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Neil Young Archives Vol.2 1972-1976

11 anni dopo il primo volume, Neil Young riapre i suoi archivi: 10 dischi, di cui 7 inediti, con le session (quasi) complete di Tonight's The Night, Zuma, Homefires, la Stills-Young Band, il primo tentativo di Time Fades Away in studio e altro ancora. Prima edizione già sold-out.

Neil Young & Crazy Horse - Return To Greendale

Live album e film tratto dal Greendale tour 2003, quando il Cavallo portò per la prima volta sui palchi questa discussa rock-opera a tema eco-politico.

www.NeilYoungArchives.com

Il sito ufficiale dove potete rivivere l'intera carriera di Neil Young: canzoni, video, concerti, foto, manoscritti, memorabilia e contenuti esclusivi per gli iscritti.

martedì 27 luglio 2010

I Byrds di David Crosby


Gli unici gruppi, nella metà degli anni '60, che poterono rivaleggiare in U.S.A. con i Beatles, furono i Byrds e i Beach Boys. Ma questi ultimi, per molto tempo (almeno fino al 1967) furono confinati nelle sonorità surf, piacevoli e durature, ma senza il mordente musicale che traspariva dalle canzoni dei Byrds, la cui purezza cristallina delle vocalizzazioni, la stringatezza strumentale, non scevra da esperimenti e da colpi di classe, sempre tesa tra classicismo folk e nuove sonorità beat, la proposta di canzoni di alto livello politico e letterario (molte cover di Bob Dylan, forse il più grande poeta-menestrello della storia musicale) ne fecero un gruppo cult, molto amato e noto anche oggi, non fosse altro che per la versione di Mr. Tambourine Man, che negli anni è diventata più famosa dell'originale!

Il primo disco pubblicato fu proprio Mr.Tamburine Man (1965), che li propose al pubblico. In questo disco ci sono pezzi evergreen come Mr. Tambourine Man, All I Really Want To Do, Chimes Of Freedom, I'll Feel A Whole Lot Better, The Bells Of Rhymney, molte dal sacco di Bob Dylan. (Si narra che Dylan, dopo aver ascoltato dal vivo All I Really Want To Do, esclamasse: "Wow, gente, ci si può perfino ballare!"). A questo disco fece seguito Turn! Turn! Turn! (1966), che contiene oltre alla title track (un brano composto da Pete Seeger e ispirato da un passo del Libro dell'Ecclesiaste della Bibbia), Set You Free This Time, Lay Down Your
Weary Tune, He Was A Friend Of Mine (un delicato omaggio a J.F.K.), The Times They're A-Changing. L'influsso di Bob Dylan è ancora molto forte, ma già si notano alcune novità nelle composizioni originali (Set You Free This Time, di Gene, He Was A Friend Of Mine, di Roger, Wait And See, di David). Al termine delle registrazioni di Turn! Turn! Turn! Gene se ne andò, per cominciare una carriera solista. 5th Dimension (1966) è quindi un disco a quattro. Nonostante questo, è un album molto importante, con importanti affermazioni personali dei Byrds, ormai affrancati dalla "dominanza" dylaniana. Pezzi come Eight Miles High (forse il loro pezzo più bello di sempre), Mr. Spaceman, I See You, 5D (Fifth Dimension), Captain Soul, tutte dei Byrds (con schiaccainte predominanza di Roger) li proiettarono nel piccolo paradiso dei miti. E' inoltre un disco importante, perché seppe tenere a freno la crescente voglia di solismo che stava prendendo i membri della band.
Younger Than Yesterday (1967) è l'ultimo album dell'era crosbiana, e l'ultimo che stiamo per analizzare. E' forse l'album che, dato che uscì in pieno 1967, più risente della crescente voglia di psichedelia che il mondo si stava preparando a gustare. Canzoni come Mind Gardens risentono di un puro sperimentalismo, mentre altre, come So You Want To Be A Rock 'N' Roll Star e My Back Pages, sono ormai il segno che il ritmo compositivo e la maturità artistica dei quattro è al culmine, e altre, come Why, risalente al periodo del disco precedente, mantengono una certa continuità. E' in questo periodo, inoltre, che Jim McGuinn diventa Roger McGuinn, dopo aver aderito alla religione indonesiana Subud. Tutti questi dischi contengono brani importanti, che hanno contribuito a creare la fama Byrds. Ma il sodalizio fortunato non durò ancora molto. Dopo Younger Than Yesterday, e dopo una fortunata antologia dei loro primi quattro dischi, David se ne andò. Ormai le linee artistiche erano molto diverse (si narra che David fu cacciato dal gruppo per le sue maniere dittatoriali...). I Byrds, da questo momento, vissero fortune alterne; Roger riuscì a produrre
ancora ottima musica, nel più puro stile Byrds, ma la mancanza di David si fece sentire. Ne uscirono dischi validi, come The Notorious Byrds Brothers (1968), e meno validi. Il gruppo subì diverse mutazioni, fino al 1972, quando si sciolse, e Roger e gli altri cominciarono una "media" carriera solistica, senza peraltro mai riuscire a restituire alla loro musica la cristallinità di un tempo. Di notevole è da segnalare la reunion del 1973, con i Byrds originali (David compreso), che portò alla pubblicazione di un buon album, intitolato semplicemente The Byrds. Ma non è che un fuoco di paglia. Una curiosità: in Inghilterra, nel 1964, c'era[4] un gruppo di rhythm & blues che si chiamava Thunderbirds, che fu costretto a cambiare nome, perché un gruppo che si chiamava così esisteva già, e accompagnava Chris Farlowe. Così lo accorciarono in Birds. Più tardi, i Birds citarono in giudizio i Byrds per plagio di nome. Naturalmente il tutto non andò oltre una garbata polemica e qualche trafiletto sui giornali. Che tutto nascesse dall'enorme fama che i Byrds (storpiati e americani) avevano rispetto ai più modesti Birds?