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venerdì 6 agosto 2010

Les deux qui font la paire (intervista a Crosby & Nash)


Edward Depeuille da Crossroads 
Traduzione di Andrea Aiolfi

Attualmente canonizzati ed al contempo fossilizzati dalla critica, David Crosby e Graham Nash continuano a tirare per la propria strada senza realmente cambiar rotta. Di passaggio a Parigi per un unico concerto, ostentano ancora delle personalità carismatiche con lo stesso gusto per le armonie vocali ed un disprezzo nei confronti dell'America conservatrice.

E' la prima volta che venite in Francia come duo, c'è una differenza fondamentale quando lavorate e producete solo voi due senza Stephen Stills e Neil Young ?
Graham Nash: Sì, è ovvio, per noi è più rilassante e poi siamo amici da molto tempo, da 40 anni, e non abbiamo mai perso i contatti nonostante i cambiamenti delle nostre rispettive vite.
David Crosby: Non sarebbe stato più ovvio se Graham fosse stata una donna (risate)...No, più seriamente, talvolta è stato difficile e bisogna dire che Graham è stato veramente paziente quando ero stravolto tutto il santo giorno. Infatti, ciò che è importante dire, è che sin dagli inizi sapevamo che avremmo lavorato con gruppi a geometria variabile, da soli, in duo, in trio o più tardi come quartetto, erano le premesse inizali, ed è per questa ragione che noi utilizziamo i nomi propri.

Ed il vostro pubblico, secondo voi vengono per il vostro duo o per Crosby e Nash di CSN&Y?David Crosby: Per entrambi i motivi... E' interessante perchè di fatto esistono più livelli, un po' come degli strati che si collegano a certi punti. Succede che le persone che vengono a vederci come duo sono più interessate alla componente folk ed alle armonie, sono molto attenti ai testi anche se non conoscono il brano. Invece con CSN, è diverso, le persone vogliono vederci suonare tutte le nostre vecchie canzoni come "Suite: Judy blue eyes" e "Our house", il che è ugualmente gratificante. E quando suoniamo come CSN&Y è ancora peggio, in questo caso si tratta di un grande evento, ma fortunatamente Neil ci spinge sempre ad un livello superiore.

Vi siete sempre sentiti liberi di suonare con chiunque vi pare ?David Crosby: Sì, per noi è un po' come le api che passano da un fiore all'altro, noi facciamo la stessa cosa con la nostra musica. Ogni volta che cantiamo con Joni Mitchell, James Taylor o i membri dei Jefferson Airplane, ci confrontiamo con qualcosa di diverso che ci consente di affinare le nostre doti musicali. E poi, cantando sempre con le stesse persone, perdi la gioia e la passione per la musica... Pensa ad uno come Neil Young, non smette mai di sorpassare i propri limiti, suona con i Crazy Horse, con noi, con i Pearl Jam...Si rimette sempre in discussione, mentre i Beach Boys, per esempio, suonano da anni gli stessi titoli convenzionali...in questo modo ad un certo punto ti addormenti (risate).

Originariamente, voi provenite da culture differenti, uno da LA e l'altro da Manchester; cosa è stato a far funzionare il vostro sodalizio ?Graham Nash: Molto semplicemente, la prima volta che ho ascoltato le armonie vocali di David nei Byrds, mi sono detto che mi sarebbe piaciuto cantare con questo tipo e poi l'ho incontrato e mi sono reso conto che avevamo le stesse aspirazioni e lo stesso modo di vedere la vita.

E siete stati entrambi molto influenzati dagli Everly Brothers...David Crosby: Sì, più che le armonie della black music, mi piaceva il modo in cui gli Everly Brothers armonizzavano le loro voci ed in seguito sono diventato un fan dei Beatles quando ho comprato Meet the Beatles... Wow, era così diverso !
Graham Nash: Io, non posso dire di essere stato realmente influenzato dai Beatles perchè più o meno vengo dal medesimo contesto, il mersey sound. All'epoca, potevi assistere alla nascita di un nuovo gruppo, poi un altro e tu fondavi il tuo e poi i Beatles sono apparsi sulla scena... Non ho provato lo stesso choc di David quando sono arrivati, non ho mai fatto quest'esperienza. Allo stesso modo, non saprei mai cosa si prova ad ascoltare il nostro primo disco di CSN per la prima volta, mentre le persone non smettono mai di parlarcene.

Siete stufi che si parli sempre della tecnica delle vostre armonie sui vostri vecchi album ?David Crosby: Sai, è la stessa cosa quando mi pongono delle domande su Woodstock, è semplicemente una rottura. Non passo che due minuti all'anno a ricordarmi dei "bei vecchi tempi", abbiamo appreso parecchie cose a quell'epoca, ma abbiamo dovuto evolvere, punto.
Graham Nash: Con il passare del tempo, siamo diventati un gruppo estensibile, ci siamo sparpagliati ed a dirla tutta non ci svegliamo pensando al passato, siamo troppo impegnati per questo...Adesso, posso capire che quel periodo interessi di più le persone.

