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Neil Young Archives

Il sito web ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, album, film, inediti, foto, manoscritti, memorabilia, video, radio clips e tanto altro.

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L'ultimo esperimento è un "pastiche" cinematografico surreal-western a base ecologista, più relativo soundtrack che mischia brani live, jam, cover e strumentali.

martedì 3 agosto 2010

Motion Pictures ovvero Neil Young in DVD

a cura di Salvatore Esposito per Il Popolo Del Blues

La recente corsa alla ristampa in formato DVD di numerosi rock-film storici, ma in particolare un l'imminente uscita, spesso ventilata e mai sicura al cento per cento, di un DVD del Reunion Tour di Neil Young con Crosby, Stills e Nash, mi ha dato lo spunto per ripercorrere per immagini, di alta qualità, alcune importanti tappe della carriera di Neil Young. Qualcuno ricorderà di sicuro lo scopiglio che generò la decisione di Neil Young di farsi cancellare dalle riprese del concerto di Woodstock con Crosby, Stills & Nash e dai credits sul disco. Acquistando infatti un DVD relativo al famoso concerto, non si troverà traccia di Neil nelle immagini pur essendo fisicamente presente. Qualche altro ricorderà di sicuro le immagini di Neil Young editate su Last Waltz di The Band, fu neccessario infatti ritoccarle in quanto il loner comparve in scena con un vistoso grumo bianco sotto al naso. In ordine cronologico Last Waltz è il primo documento in DVD dell'opera live di Neil. Si tratta come detto di una partecipazione, in fatti Neil è presente con Helpless (ma nell'edizione completa su cd audio in un elegante box set è reperibile anche Four Strong Wind) cantata in duetto con Joni Mitchell e ai cori di I Shall Be Released. La performance di Neil è appassionata ma manca di quella forza che si ritroverà nel mitico Rust Never Sleeps. Rust Never Sleeps, anch'esso disponibile in DVD, è un film-concerto, diretto dallo stesso Young sotto lo pseudonimo di Bernard Shakey, che documenta lo show presso il Cow Palace di San Francisco del 22 ottobre 1978. Un concerto storico per molte ragioni, una su tutte la presenza dei capolavori del disco che verrà di lì a poco pubblicato e cioèl'omonimo Rust Never Sleeps, non mancano infatti pezzi come Hey Hey, My My, Powderfinger (tradotta di recente in italiano da Mimmo Locasciulli per l'album il Futuro) o ancora Sedan Delivery. Scorgendo gl'altri pezzi ritroviamo perle come Sugar Mountain, I Am A Child (incisa con i Buffalo Springfield), The Loner (dal primo album). Non mancano i classici come Cinnamon Girl, Cortez The Killer e After Gold Rush. Il concerto, come il disco è diviso in due parti, la prima acustica e la seconda completamente elettrica in cui sono presenti i Crazy Horse, storica band di Neil. Si tratta di performance di livello eccezionale, sia per l'ispirazione, sia per l'energia che sgorga incontrastata sia dall'acustica sia dall'elettrica di Neil. Concorrono a rendere l'atmosfera molto particolare la scenografia, composta da grandissimi amplificatori e i rodies, travestiti da frati, che all'inzio innalzano sul palco un enorme microfono. Di difficile reperibilità è il DVD, In Berlin, relativo al concerto di Neil alla Deutschlandhalle di Berlino Ovest del 19 ottobre 1982, ovvero l'ultima data del tour europeo con la Trans Band. Il video è diretto da Michael Lindsay-Hogg, e documenta uno dei migliori concerti della Trans Band, ovvero la band della rivoluzione verso l'elettronica e i sintetizzatori di Neil, non mancano però alcune riprese acustiche del passato. Da notare l'inedita Belin (conosciuta anche come After Berlin), un brano inedito scritto per l'evento e suonato solo in quest'occasione. Questo DVD non è facilmente reperibile in Italia, essendo disponibile solo di importazione. Stesso discorso va fatto per quello di Complex Session il video di un concerto in studio di trenta minuti diretto da Jonathan Demme e documenta una session di Neil Young & Crazy Horse ai Complex Recording Studios di Los Angeles, registrata nella notte tra il 3 e il 4 ottobre 1994, in cui presentano alcuni brani da Sleeps With Angels con la chilometrica ed emozionantissima versione da 15 minuti di Change Your Mind. Uno dei capolavori su questo formato è sicuramente Year Of Horse, un film documentario, diretto da Jim Jarmush, relativo al tour con I Crazy Horse del 1996, in