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Archives Performance Series #04. Il nuovo live inedito è tratto dal tour 1973 con la formazione originale di Harvest. 11 canzoni acustiche ed elettriche, solari e oscure, a cavallo tra il successo e il dolore.

David Crosby - Here If You Listen

Quarto album in appena cinque anni, il nuovo sofisticato lavoro del membro più anziano di CSN&Y, accompagnato da numerosi ospiti, è un'altra prova della sua ritrovata creatività.

Neil Young Archives

Il sito web ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, album, film, inediti, foto, manoscritti, memorabilia, video, radio clips e tanto altro.

Neil Young - Roxy: Tonight's The Night Live

Il nuovo live d'archivio è la testimonianza del celeberrimo tour del 1973 con i Santa Monica Flyers, una selezione dai concerti inaugurali del Roxy Club di Los Angeles.

Neil Young + Promise Of The Real - Paradox

L'ultimo esperimento è un "pastiche" cinematografico surreal-western a base ecologista, più relativo soundtrack che mischia brani live, jam, cover e strumentali.

lunedì 3 agosto 2015

Stephen Stills: il nuovo tour, CSN, The Rides e altro (interviste)


Ho parlato con Graham Nash della sua autobiografia quando avete suonato ad Austin l'anno scorso, come Crosby, Stills & Nash. Ho capito che anche tu stai lavorando a un'autobiografia ma ancora non è completata. A che punto sei?
Quello che posso dire del libro di Nash è che dice la verità ma non è accurato. Ha scritto molto sulle altre persone ma tutti ricordano i fatti in modo diverso, così sarò felice di avere l'ultima parola. Certo la mia intenzione non è di scrivere una specie di articolo di gossip stile People di 300 pagine. Mi prendo il mio tempo e scendo in profondità nelle vicende della nostra specie di istituzione. E Dio benedica Graham per aver fatto uscire il box set [CSNY 1974] con Joel Bernstein, l'anno scorso, e di aver messo insieme il mio box set. Io non avrei mai avuto la pazienza di ripassare tutti quei nastri. Ora posso solo pensare a quelli che lui non è riuscito a trovare. Ne sono venuto in possesso di alcuni. […]
So anche che il nuovo album dei Rides è pronto.
Sì, lo abbiamo finito con sorpresa del manager. Kenny Wayne Sheperd doveva lavorare. Ha cinque figli e ne aspetta un sesto e sta facendo un tour con Van Halen. L'anno prossimo sarà l'anno dei Rides, per me. Voglio davvero dedicarmici perché prima di tutto io sono un musicista blues. Le mie prime canzoni sono state quelle di Jimmy Reed, Muddy Waters, Robert Johnson e via dicendo. I cantanti folk fanno tutto in Do mentre i bluesman in Mi e La. Io sono più dalla parte dei secondi. Devo troppo alla gente di colore. Sono finito in una band con il batterista di Stevie Ray Vaughan, Chris Layton, e ne sono così fiero, lui è davvero genuino.

Stai facendo due set in questo tour. Il primo acustico e poi in elettrico, e questo sarà per la gran parte blues.
Mi ci è voluto un po' per diventare un buon chitarrista blues. Kenny Wayne mi ha nutrito per lungo tempo. Ho sempre avuto qualche giovane pistolero in giro. Mi ha nutrito fino a riuscire a fare le cose insieme. E mi ha aiutato anche a ripulire il mio sound. Non sono più sporco e nascosto in background, ma sono in centro. […]
Suonerai anche nuove canzoni in questo tour. Sei uno di quelli che scrive canzoni continuamente o solo quando è il momento giusto?
E' stato Barry Goldberg a farmi ritornare a scrivere. Ho avuto un lungo periodo di secca. In circa cinque anni ne ho scritta solo una. Forse è stato anche perché Graham e David arrivavano con nuove canzoni che volevano fare. Alcune riuscivo ad afferrarle ma per altre dicevo “uh?”. Sono a mio agio con qualsiasi stile. La mia voce finisce per avere sempre un tono blues, ma sono stato anche capace di essere più pulito a seconda del bisogno. E' un'abilità che si acquisisce e ho avuto parecchio tempo per acquisirla quando facevo attenzione anziché comportarmi da idiota, come abbiamo fatto tutti.

