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Homegrown: recensioni internazionali

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Sette canzoni non sono mai state rilasciate prima d'ora, inclusa la sentita "Separate Ways" in apertura. Sopra la solida e minimale batteria di Levon Helm, il coro e Young danno il meglio di sé, tanto melodico quanto meditativo, tanto pensieroso quanto potente. [...] La sciolta "Vacancy" è l'ultima nuova canzone, un instant-classic (se si può definire "istantaneo" un brano rimasto nel cassetto per 46 anni). New Musical Express , voto ***** (su 5) Homegrown è un'aggiunta essenziale al catalogo di Young e la migliore delle sue numerose pubblicazioni d'archivio da quel Live at the Fillmore East (registrato nel 1970 e pubblicato 36 anni dopo) che è stato altrettanto essenziale. Variety , rece positiva Homegrown si afferma come un legittimo capitolo - forse persino richiesto - dell'eredità [di Young], l'ennesima audace affermazione di uno dei giganti della musica dell'ultima metà del secolo. Paste Magazine , voto 9...

Neil Young: Homegrown (Reprise Records, 2020)

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1. Separate Ways 2. Try 3. Mexico 4. Love Is A Rose 5. Homegrown 6. Florida 7. Kansas 8. We Don't Smoke It No More 9. White Line 10. Vacancy 11. Little Wing 12. Star Of Bethlehem Prodotto da Neil Young & Elliot Mazer, Ben Keith, Tim Mulligan Che dire di un album entrato nella leggenda e rimasto nel cassetto (anzi, negli Archivi) per quasi mezzo secolo? Dopo averlo assemblato principalmente in alcune session tra il dicembre 1974 e il gennaio 1975, Neil lo accantonò in favore dell'uscita di Tonight's The Night (registrato nell'estate del 1973), e forse col senno di poi si può anche comprendere questa decisione (TTN è senz'altro più coeso e peculiare da un punto di vista artistico). Homegrown ha una natura di collage come molti dischi di quel periodo e si assesta interamente su binari musicali di pacata rilassatezza, ben rappresentata dalla copertina bucolica col contadinotto che si sbafa la pannocchia. La chitarra elettrica c'è, ma è tenu...

Rassegna stampa d'epoca: Zuma / Long May You Run

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ZUMA – 1975 L'ultima uscita di Neil Young, Zuma, mostra i suoi diversi talenti come cantante e compositore fornendo un'affascinante retrospettiva della sua lunga e variegata carriera. La chiave del successo di Young ĆØ sempre stata la sua sorprendente versatilitĆ . Young scrive con sensibilitĆ , ĆØ un cantante creativo ed ĆØ un fenomenale chitarrista, e la combinazione di questi talenti gli ha dato una marcia in più rispetto a molti degli artisti della musica popolare. Queste qualitĆ  vengono dimostrate come non mai in questo nuovo album. Il dono che Young ha per la parola ĆØ stato raramente ai livelli che mostra Zuma. Senza dubbio alcuno, l'LP conferma la mia sensazione che lui sia un moderno poeta travestito da rock star – un artista creativo che ha mischiato poesia e musica per ottenere un ineguagliabile, contemporaneo veicolo per le sue idee. Solo Bob Dylan, Joni Mitchell o Jackson Browne hanno mostrato questo talento nel modo cosƬ intenso e provocante che Young adotta s...

