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Neil Young Archives

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martedì 27 luglio 2010

Intervista per l'uscita di Greendale


a cura di Jon Pareles 

PARIGI - Nel modo in qui Neil Young ci parla del suo ultimo progetto, che lui stesso descrive come un “romanzo musicale” chiamato “Greendale”, questo non era premeditato. Non stava cercando di scrivere un ciclo di 10 canzoni che avrebbero portato al conseguimento di un intero DVD e ad una rappresentazione con attori e scenari. “Non sapevo cosa stava accadendo”, ha detto. Forse non l’ha mai fatto. Neil Young, 57 anni, non ha seguito nessun percorso logico per diventare uno dei più imprevedibili e rispettati grandi del rock. Da quando si è fatto il suo nome negli anni 60 con i Buffalo Spriengfield, Neil Young ha scritto, registrato, suonato e realizzato la sua musica come gli passava per la testa. Ha cantato dolorosamente le canzoni sofferte da solo con la sua chitarra acustica, come ha fatto nel suo recente tour europeo, dove ha suonato tutte le canzoni di "Greendale" e raccontato la sua storia. E periodicamente ritorna alle cavalcate elettriche della sua band Crazy Horse, che è in tour con lui quest’estate ed è stata al Madison Square Garden il 26 giugno (2003 n.d.t.). Neil Young farà uscire "Greendale" per la Reprise Records ad agosto nel formato CD e DVD. Ha realizzato il video (sotto il suo pseudonimo da regista, Bernard Shakey) con la sua famiglia, i suoi amici e conoscenti ritraendo una città fittizia chiamata Greendale sulla costa della California. E nel suo tour estivo sta portando i Crazy Horse accanto gli attori in tutte le canzoni dell’album. Ci ha detto che è la prima volta che si presenta sul palco con un intero album di nuovo materiale da quando è stato in tour con le canzoni dell’album “Tonight's the Night” del 1975. “A questo punto della mia vita l’avere tutte queste nuove canzoni è un dono”, ha aggiunto dopo cena finito un solo-concert al Palais des Congrés a Parigi. “Penso che non sarebbe rispettoso non farle, non condividerle, non cercare di farlo”. Sul palco, Neil Young ha raccontato due storie parallele. Una era tratta da Greendale, riguardo la giovane Sun Green, che visita suo padre, Earl, un veterano del Vietnam che ha dipinto tele psichedeliche – un artista insomma approssimativamente della raccolta di Neil Young. Guardando i dipinti di Earl nel suo studio, sua figlia si stupisce del fatto che nessuno li abbia comprati. “Se tu li guardassi abbastanza a lungo”, dice Neil Young, “vedresti ogni cosa che è nel mondo in questi dipinti e potresti sentirne anche le voci”. L’altra storia riguarda lui all’età di 3 anni, che era salito in soffitta per vedere suo padre, uno scrittore canadese di nome Scott Young, mentre lavorava. Quando gli chiese cosa stesse facendo, quello gli rispose “Sto scrivendo”. E quando gli chiese cosa stesse scrivendo, lui gli disse “Non lo so fino a quando non lo scrivo, poi lo leggo e allora so cos’è”. Neil Young ha cantato parabole e proteste, canzoni d’amore ed enigmi oracolari. Ha fatto escursioni in vari generi, country, blues, elettronica, rockabilly, soul (con Booker T. e i MG’s) e grunge (con i Pearl Jam). Si è unito, si è separato, si è riunito e riseparato da Crosby, Stills e Nash. Ha fatto pezzi incancellabili ed è stato sotto causa per aver rilasciato materiale non commerciabile (dalla Geffen Records nel 1983). Ha registrato e messo negli scaffali dei negozi innumerevoli canzoni ed eliminato quelle non buone. E’ stata completata una collezione di 8 CD di editi ed inediti, Volume 1 di un progetto chiamato Archives, e aspetta la pubblicazione se Mr. Young diventi mai noioso. Quando ha cominciato quello che è diventato “Greendale”, ha sconvolto le sue abitudini. Ha smesso di lavorare fuori per la prima volta dopo 20 anni, ha cambiato chitarra e messo su un 16 tracce anziché 48, e ha mandato a casa i suoi tecnici del suono di sempre e per lavorare con i loro assistenti. “C’erano meno persone, meno distrazioni”, ha detto, “ho solo provato a concentrarmi sulla parte centrale e di tornare alle radici di quello che facciamo”. La prima canzone a venir fuori è stata "Devil's Sidewalk", meditazione su due accordi riguardo lo stato dell’umanità: "There's a garden growing and a million weeds/There's no way of knowing who has done which deeds" “C’è un giardino che cresce e un milione di erbacce/non c’è modo per conoscere chi ha compiuto certe azioni”, la canzone osserva. “Neanche sapevo cosa fosse”,ha detto. “Mi sono detto,che diavolo è questo?Cos’è questo?Di cosa sto parlando?”