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Graham Nash: This Path Tonight (2016)

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1. This Path Tonigh 2. Myself At Last 3. Cracks In The City 4. Beneath The Waves 5. Fire Down Below 6. Another Broken Heart 7. Target 8. Golden Days 9. Back Home 10. Encore Bonus tracks ( deluxe edition digitale ) Mississippi Burning Watch Out For The Wind The Fall Rassegna stampa italiana Rockol (voto 3/5) Distorsioni (voto 5.5/10) Il Fatto Quotidiano Blog Magazzini Inesistenti Video intervista di Jam Online a Graham Nash in 3 parti Rassegna stampa internazionale Graham Nash ĆØ uno degli inguaribili ottimisti degli anni 60. Ma se il tizio che scrisse “Teach Your Children” e decretò che “possiamo cambiare il mondo!” improvvisamente manda un pubblico “fuck you” al suo vecchissimo amico David Crosby e pubblica un album solista a proposito di un mondo a cui “non importa proprio / se viviamo o moriamo”, la cosa ĆØ un tantino sconcertante. C'est la vie. In realtĆ , il rassegnato esistenzialismo di Nash calza bene in questo...

Neil Young Greatest Hits: le certificazioni e le vendite nel mondo

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Terza compilazione retrospettiva della carriera del canadese, include per lo più brani degli anni ’70, e da quando ĆØ uscita sul mercato nel novembre 2004 ha iniziato a “uccidere” le vendite degli altri album del catalogo younghiano. Solo Harvest in Italia e Francia continua tutt'oggi ad avere più successo. Facciamo un po’ di chiarezza nei dati riguardanti le vendite nel mondo del Greatest Hits di Neil Young. Negli U.S.A. ha venduto oltre 1.600.000 copie (fisiche+download), sarebbe quindi vicino alla certificazione Doppio Platino. Nel vicino Canada ha venduto oltre 270.000 copie e nel giro di pochi anni sarebbe eleggibile a Triplo Platino. Il fatto ĆØ che, almeno negli States, la Warner Bros. Records dimostra di non avere più interesse nei confronti delle certificazioni (che non sono automatiche: le case discografiche pagano la Recording Industry Association of America per ottenerle). Gli ultimi dischi di Young a beneficiare di una certificazione (Gold al traguardo delle 500.000 c...

The Oral History: Prairie Wind e Heart Of Gold, 2005

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So che non ĆØ facile parlarne, ma cosa ĆØ successo esattamente lo scorso marzo? Neil Young: Ho introdotto Chrissie Hynde alla Rock and Roll Hall of Fame, e il giorno dopo mi stavo facendo la barba in hotel, e ho notato questa una bizzarra nel mio occhio, come un pezzetto di vetro. Ho notato che qualunque cosa facessi, c’era sempre. E poi ha iniziato a diventare più grosso. Sono andato dal mio dottore, ho fatto una MRI e il mattino dopo sono andato dal neurologo, Dr. Sun – un tipo cinese, molto simpatico. Ha detto, “La buona notizia ĆØ che sei qui e sembri in forma. La cattiva ĆØ che hai un aneurisma nel cervello. Ce l’hai da sempre, quindi non c’ĆØ niente di cui preoccuparsi, ma ĆØ una cosa seria e dobbiamo sbarazzarcene subito.” ƈ un tizio simpatico. Ero pronto per andare a Nashville a registrare alcune cose, quindi ci andai… [1] Hai volato con un aneurisma? Young: Il Dr. Sun disse che avevo volato cent’anni con quella cosa. Quindi andai in studio martedƬ e registrai tre canzoni. N...