Attualmente, il rock sembra essere la sola forma d'arte dove gli artisti sono incensati in giovane età mentre i pittori, i fotografi o gli architetti sono riconosciuti molto più tardi per il loro lavoro, cosa ne pensate ?
David Crosby: Penso semplicemente che tutti i songwriters che ammiro e che adesso sono invecchiati sono veramente progrediti nella loro capacità di scrittura e che sono allo stesso livello del passato, se non meglio. Prendete per esempio James Taylor, Joni Mitchell et Dylan, sono incredibili, pubblicano sempre degli album eccellenti... Penso che il giorno precedente alla sua morte Ray Charles fosse ancora il migliore tra di noi.
Graham Nash: Sarebbe interessante vedere ciò che la gente ne penserà fra un centinaio d'anni, dopotutto il rock è qualcosa di molto giovane.

Parliamo un po' di politica, pensate che Bush sia peggio di Nixon contro il quale avete cantato molto?
David Crosby: Sì, molto peggio, perchè le persone dietro a Bush hanno molto più potere del governo Nixon; e poi, è difficile a credersi, ma bisogna dire che Bush è molto più stupido di Nixon ed avere il potere e la stupidità insieme è molto più pericoloso.
Graham Nash: In più è particolarmente influenzato dalla religione e si è alleato con l'industria militare del paese...
David Crosby: Attualmente, è sempre più difficile vivere negli Stati Uniti e occorre sottolineare che questo governo sta facendo a brandelli la costituzione ed i suoi ideali.
Graham Nash: Ne modifica il senso poco a poco, per ciò che riguarda la religione ad esempio...Almeno Nixon aveva avviato un processo per la salvaguardia dell'ambiente.
David Crosby: Noi eravamo contro Nixon principalmente a causa del Vietnam. I francesi ci avevano detto di non andarci, ci avevano raccontato di Dien Bien Phu ma noi non li abbiamo ascoltati.

Riguardo alle protest song, Bob Dylan ha dichiarato di non aver fatto altro che trascrivere i fatti che osservava senza realmente prendere una posizione, come vi ponete voi di fronte a questo modo di scrivere?
Graham Nash:
Noi vogliamo veramente cambiare le cose, noi crediamo sempre nel potere della musica. Noi non cerchiamo la perfezione, facciamo solo della musica con passione e tutto quello che vogliamo è emozionare e cambiare un po' le vite delle persone che ci ascoltano.
David Crosby: E poi Dylan dica pure quello che vuole, tanto noi sappiamo che è dalla nostra parte!
Graham Nash: Come tu saprai, in questi ultimi tempi, gente come Bono, Peter Gabriel o i Beastie Boys hanno fatto grandi cose, ma il problema è che i quattro grandi canali televisivi americani non colgono il messaggio...Murdoc, General Electric o Disney sono per la maggioranza con Bush e detengono le chiavi mediatiche di questo paese.
David Crosby: Ma noi vogliamo anche dirvi che la metà del nostro paese non ha votato per Bush e che noi siamo contro la presenza americana in Iraq.

Nel vostro ultimo album, cantate "non possiamo dire di aver vinto la guerra ma possiamo dire di essere sopravissuti": è abbastanza pessimista, no?Graham Nash: Ma è vero: in un certo senso, noi abbiamo perso la guerra, ma in coscienza ci siamo resi conto che una guerra è sempre persa in partenza, non abbiamo fatto altro che sopravvivere a tutto ciò che ci circonda sperando di migliorare. Guarda cosa sta succedendo oggi negli Stati Uniti e pertanto non possono impedirci di cantare contro questa gente. Fuori, è il caos, e noi ci accontentiamo di cantare affinchè le persone sopportino nel miglior modo possibile questa violenza. Il governo sta attuando la stessa politica dell'epoca della guerra fredda, creano un nemico ipotetico per tener buona la popolazione.
David Crosby: sai, è una delle tecniche più vecchie di manipolazione del mondo; sfortunatamente funziona sempre.

Per concludere, David, tu hai registrato un brano in francese per il tuo album If i could only remember my name...come ti è capitato di cantare in questa lingua, ascoltavi musica francese in quel periodo ?
David Crosby: no, per niente ! Infatti, è stato il mio amico Paul Kantner a cantarmela, mi è piaciuta molto e l'abbiamo registrata su traccia. E' solo una filastrocca per bambini che parla di cattedrali e poi, ad essere onesti e senza offesa, non penso che voi francesi siate molto portati per scrivere rock'n'roll...