. Poi è nata un’altra canzone, "Falling From Above", poi un’altra ancora, "Double E". Per la prima volta nella sua carriera, entrambe avevano gli stessi personaggi: Grandpa (nonno), suo figlio Earl e la moglie di Earl, Edith, e una nipote. Per incidere le canzoni su nastro, ha contattato i Crazy Horse. La decisione di mettere poca musica, giusto chitarra, basso e batteria, lo ha portato a non tirare in ballo Frank Sampedro, il chitarrista dei Crazy Horse, sebbene Neil fosse in tour con loro. Ralph Molina alla batteria e Billy Talbot al basso si sono uniti a Neil per registrare le session due giorni dopo, avevano pronte altre due canzoni collegate, ognuna con pochi accordi. “Una forma semplice permette di diventare complessa con una riflessione effettiva”, dice Neil Young. “Non si è distratti dalle formalità. E’ come se si dovesse scrivere una storia per un giornale, con la differenza che lo si deve fare in pentametri giambici. Questo è quello che accade avendo molti cambiamenti di accordo. Hai troppa materia da mantenere sulla stessa linea. Invece io ho concepito questa materia, come con i Crazy Horse il più semplice possibile, che è meglio”. “Non ho aggiustato niente”,ha aggiunto. “Le distorsioni, gli errori, le note peggiori della chitarra sono tutte là. Ho fatto tutto senza aggiustare. Preferisco sentire. Non si può aggiustare, è reale. Ho detto, non ho intenzione di pulire”. Alla fine c’erano 10 canzoni, tutte messe in Greendale. In esse- tra i vari fatti e osservazioni- si spara un poliziotto, il Diavolo lucida il bicchiere di un artista, un invadente reporter della televisione fa venire un attacco di cuore a Grandpa e Sun Green boicotta una potente compagnia e dopo va a manifestare in Alaska per “salvare Madre Terra”. “L’ho solo fatto uscire”, ha detto Neil Young. “Non ho mai cercato di adattare le cose le une alle altre. Ho solo scritto e via. Fortunatamente ho potuto passare da un personaggio all’altro e così la continuità non è stata importante. E ho scoperto dopo che la continuità era ottima attraverso tutti i modi”. Come una lunga versione di una canzone di Neil Young, "Greendale" non è proprio un groviglio delle loro storie: qualcuna di queste è dettagliata e realistica, qualche altra è trasportata dal passato al presente, qualche altra ancora cambia bruscamente dal particolare all’ universale o con slogan e avvertimenti ambientali: "Be the river as it rolls along/ It has three-eyed fish and it's smellin' strong." “Essere il fiume come esso scorre/ ha pesci con tre occhi ed emana un odore forte. Il DVD “Greendale”, registrato in tre settimane con una telecamera manuale, non è costato molto. Sebbene ci siano un po’ di riprese da un elicottero, i passaggi geografici sono mostrati con una telecamera che fa una carrellata su una mappa fatta a mano, e le scene “dal vivo” sono riprese attorno la città del nord della California dove vive Neil Young. (Nessun permesso ha detto il suo manager, Elliot Roberts). Tra gli attori sono inclusi sua moglie, Pegi, nel ruolo di Edith, e il suo vecchio chitarrista, Ben Keith, in Grandpa. Neil Young appare vestito come Wayne Newton, ma ha passato la maggior parte del tempo dietro le telecamere. Ha girato alcuni film negl’anni 70 - "Journey Through the Past" e "Human Highway"- e ha realizzato un film-concerto del tour "Rust Never Sleeps". "Non sarei mai in grado di scrivere uno sceneggiato", ci ha detto. "Così quando ho scritto Greendale e ho registrato tutte queste cose, guardando i risultati mi sono detto: o Dio, questo lo è. Tu prendi le scene dalle canzoni. Nessuno ha dovuto imparare qualcosa, tutto quello che dovevano fare era ascoltarmi. E io ho detto loro: . Il piacere più grande di tutto il progetto è stato fare un video di 10 canzoni senza mettermi mai in mostra. Non ha mai preteso di essere un regista professionista. Non posso competere con dei film. Ho voluto fare questo per ottenere una canzone che tu puoi anche vedere. Sto cercando di creare una sezione dove non ci sia competizione, dove io possa fare quello che voglio, dove io possa raccontare una storia nel modo che mi va. Continuo a provare a fare cose che non posso, ha aggiunto, e quindi sto sempre facendo una cosa per la prima volta. E questa quel che voglio."