The Oral History: Living With War e CSNY/DejĆ  Vu, 2006-08

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Neil Young : Ho appena finito un nuovo album con un power trio con trombe e un coro di cento voci. ƈ stato registrato all'inizio di questo mese. Penso sia una versione metal di Phil Ochs e Bob Dylan. Canzoni di protesta folk-metal? Il disco si chiama Living With War. La title track ĆØ la seconda di dieci canzoni. Pubblicheremo i testi sul sito. Voglio ringraziare la Warner/Reprise per il supporto, il coro di cento voci e i miei tre musicisti Chad Cromwell alla batteria, Rick Rosas al basso e Tommy Bray alle trombe. Ringrazio inoltre Niko Bolas Larry Johnson, John Nowlands, Tim Mulligan, Darrell Brown, Elliott Roberts e Rosemary Butler ai Redwood Digital Studios della Capital Records. [1] Young : Su USA Today in prima pagina, c'era una grande foto a colori di uno di questi aerei-ospedale che volano dalla Germania in Iraq. E questi ragazzi che erano – erano – ti posso dire che la foto era molto dura. […] Non ho guardato nient'altro che quella foto. La guardavo e mi so...

The Oral History: Greendale, 2003

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Neil Young: La sceneggiatura di Greendale l'ho scritta cosƬ, senza fermarmi mai, per nessun motivo. Con me avevo sempre un blocchetto e ogni volta che mi veniva in mente qualcosa l'appuntavo. All'inizio non sapevo che stavo scrivendo una storia, pensavo fosse solo un mucchio di canzoni con gli stessi personaggi in comune. [4] Eri in concerto quando l’America ha dichiarato guerra all’Iraq nel 1991, sotto la presidenza Bush. 12 anni dopo, hai cantato queste canzoni a una nazione di nuovo in guerra contro l’Iraq, guidata da un altro Bush. Ti spaventa questo dejĆ -vu? Young : Credo che questo sia un periodo di grande sconcerto che coinvolge la maggior parte degli americani. Il nuovo modo di concepire la morale emerge da questa amministrazione – il fondamentalismo religioso, un’attitudine di purezza superiore nei confronti del resto del mondo – che non fa parte del nostro classico modo di vivere. Non penso che gli americani si siano sentiti più puri degli altri nel XX seco...

The Oral History: Are You Passionate?, 2002

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A proposito del titolo del tuo album, cos’ĆØ che ti continua ad appassionare alla vita e al lavoro attraverso gli anni? Young: Sono nato in questo modo. Non ĆØ mai stato un problema per me. L’unica cosa che faccio per fare in modo di continuare, e che se devo cambiare qualcosa la cambio. Molta gente non fa cambiamenti, per la loro concezione di lealtĆ . […] Ma se sei su una strada e c’ĆØ un bivio, e sai da che parte andare e sai che c’ĆØ qualcosa che ti frena… Voglio dire, se sei sulla tua strada della vita, la devi seguire. E questo significa fare dei cambiamenti quando non ĆØ facile restarci, ma in definitiva ciò ti fa sopravvivere, credo. E ti fa continuare ad essere occupato con le tue cose e andare avanti. Picasso dipingeva ancora a – quanti? – 80, 90 anni? Quindi cosa c’ĆØ che possa stoppare qualcuno dall’andare avanti a fare la stessa cosa, cosƬ a lungo dal non distrarsi? [1] Ma da cosa sei partito? Da queste domande che ti poni nei testi delle canzoni, o dall’idea di fare un alb...

The Oral History: Toast, 2001 (inedito)

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Neil Young: Stavo registrando un album con i Crazy Horse in un vecchio studio chiamato Toast nell'area [di San Francisco, ndt] chiamata SoMa [….]. Lo studio era in vendita quando c'eravamo noi e sembrava che non sarebbe rimasto ancora a lungo. Tutto sembrava temporaneo, anche i Crazy Horse. Le cose non andavano bene in studio. Sebbene ci fosse qualche grande momento e la musica fosse molto sentita, non era allegra nĆ© decisiva. Era capricciosa, jazzata. LƬ Coltrane ha inciso alcuni dei suoi primi classici e noi lo sentivamo. Usavamo la porta metallica che dava sul retro per prenderci alcune pause per fumare. Tutte le sere andavamo a un ristorante su Market Street e cenavamo insieme, poi tornavamo in studio e suonavamo un altro po', cercando di ritrovare la magia che sempre ci ha accompagnato. A metĆ  di queste sessions, abbiamo fatto un concerto in Sud America chiamato Rock in Rio […] per poi spostarci in Argentina. Il pubblico ci ha adorato. […] Quando siamo rientrati d...

