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Harvest Moon - Gli articoli di Buscadero

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L'IMPORTANZA DI ESSERE NEIL YOUNG   Ho dovuto sentirlo con le orecchie e poi con la coscienza, infine il mio cervello ha emesso il suo verdetto. Harvest Moon ĆØ un capolavoro e l’unica vera continuazione rispetto ad Harvest del 1972 sta nel titolo, perchĆ© la “luna del raccolto”, come direbbero i pellerossa, questa volta ĆØ una luna giusta. Ma la vera importanza di un disco come questo, ultimato nel 1991 mentre Young dava alle stampe il doppio live Weld, risiede nella ricchezza compositiva intrinseca delle canzoni e soprattutto nel legame saldo con ventisei anni di carriera. ƈ vero che siamo davanti a un disco acustico, che quindi facilmente si può catalogare nello scaffale del multimilionario quasi omonimo, di Comes A Time (1978) e di Old Ways (1985) ma la veritĆ  ĆØ che Harvest Moon ĆØ molto più diretto e parente di Freedom, quell’album che tre anni or sono ci restituƬ un vecchio bisonte in piena forma. Un Neil Young con la voglia di fare e strafare. Tuttavia nessun disco del ca...

Neil Young: l'uomo del nord

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di Paolo Carù da Buscadero n.96 Ottobre.1989

Il re del country rock

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da Corrier Boy del 1982 Breve tournee italiana del Neil Young

Un pellerossa sui sentieri del rock

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Di Marco Mangiarotti da Telesette del 1982

Il canadese solitario cambia ancora pelle

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da Famiglia Cristina del 1982

Il suo country accende anche sotto zero

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speciale da Il Monello a cura di Silvio Rossi

Rust Never Sleeps (1979) - Rassegna Stampa

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ROCK SENZA RUGGINE È prevista in primavera l'uscita di Rust Never Sleeps, il primo dei tre film del cantante canadese che verrà distribuito nei nostri circuiti. Dopo quindici anni di carriera, trascorsi tra le file dei Buffalo Springfield, CSN&Y e Crazy Horse, il canadese è giunto alle soglie degli anni Ottanta con un film musicale, tratto da un concerto rock live registrato la scorsa estate a Los Angeles. Questa è la terza volta che Neil Young si accosta al mondo cinematografico per cercare di tradurre in immagini la sua musica, arricchendola di elementi coreografici che non possono trovare spazio, naturalmente, nei dischi. Live Rust è appunto la colonna sonora di Rust Never Sleeps, documentario scenico del rock californiano più pungente ed attuale, che presto giungerà anche sui nostri schermi. È logicamente una grande occasione per vedere in azione Neil Young antidivo, antidivo personaggio, schivo e refrattario alle interviste radiofoniche, televisive e dei giornal...

Rust Never Sleeps

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David Fricke da Rolling Stone, 4 giugno 1987  Traduzione di Marco Grompi da Rolling Stone Files Il Rust never sleeps Tour del '78, da cui sono scaturiti due album (la parte elettrica di Rust never sleeps e il doppio Live Rust) e un film-concerto ĆØ stata una deliziosa combinazione fra il surrealismo malato di Young e i suoi maggiori successi, a drammatica conferma della sua maturitĆ  d'autore e performer nonchĆ© del suo amore nei confronti delle eccentricitĆ  del teatro del r'n'r. Ma la fantasia younghiana di Rust never sleeps del giovane innamorato del suo nuovo suono selvaggio, simbolizzava anche tutto ciò che era giusto per il rock in un momento in cui tutto sembrava andare storto per questa musica. In un mondo pop appesantito dalla discomusic e da un fatuo rock da stadio, il piccolo Neil col suo gruppo ha tolto tutti gli orpelli rivelando solo l'essenza. Rust never sleeps era la dimostrazione della fede di Young nel vero potere del r'n'r secondo la qual...

CSNY: DejĆ  Vu (il film, 2008)

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NEIL YOUNG ROCK MILITANTE «Contro la guerra, ma non solo musica Oggi troppi dimenticano l'impegno» «Un giorno mi piacerebbe dirigere un film. Non certo uno alla James Bond, uno con un' idea che vale... Sceglierei attori sconosciuti: ti perdi più facilmente nella storia rispetto a quando vedi, che so, Dustin Hoffmann. E infatti amo il cinema europeo, dove conta più il regista che racconta una storia dell'attore». Neil Young, 62 anni e icona del rock, per ora si accontenta di fare il regista di documentari. Con lo pseudonimo Bernard Shakey ha diretto CSNY/ DejĆ  Vu, documentario (a ottobre nelle sale italiane) sul tour contro la guerra in Iraq che nel 2006 lo ha visto tornare con i vecchi compagni Crosby, Stills e Nash e che faceva seguito a «Living with War», durissimo album nel quale Neil chiedeva addirittura l'impeachment di Bush. Un vero documentario, in stile Michael Moore, non la semplice documentazione dei concerti. Alle immagini degli spettacoli, si in...

Comes A Time - Rassegna Stampa

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  ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO “ Viene il tempo di fare ritorno alle origini...” canta Neil Young nella sorprendente “Comes A Time”, una stupenda autocritica che sconfessa la sua rabbia riprendendo il discorso interrotto delle sue dolcissime e malinconiche ballate. Neil anima inquieta, Neil poeta-contadino, Neil allucinato-nevrotico del passato e del futuro ĆØ tornato finalmente all'incisione con Comes A Time, un disco sorprendente perchĆ© legato sonoramente alla prima fase solista del canadese dell'Ontario. Infatti, ad osservare bene la carriera solista di Neil, si vede chiaramente come After The Gold Rush e Harvest siano (e restino) i suoi indiscutibili capolavori, proseguiti idealmente con la vena elettrica-acustica sino a Zuma che ha segnato la sua seconda rinascita artistica. Ma questo nuovo, eccellente disco (perchĆ© non dirlo subito) si riallaccia alla spontaneitĆ  del suo esordio solistico, quel magico Neil Young del 1969 ancor oggi poco considerato e c...

Guarda il cielo: Sta per piovere (Neil Young 1973-1975, sottovoce)

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A cura di Luca Bonavina (da Mucchio Selvaggio Extra)

Neil Young: Il Cavaliere Solitario

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di Andrea Morandi da Rockstar