Rassegna stampa d'epoca: Time Fades Away / On The Beach / Tonight's The Night

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TIME FADES AWAY – 1973 IL NUOVO DISCO DI NEIL YOUNG RIFUGGE DAL TRATTAMENTO IN STUDIO Il quinto album di Neil Young, Time Fades Away, potrebbe disturbare alcuni appassionati di Young sin dal primo ascolto. Privato del trattamento studio dei precedenti lavoro, il nuovo disco suona, a tratti, rozzo e vuoto. La vera voce di Young arriva direttamente dalle esecuzioni dal vivo, suonando spesso ruvida e contrastante con i cadenzati gemiti dei suoi primi lavori. Strumentalmente, ad eccezione della stupenda pedal-steel di Jack Nitzsche, gli Stray Gators – il gruppo di Young – fornisce uno sfondo musicale che non rappresenta la versatilitĆ  dell'artista. (Young suona il piano, la chitarra e l'armonica su questo disco.) Ma ciò non costituisce un limite alle composizioni. Uno dei marchi di fabbrica di Young in tutta la sua carriera ĆØ la semplicitĆ  dei suoi ritmi, addirittura la costruzione di canzoni su temi di vecchia data. Young protende questa capacitĆ  su questo album, in canzoni...

Rassegna stampa d'epoca: After The Gold Rush / Harvest

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AFTER THE GOLD RUSH - 1970 I critici scrivevano quattro anni fa che Neil Young era il messia della musica rock. Scrivevano della sua anima ritmica, della sua calibrata chitarra, della sua strana, altissima ed emozionante voce, e della sua abilitĆ  di cantautore. Non si sbagliavano allora, non si sbagliano oggi. After The Gold Rush (Reprise) ĆØ di sicuro uno dei migliori album dell'anno, forse dell'intero decennio, e deriva interamente dal genio unico di Neil Young. Non sono in molti ad avere la versatilitĆ  di Young. […] In After The Gold Rush Young si unisce nuovamente a Stills (che canta) e ai Crazy Horse. Ma ĆØ Young che tira le redini, ed ĆØ lui a fare dell'album un successo senza mezzi termini. Dalla sua hit del momento, “Only Love Can Break Your Heart” alla brillante “Southern Man”, la forza e l'astuzia musicale di Young dominano il disco, fornendogli una presenza melodica e testuale che non ĆØ possibile ignorare. Le note alle canzoni rivelano che molte di esse – ...

NEIL YOUNG ITALIA BLOCCATO SU FACEBOOK... HELP(LESS)!!

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Se vi chiedete che fine a fatto la  pagina Facebook di Neil Young Italia , la risposta ĆØ che  ĆØ stata bloccata da Facebook senza alcuna ragione da lunedƬ 27 gennaio.  Abbiamo giĆ  fatto "ricorso" tramite l'apposita funzione offerta dalla pagina, ma dopo due settimane non si ĆØ ancora risolto nulla e non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Helpless , ĆØ il proprio caso di dirlo... Siamo completamente inermi, oltre che amareggiati e incazzati per un lavoro amorevole di anni e anni che rischia di svanire cosƬ, di punto in bianco, senza motivo.  Impossibile trovare altre strade per rivolgersi all'assistenza di Facebook (se provate  questo link , ad esempio, che trovate anche nel menù Aiuto del vostro account Facebook, scoprirete che vi porta a una pagina vuota... davvero utile, complimenti mr. Zuckerberg).  Se trovate qualche modalitĆ  per comunicare con l'assistenza Facebook, vi preghiamo di sostenere la nostra causa e chiedere a gran voce la riattivazione dell...

A Heart of Tube: numeri e considerazioni su Neil Young e Youtube

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La parodia di Neil Young in un episodio di I Griffin ( https://www.youtube.com/watch?v=W4QcXygj0b8 ) “Heart Of Gold” ĆØ il singolo di maggior successo di Neil Young. Nel 1972 arrivò al numero 1 negli U.S.A. e in Canada e raggiunse la Top Ten in vari paesi un po’ in tutti i continenti. Il 26 gennaio 2020 questa canzone festeggerĆ  i 49 anni dalla sua prima apparizione live; il caso vuole che fu in Colorado, esattamente dove ora Neil ha casa. Da allora ĆØ stata suonata in concerto ben 850 volte, ed ĆØ la canzone più  proposta da Young on stage. Possiamo quindi dire senza tema di smentite che ĆØ la canzone più rappresentativa del catalogo younghiano? O almeno che la ĆØ stata? La ĆØ ancora? Nell’era in cui per stilare le classifiche di vendita ci si basa anche su streaming e video, cerchiamo di rispondere affidandoci soprattutto a YouTube e al numero di visualizzazioni. Prendiamo in considerazione i dati degli ultimi 12 mesi. L’unica canzone a insidiare il primato di “Heart Of Gold...

