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martedì 10 agosto 2010

Neil Young & Crazy Horse: Broken Arrow (Reprise, 1996)

di Salvatore Esposito
"Tutti tireranno merda su questo disco. Sto dando loro un bersaglio mobile: in quest'album ci sono tante di quelle debolezze che sarà facile farlo a pezzi. E' volutamente vulenerabile e incompleto. Volevo provare a prendermi qualche colpo basso senza David (Briggs)" Così Neil commenta l'uscita di Broken Arrow, un album segnato senza dubbio dalla perdita dell'amico David Briggs, colui che come disse Jymmy McDonough "ha spinto sempre Young un passo avanti" grazie ad album come Everybody Knows This Is Nowhere, After The Gold Rush, On The Beach, Tonight's The Night e Zuma. Fu proprio Briggs che poco prima di morire consigliò a Neil di tornare alle origini perchè quello era "l'anno del cavallo", infatti tenendo fede a quello che gli aveva consigliato l'amico, convoca al Ranch i Crazy Horse e con loro si mette al lavoro ad alcuni brani scritti da Talbot, Molina e Sempedro. Le cose funzionano bene, tanto che Neil abbandona il trono di leader e si dedica completamente alla preparazione di un disco del Cavallo Pazzo. L'energia però è tale che l'anima di Neil prende il sopravvento e torna in campo prima proponendo dei concerti all'Old Princenton Landing alle porte di San Francisco e poi rimettendosi in sella per un album a suo nome. Poco male, perchè si parte subito con le registrazioni al ritmo di un brano al giorno. Broken Arrow prende forma velocemente in un'atomsfera rilassata eppure velata di tristezza e di rassegnazione. Lo stesso titolo come disse Neil spiegando l'omonima canzone dei Buffalo Springfield è l'immagine di quando si è feriti e confusi. Questo sentiemnto percorre così il disco supportato da un sound precario e rugginoso dei Crazy Horse che si mostrano in forma nelle esecuzioni. Il fatto di fare concerti durante le registrazioni fa si che il disco acquisca molto in termini di immediatezza sonora ma che perda quello spirito deciso di Ragged Glory. L'autobiografica Big Time apre il disco e subito lo sferragliare poderoso delle chitarre del Cavallo Pazzo si pone come sfondo perfetto per una trafila di ricordi che vanno dal viaggio sul carro funebre che lo condusse a Winnipeg alla nascita dei Buffalo Springfield. I toni non cambiano con Loose Change, che però per certi versi pecca in alcune lungaggini strumentali che denotano una scarsa inventiva, è anche vero che la musica è perfettamente lineare ad un testo che esprime un senso di smarrimento. I ritmi cadenzati di Slip Away chiudono una mini-trilogia elettrica e aprono a Chagin' Highways che pur riportandoci con la mente al sound degli anni d'oro non brilla dal punto di vista lirico. Molto meglio va alla scanzonata Scattered e alla confidenziale e sonnecchiante This Town che viaggiano in un atmosfera densa di good vibration. Un capitolo a parte merita Music Arcade il brano che effettivamente chiude il disco, infatti è una splendida ballata per soli voce e chitarra, in cui brilla l'interpretazione quasi sussurrata di Neil che arriva a commuovere grazie anche al testo davvero molto intenso. Quasi una bonus track è What You Want Me To Do, un bluesaccio di Jimmy Reed, registrato dal vivo in mezzo a un casino da mercato, che la dice lunga sulla particolarità del genio di questo uomo. A trent'anni esatti dall'esordio dei Buffalo Springfield, la chitarra del loner continua a regalare emozioni non dozzinali. È Neil Young e basta. Reperibile in Doppio LP, o in singolo CD. Il vinile contiene un brano in più, Interstate, incisa nel 1990, reperibile anche nel CD singolo Big Time.

Broken Arrow (2 Luglio 1996, Reprise 46291-2)
Neil Young & Crazy Horse

Big Time [7:24]
Loose Change [9:10]
Slip Away [8:36]
Changing Highways [2:20]
Scattered (Let's Think About Livin') [4:13]
This Town [2:59]
Music Arcade [3:59]
Baby, What You Want Me to Do* [8:08]
Interstate** (solo sull' LP)

Tutte le canzoni sono di Neil Young eccetto (*) scritta da Jimmy Reed

A Punk David Production: Prodotto da Neil Young

Registrato ai Plywood Digital di Woodside, CA, tra il 25 Marzo e il 25 Aprile 1996, eccetto * Registrata dal vivo all' Old Princeton Landing di Princeton-By-The-Sea, CA, il 21 Marzo 1996 e ** Registrata ai Plywood Digital, il 17 Maggio 1990

IL CAST

Neil Young: guitar, piano, harmonica, vocal
Poncho Sampedro: guitar, vocal
Billy Talbot: bass, tambourine, vocal
Ralph Molina: drums, percussion, vocal