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Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Prima edizione già sold-out.

Neil Young & Crazy Horse - Return To Greendale

Live album e film tratto dal Greendale tour 2003, quando il Cavallo portò per la prima volta sui palchi questa discussa rock-opera a tema eco-politico.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia e contenuti esclusivi per gli iscritti.

venerdì 6 agosto 2010

Crosby-Nash Live (1977)

di Matteo Barbieri, Rockinfreeworld

Il disco Crosby-Nash Live, del 1977, è forse il miglior esempio della musica che i due artisti hanno saputo fare insieme, lontani dalle rumorose fatiche di CSN(&Y) e approcciando la loro musica nel modo più naturale. Con due splendidi album come Wind On The Water e Whistling Down The Wire ('74 e '76) e i tour dal vivo, per Graham Nash e David Crosby la metà degli anni Settanta (almeno fino all'inizio dei problemi di droga di Crosby) fu il periodo di massimo splendore.
Tra i problemi politici, “la musica pop che iniziava sempre più a imperversare in radio, l'attivismo sociale ormai una storia passata, una serata con Crosby, Nash, la loro band e i loro fan era un evento profondamente sentito – specialmente nelle salette intime che il duo preferiva per esibirsi. Dal palco l'amore si trasmetteva al pubblico”, c'è scritto nelle note nell'edizione cd rimasterizzata.
Si tratta dunque di una testimonianza fondamentale della loro musica live, che in quel momento aveva molto da dare, colta nella sua quintessenza, e il risultato è che queste versioni dal vivo brillano anche più delle rispettive versioni studio. La tracklist è alla stregua di un “best of” della loro produzione del periodo (a parte la più vecchia “Deja Vu” che, per inciso, qui si presenta nella miglior versione mai sentita, per la bellezza e la psichedelia trasmessa da sintetizzatori, chitarre, percussioni e persino fisarmonica: ogni secondo è pura estasi sonora).
Travolgente anche l'arrangiamento di “Lee Shore”, capolavoro di Crosby, così come risplendono in questa veste “Page 43” e “Immigration Man” risalenti al mediocre disco d'esordio del duo. Poi i densi brani rock di Nash, “Mama Lion”, “Fieldworker”, “I Used To Be A King” e la sua ballad-simbolo “Simple Man”. Non c'è brano che non sia al suo posto, che non sia grandioso. C'è anche un inedito di Crosby, “King Of The Mountain”, che insieme a “Bittersweet” sono tracce bonus aggiunte nella ristampa in cd.
È un disco semplicemente bellissimo: nel sound, nelle canzoni, nella magia.
(Pubblicato originariamente su BeatBlog2)