Voyage: la lunga odissea di David Crosby

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Oltre alla superba resa audio e al libro con note e fotografie, il grande pregio di Voyage – analogamente a quelle di Stephen Stills e Graham Nash di cui abbiamo giĆ  parlato – ĆØ di raccogliere sotto lo stesso tetto la produzione di David Crosby, spaiata lungo quattro decenni di Crosby Stills & Nash, Crosby/Nash, Crosby Pevar Raymond e dischi solisti. Una vera odissea, quella di Crosby... Una vita lunga e travagliata che a grandi momenti musicali ha affiancato difficili periodi di isolamento, tossicodipendenza e problemi di salute. Tuttavia, o forse proprio per questa sua anima indomabile, la sua ricercatezza chitarristica e compositiva e il suo timbro stilistico sono subito evidenti a qualunque orecchio, e hanno segnato la storia del rock. Basti pensare alla fama del primo disco solista If I Could Only Remember My Name (persino l'Osservatore Romano lo considera tra i 10 dischi imperdibili, simbolo di una generazione), o ai titoli più rappresentativi di CSN(&Y), come “...

Carry On: il meglio del poliedrico Stephen Stills

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Il quadruplo box set di Stephen Stills ripercorre una prolifica carriera solista e come componente di CSN(&Y), Manassas e Buffalo Springfield, fornendoci un quadro dell'ecletticitĆ  di questo musicista, che ha sempre saputo spaziare abilmente fra rock, country-rock, folk, blues, latino e gospel. Come gli altri box, di cui abbiamo giĆ  parlato, Carry On ĆØ stato voluto e curato da Graham Nash e tutti i brani sono proposti in versione rimasterizzata. Il primo disco si apre con un assaggio inedito dello Stills amatoriale: "Travelin" ĆØ una folk-song del 1962 registrata per la radio in Costa Rica, dove il giovane Stephen viveva in quegli anni. La sua famiglia infatti si sposta spesso tra Illinois, Costarica e Cuba, e questo dĆ  a Stephen la possibilitĆ  di sviluppare influenze musicali assai diversificate, una musicalitĆ  e un talento poliedrico. Sin da bambino impara a suonare molti strumenti: pianoforte, chitarra, batteria e percussioni. Con il secondo brano, "Hi...

L'uomo nello specchio si racconta: Reflections di Graham Nash

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Reflections , pubblicato nel 2009, ĆØ un box set di 3 cd più libro che offre una retrospettiva inedita sulla carriera quarantennale (all'epoca dell'uscita) di Graham Nash. Entriamo in dettaglio in questa meravigliosa e monumentale opera. Il primo disco si apre con tre estratti della band che segna l'esordio di Nash, gli Hollies, nati in Inghilterra nel 1961 e diventati celebri dal 1963 (in anticipo sia sui Byrds di Crosby che sui Buffalo Springfield di Young e Stills): “On A Carousel”, “Carrie Anne” (dedicata a Marianne Faithfull) e la superba “King Midas In Reverse”. Nelle note, a proposito di quest'ultima Nash dice: “La scrissi in Jugoslavia. La mia relazione con gli Hollies era giĆ  diventata tesa e, nonostante il disco venne acclamato dalla critica, commercialmente fu un fiasco. LƬ capii che il mio tempo con la band stava per giungere al termine.” Anni dopo “King Midas”, autentico gioiello, verrĆ  ripreso insieme a CSN e immortalato in 4 Way Street . Nel 1967 Da...