(After) The Gold Rush - S. Frollano, F. Pellegrini - la nostra recensione

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(After) The Gold Rush - Stefano Frollano, Fabio F. Pellegrini - Arcana, 2015 Il libro di Frollano e Pellegrini ĆØ un'opera unica nel panorama letterario attinente a Neil Young, tanto italiano quanto estero. Per la prima volta a essere presa in esame ĆØ la poetica del cantautore canadese, il contenuto della sua musica e delle sue parole, per interpretarne il significato mediante la conoscenza dei simboli, espliciti o sottesi, che utilizza, e quindi comprenderne le radici. Gli autori infatti aprono il volume con un lungo viaggio nella cultura e nell'arte americana: dalla pittura rappresentativa della wilderness, alla fascinazione per la natura e il paesaggio della frontiera, alla rivoluzione musicale del Novecento, tra folk, blues, country, gospel, rockabilly e mille altri stili. Un background storico utile, per non dire essenziale, per apprezzare la portata del songwriting di Young, la cui vastitĆ  viene riassunta tramite brani selezionati con cura (e con le lyrics tradotte...

The Oral History: Silver & Gold, 2000

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Neil Young: Ho ripensato a Phil Ochs, Tim Hardin – tutti quei tizi che mi piacevano molto quando iniziai come cantautore e feci tante cose con quel sentimento da coffee-house. Devi solo scrivere, sederti e suonare per qualcuno – e ce l'hai. Non mancava niente. [1] […] Quando hai scritto questi pezzi, sapevi di volerli produrre cosƬ o hai provato in vari modi? Young: Molte di queste canzoni sono state scritte nell’ultimo paio d’anni, forse tre anni. E le ho registrate appena dopo averle scritte. I ragazzi che le suonano sono gli stessi su tutte, praticamente. Sono, ecco, i tipi giusti per questi pezzi. Stavo suonando cosƬ a quel tempo e – ho scritto due o tre pezzi e sono venuti – sono volati per tentare di fare questi due o tre pezzi e altri due o tre che giĆ  avevo e che avevo provato a registrare prima, senza usarli. Sai, ne ho diverse che indugiano nel limbo. Quindi ne ho aggiunte un paio e avevamo cosƬ diverse canzoni da suonare. Sono venuti per tre giorni e abbiamo sempli...

The Oral History: Year Of The Horse, 1997

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Come mai ha deciso che fosse giunto il momento per un disco e un film dal vivo? Neil Young: Il momento giusto ĆØ sempre il risultato di un incontro. Il tour con i Crazy Horse era andato bene, Jim aveva girato con soddisfazione. Un lavoro che meritava di rimanere. [1] ƈ stato lo stesso Young a suggerire [a Jarmusch] l’idea, dopo l'esperienza della colonna sonora per Dead Man e dopo che avevano fatto il videoclip per il suo brano “Big Time”. Jim Jarmusch: Young mi disse: “Guarda, pagherò io per farlo. Filma solo un po’ di roba e vedi se ti piace, e continueremo se ti piacerĆ , e se no la metteremo su uno scaffale da qualche parte.” Come potevo rifiutare? Era davvero una grande esperienza perchĆ© non c’era niente di stabilito. [4] Come definirebbe Year Of The Horse? Young: Come una foto di gruppo, come la Storia senza date. Noi non saremo sempre qui. Questa ĆØ un'altra prova della nostra esistenza. [1] Guardando il film, ĆØ affascinante vedere quanto i Crazy Horse ...