Vi presentiamo una curiosa classifica: gli album di Neil Young dal peggiore al migliore secondo Stereogum.com 35. LIVING WITH WAR Questo album vede il nostro eroe in versione hippie, come nell'altrettanto politico Greendale, che trasuda passione istantanea; c'è persino una canzone intitolata "Let's Impeach The President". Scritto e registrato in nove giorni, è il classico album spazzatura; urla il suo messaggio ma se ne fotte della musica. In una carriera fatta di strane svolte e decisioni artistiche al limite del surreale, questa non nemmeno stravagante da meritarsi una risata. 34. FORK IN THE ROAD Quello che avrebbe potuto essere un intrigante concept album sulla dipendenza dell'America dal petrolio, sulla miopia di chi governa, dell'ostinatezza contro il cambiamento, diventa... be', essenzialmente una manciata di canzoni che parlano di auto elettriche. La musica lascia ancora meno il segno dei testi, ed è difficile immaginare qualcuno c...
Cosa sono i Timeline Concert? Sono registrazioni ufficiali inedite dei concerti di Neil Young rilasciate in streaming sul sito ufficiale (NYA) agli abbonati. Come ogni anno, abbiamo stilato la nostra classifica con voto e commento dei live pubblicati nel 2025 , un anno molto ricco di proposte (speriamo che continui così!). Per recuperare i precedenti potete cliccare sui link: 2021 , 2022 , 2023/24 . Invece QUI potete consultare l'elenco sempre aggiornato del materiale reperibile esclusivamente su NYA (live, tracce studio, videoclip, film ecc). [Aggiornato 29/01/26 - apportate correzioni a 09/09 /1989 Morrison] Time Fades Away Tour - 14/02/1973 Cincinnati, Ohio [ setlist ] con Stray Gators Voto: ☆ ☆ ☆ ☆ ☆ Un tour a lungo atteso in questa serie, un concerto memorabile e un autentico pezzo di storia. Dopo un breve set in solitaria, a Young si uniscono gli Stray Gators per un primo gruppo di canzoni acustiche tratte dal...
Ciao Stephen, come va? Stills: Sto uscendo dal letargo. Ieri ho fatto la seconda dose [di vaccino Covid, ndt] e non mi sono caduti i capelli, quindi sono ancora della partita. È stato come prendersi un lungo anno sabbatico. Lo stress è diminuito gradualmente, quando ho capito che ero a mio agio nel mio rifugio, mi sono come spento. È stato fantastico, in realtà, e mi ha permesso di vedere le cose da una prospettiva diversa. Vivo nel centro di Los Angeles, sulle colline di Hollywood tra Sunset e Ventura, un po' più in là di Laurel Canyon. Mi piace questo posto. Come vanno le cose negli Stati Uniti? Qui sono impazziti tutti per un po'. Spero che voi, laggiù, stiate bene. Gli inglesi hanno un po' più di disciplina. Ho vissuto a Londra e poi ho comprato una casa nel Surrey e mi è piaciuta molto. Ve la cavate piuttosto bene con gli eccentrici. Lasciate vivere le persone. È vero, come al Chelsea Arts Club. Ha fatto musica mentre eri in letargo? Ho trovato un accordo con il mio b...
Immaginate di camminare per i quartieri di Los Angeles e il loro passato bohémien fatti di party a base di sesso e follia. Lo scenario di Laurel Canyon e Hollywood e la presenza di Neil Young nei circoli di musicisti di Topanga sono ben documentati. Un'ulteriore prova del suo contributo al tessuto culturale di Los Angeles è che Young consacrò alcuni dei club più famosi della città. La nuova pubblicazione di esecuzioni live del suo famoso diamante grezzo, Tonight's The Night – uscita in occasione del Record Store Day - mira a ricatturare l'intrigante vita di Young a L.A. all'inizio degli anni '70. Quando l'ormai famoso nightclub The Roxy aprì a West Hollywood nel settembre 1973, Young e la sua band, i Santa Monica Flyers, furono invitati a fare il concerto inaugurale. Erano appena usciti da uno studio di registrazione improvvisato di Hollywood, dove Young insieme a Ben Keith alla pedal steel, al polistrumentista Nils Lofgren e alla sezione ritmica dei Crazy...
Proprio mentre stavo mettendo su il disco entra un'amica. E' depressa come al solito, dice di sentirsi sola, alternando sprazzi di arroganza e di umiltà. Neil Young non le piace. Mi parla dei suoi problemi; io ascolto metà lei e metà il disco. "Non sono mai stata così confusa, e questo la dice lunga", dice con una specie di sorriso. Young borbottava qualcosa sulla "sperimentazione" e la frase successiva che ho colto è stata "I was about as scared as I could be". Restiamo in silenzio per un po', poi lei inizia a camminare avanti e indietro, agitandosi, inveendo contro tutto ciò che le passa per la testa. Alla fine il disco riesce a scalfirla. "Non sopporto questi ricchi stronzi", dice, "non fanno niente, assolutamente niente". Poi scende al piano di sotto per fare una telefonata proprio mentre il caro vecchio Neil cantava "I'm just a pauper in a naked disguise, a millionaire in businessman's eyes, oh friend of mi...