Austin Chronicles, luglio 2015

***
[...] "Ci saranno alcune sorprese", dice, nella setlist che porterà a Phoenix, durante questo suo ultimo tour, al Celebrity Theatre, per un concerto che sarà in parte solista in acustico e in parte con la band.
"E' divertente avere abbastanza canzoni a portata di mano per raccontare una piccola storia, qualcosa di divertente su me stesso e sulla situazione di questo povero mondo", dice con una risata, "e tornare indietro".
Stills non fa molto per tornare indietro, rivisitando i suoi vecchi pezzi.
"Il fatto è che, quando finisco di fare i dischi", dice, "per i cinque anni successivi vorrei solo tornare in studio e aggiustare un errore che mi è scappato. Non posso riascoltarmi. E non ascolto granché in generale, a parte il jazz."
Cerca di non ascoltare gli altri musicisti rock, dice ridendo, "perché finirei per copiare qualcosa in modo inconscio e totalmente per caso. Oh Gesù, questa è come quella là. E dovrei riscriverla. È successo una volta, ma alla fine abbiamo fatto 50/50 con il copyright, come fanno i rappers quando prendono la mia roba e ci costruiscono sopra una nuova canzone".
Sembra che sia contento che i rappers prendano le sue canzoni, per esempio Cypress Hill che ha ripreso "Suite: Judy Blues Eyes" nella sua "Armada Latina". La definisce "davvero forte" nel suo libro.
Stills è un soggetto affabile da intervistare, ride facilmente e tanto, come quando parla del tempo a Phoenix ("E' uno di quei posti che quando visiti ti chiedi, ma come fanno a viverci?") o raccontando aneddoti sui suoi compagni di musica.
[...] Il primo album dei Rides, Can't Get Enough, è salito fino alla rispettabile 42sima posizione in classifica, nel 2013.
"Volevo fare un album blues", racconta Stills. "Quindi ho chiamato Barry Goldberg e volevo un altro chitarrista blues molto bravo, migliore di me così da poter imparare da lui, perché, sai, sono sempre in fase di apprendimento. E siamo finiti con Kenny Wayne Shepherd, è stato come amore a prima vista. A quel punto lui ha chiamato il batterista dei Double Trouble, Chris Layton, mentre io Kevin McCormick, la cui linea di basso coincide con quella nella mia testa. Quindi siamo una bella squadra. Appena abbiamo iniziato a strimpellare sono venute le canzoni."
[...] Stills ha recentemente sondato le acque con "Virtual World", una canzone dal nuovo album dei Rides, durante un concerto per l'autismo a Hollywood, insieme a un ospite davvero speciale alla chitarra solista.
"C'è un video su Youtube di me e Neil che la suoniamo al concerto di beneficenza," dice. "E ho cantato così bene quella sera, che sono contento che l'album è stato posticipato, così posso tornare indietro e rifarla meglio sul disco. Le parole e il fraseggio sono più forti ora. Era quasi a posto e adesso lo è."
Il resto del set del concerto, dice, "erano pezzi che tutti conoscevano e le abbiamo imparate facilmente, anche perché in questi eventi, specialmente se sei l'organizzatore, sei soverchiato dagli incontri e gli impegni organizzativi. Quindi non avevamo tanto tempo per provare e fare il sound-check, pure Neil non aveva molto tempo. Stava lavorando ad altro. È venuto a fare qualcosa dei Buffalo Springfield e la classica "Rockin' In The Free World". Ma abbiamo imparato anche una sua canzone nuova, dato che era semplice. Aveva solo quattro accordi. In effetti, penso di aver rubato a Neil il giro di chitarra di apertura. Lui ha detto, "oh, non c'è problema. Io l'ho sicuramente rubato a mia volta, ma non so da dove." E' così che siamo io e Neil. Ci capiamo al volo."
Riguardo a Crosby e Nash, dice: [...] "Abbiamo così tante canzoni che dobbiamo suonare perché la gente se le aspetta. E il materiale nuovo ha iniziato a essere differente per ciascuno di noi. David sta componendo molte cose con suo figlio, James, ed tutto abbastanza jazz, impossibile per la chitarra. Davvero difficile per me. E non è tanto compatibile con le armonie. Graham sta scrivendo canzoni per il suo set solista. Abbiamo parti soliste abbastanza ampie nel concerto, e il resto sono le solite vecchie canzoni. Sono contento di fermarmi per qualche mese." [...]
AZ Central, luglio 2015
traduzioni: staff Rockinfreeworld