cui confluiscono anche immagini di concerti passati e spezzoni dal backstage, in un misto emozionale di altissimo livello. Già dai titoli di testa si ci accorge che quello che si sta per vedere è qualcosa di veramente unico, infatti la prima didascalia riporta: "questo film è stato girato con orgoglio in 8mm per essere ascoltato a volume assordante". Seguono le immagini in versione foto segnaletica dei quattro musicisti, rese in un bianco e nero davvero particolarissimo. Nei 107 minuti del film si è trascinati in un viaggio nel tempo infatti senza preavviso si passa dal '76 al '96, e viceversa. Il risultato è un documentario, che scava nel vero, senza inutili lungaggini pre-ordinate, che trasmetterne tutta l'essenza del rapporto tra Neil e i Crazy Horse. Pur non avendo una trama precisa o meglio una scaletta, si attraversano capolavori come Tonight's the night, per una parte eseguita a cappella in onore dello scomparso produttore David Briggs, Like a hurricane che con i continui rimandi al 1976 ci arriva come una scarica elettrica ad alto tasso emotivo. Più recenti sono le pubblicazioni su DVD di Silver & Gold e di Live At Red Rocks, in modo diverso rappresentano le due faccie di Neil. Il primo pubblicato nel 1999 documenta è un intenso concerto acustico di circa un ora, per certi versi superiore ancheall'Unplugged della fortunata serie di MTV. Ciò che lo fa speciale è la presenza sia dei brani relativi al fine ed omonimo disco Silver & Gold, pubblicato pochi mesi prima, sia di alcuni brani scritti per Looking Foreward, che in questa veste recuperano lo spirito originario. Non mancano alcuni classici come Long May You Run presentata in una versione particolarissima al pump organ, che le da un aria ben diversa dall'originale per chitarra. L'atmosfera del concerto è davvero intima, Neil si concede spesso in divertenti battute con i fan e mostra questo lato di se che raramente mette in evidenza. Live At Red Rocks, è invece una selezione dei migliori brani relativi ai concerti tenuti da Neil presso il Red Rocks Amphitheatre di Morrison del 19 e 20 settembre 2000 con la Friend & Relatives Band. Il materiale è al tempo stesso energico, ma anche virato verso i testi più intensi poeticamente parlando. Neil è supportato da una band di altissimo livello che conta Jim Keltner alla batteria, Ben Keith alla pedal steel, Donald "Duck" Dunn al basso, Spooner Oldham al piano oltre a Pegi e Astrid Young alle voci, insomma una cornice perfetta per le magnifiche canzoni scelte. Grandi i recuperi di capolavori come Motorcicle Mama, Words, Winterlong e Walk On, in una tesa versione davvero di alto livello. Sul versante dei classici troviamo una bella versione di Powderfinger che però appare sbiadita rispetto a quella di Rust Never Sleeps, mentre convincono di più pezzi come Tonight's The Night, Everybody Knows This Is Nowhere e Cowgirl In The Sand. Sul versante degl'inediti non impressiona più di tanto Fool For Your Love, un pezzo bluesato che sa di riempitivo. Resta comunque un documento davvero preciso del Neil più recente dal vivo. Meno rappresentativo ma non meno affascinate è l'ultimo DVD, ovvero Live At Dublin del 2003,realtivo all'European Greendale Solo Tour, pubblicato come bonus alla prima versione del disco in studio. E' un DVD particolare questo, infatti riprende il solo set acustico di Greendale, escludendo i brani successivi della seconda parte del concerto. La ragine dell'esistenza di questo video è essenzialmente una, Neil ha voluto fornire due chiavi di lettura a chi acquistava il disco, una elettrica in studio dai toni sporcati di blues, e l'altra più intimista in chiave acustica. Tutto ciò completa con il film, il percorso che Neil ha cercato di fornire a coloro che ascoltavano il disco, ma anche a coloro che non avevano avuto la fortuna di assistere ai concerti acustici in cui Neil introduceva i brani, aggiungendo particolari sulla saga della famiglia Green, protagonista di questa music-novel. La qualità dei brani è addirittura superiore a quella delle incisioni in studio con i Crazy Horse, scintillano brani come l'iniziale Falling From Above, o la dilaniana Bandits, o ancora la conclusiva Be The Rain cantata con l'uso di megafono. Insomma davvero imperdibile, come sarà imperdibile il DVD che sarà accluso alla seconda versione di Greendale, che ci mostrerà il making of del disco e del film. Neil non ci finisce mai di stupire, è ufficiale.