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Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Prima edizione già sold-out.

Neil Young & Crazy Horse - Return To Greendale

Live album e film tratto dal Greendale tour 2003, quando il Cavallo portò per la prima volta sui palchi questa discussa rock-opera a tema eco-politico.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia e contenuti esclusivi per gli iscritti.

martedì 27 luglio 2010

Billy Talbot Band: Alive In The Spirit World (2004)

di Salvatore Esposito Da Jam n.109

Chi conosce le potenti linee di basso e le dolci armonie dei Crazy Horse, apprezzerà di sicuro il suono eclettico e potente che sprigiona Alive In the Spirit World, primo ed attesissimo album della Billy Talbot Band. Billy Talbot come è ben noto a tutti i fan di Neil Young, è il bassista dei Crazy Horse e in passato è stato uno dei membri dei mitici Rockets, dalle cui registrazioni per questo disco ha recuperato alcuni passaggi assemblandoli con prove e sopratutto con alcune performance dal vivo. Al fianco di Talbot, che canta e suona varie chitarre nonchè la lead guitar su Rain Parade, troviamo il Crazy Horse, Matt Piucci, Jeff Chase al basso, Stephan Junca alla batteria, Erik Pearson alle tastiere keyboards, all'armonica e alle chitarre e Tommy Carns alle chitarre e al banjo. Registrato dal vivo in studio, durante i momenti liberi dai tour o dalle session con Neil Young, Alive In The Spirit World, alterna potenti brani rock come l'iniziale The Way Life Is, impreziosita da un armonica travolgente, a ballate eteree come Rainy Days e Painting of a Man. Al centro del disco risiedono due perle, due lunghe jam dai toni psichedelici, la rugginosa Security Girl e la sognante Dreamer, entrambe caratterizzate da un sound vintage molto caldo ed avvolgente dove la voce di Billy si muove con grande abilità. Da non perdere è la traccia multimediale bonus in cui è possibile vedere Billy, in studio con la band, alle prese con la steel guitar acustica in Dreamer. Insomma è un disco da non perdere che segna la completa realizzazione di questo grande strumentista da sempre all'ombra di Neil Young.
Voto 7,5: Un disco senza tempo dal moderno appeal rock ma per nulla lontano dalla tradizione.