, oltre ad aver suonato, insomma ha fatto tutto. In passato, nei vostri vari album solisti, CSNY collaboravano e si aiutavano tra loro, e quelle canzoni potevano tornare nei concerti di CSNY anche se provenivano da un album solista. Con Croz, non avere l'appoggio di Graham, Stephen o Neil rappresenta un cambio di direzione. Ma comunque si percepisce che le canzoni potrebbero essere eseguite dal vivo da CSNY. Non ne sono così sicuro. Non sono convinto che sia il genere di cose che si fa con CSNY. Queste canzoni sono un po' jazzate, e almeno alcune di esse non credo che funzionerebbero. Voglio dire, se facessimo "Set That Baggage Down" o altre di stampo rock. Abbiamo fatto "Rad...

David Crosby: Croz (2014)

Immagine
Il quarto disco solista in studio  in sessant'anni di vita musicale per David Crosby. L'uomo che fondò i Byrds. L'uomo che con Stephen Stills, Graham Nash e (saltuariamente) Neil Young diede vita al supergruppo che incarnò i sogni e gli incubi della  Woodstock Nation. L'uomo che regalò al mondo capolavori come The Lee Shore, Triad, Guinnevere, Long time gone, Almost cut my hairsolo per citarne cinque, ĆØ tornato. Ed ĆØ leggenda. Se “If I could only remember my name” (1971) può considerarsi il Taj Mahal della West Coast e “Oh, yes I can”(1989) l'inizio della sua seconda vita, continuata con “Thousand Roads” (1993) ed il live del 1995 “It's All Coming Back to Me Now...”, “Croz” ĆØ la testimonianza del puro genio poetico e visionario di un settantaquattrenne, ancora sempre meravigliosamente fedele a se stesso e ai suoi ideali musicali, sociali, politici. A distanza di vent’anni anni David ci dona un album che dal primo ascolto si rivela come una pietra miliare de...

Honour The Treaties 2014: Neil Young contro i colossi del petrolio

Immagine
Neil Young torna a offrire la sua chitarra per una buona causa. Il rocker canadese, già ideatore del Bridge School Benefit, l'annuale concerto benefico di supporto alla scuola per bambini disabili fondata con la moglie Pegi, è partito con il suo tour "Honour the treaties". Young denuncia l'insostenibile situazione ambientale del Canada e la minaccia rappresentata dal progetto di espansione dei depositi di sabbie bituminose, dai quali si estrae il petrolio. In particolare, contesta le concessioni governative alla Shell per le trivellazioni in territori che tuttora sono legati a vincolo ambientale, Il cantante, che si è unito alla battaglia all'associazione First Nations, tuona contro il governo canadese "completamente fuori controllo, e i soldi sono la causa principale: l'integrità non è neanche sulla mappa". Young spiega che ha visitato uno dei 50 siti con suo figlio ed è rimasto scioccato dalla "cosa più brutta che abbia mai visto: si tratta...

Live at Cellar Door - Rassegna Stampa (pt.2)

Immagine
Seguire la logica di Neil Young non ĆØ facile. Siamo in attesa di secondo volume degli Archivi e tutto farebbe presupporre che, se ci dovesse essere qualche pubblicazione tratta dagli Archivi (come questo disco) dovrebbe essere del periodo che va dal 1972 al 1980. Il periodo che dovrebbe costituire l’ossatura del secondo volume. Invece Young pubblica un disco dal vivo, registrato nel 1970, periodo di appannaggio del primo volume, un live che precede di soli due mesi Live At Massey Hall, giĆ  edito sul primo volume degli Archivi. Ma, lo sappiamo benissimo, Young non segue una logica, segue la sua logica, fa quello che vuole, spiazza volutamente critici e fans. Live At Cellar Door raccoglie il meglio di sei serate che il giovane canadese ha tenuto nel piccolo club di Washington DC, lo stesso dove Miles Davis ha registrato le voluminose The Cellar Door Sessions (nello stesso anno) e ci presenta un concerto in cui si esibisce da solo (come in quello della Massey Hall) ...